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Hands on LEGO Harry Potter: Anni 1-4

I mattoncini LEGO raggiungono anche il maghetto con gli occhiali

hands on LEGO Harry Potter: Anni 1-4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La magia dei LEGO, che ha accompagnato generazioni e generazioni di bambini di tutto il mondo, si è recentemente incarnata in diverse versioni videoludiche, rimanendo incredibilmente al passo con i tempi e proponendo rivisitazioni goliardiche di alcune famosissime pellicole cinematografiche.
Prima è stato il momento di Indiana Jones, poi di Batman ed ora di Harry Potter, pronto a debuttare in mattoncini questo 25 di Giugno, su Xbox 360, Playstation 3 e PC.
Abbiamo recentemente avuto modo di provare un codice preview (non completo) di LEGO Harry Potter: Anni 1-4, che ci ha riportato alle pagine dei primi quattro libri ed ai fotogrammi dei corrispondenti film.

Facile ma intelligente

Come abbiamo detto LEGO Harry Potter: Anni 1-4 segue molto fedelmente le vicende dei primi quattro libri, La Pietra Filosofale, La Camera dei Segreti, Il Prigioniero di Azkaban e Il Calice di Fuoco, per chiunque non li conoscesse.
Si comincerà dunque con il piccolo Harry, ancora in fasce, consegnato dal trittico Silente-Hagrid-McGranitt ai Dursley, la famiglia di Privet Drive che ben presto si rivelerà ben poco avvezza a crescerlo ed accudirlo.
Passeremo poi all'azione, passando dal Paiolo Magico, attraverso Diagon Alley, verso King's Cross, la mitica stazione londinese dove Harry ed i suoi futuri compagni di scuola prendono il treno per Hogwards al famoso binario 9 e ¾.
Nonostante non vi sia alcuna linea di dialogo, come da tradizione LEGO, la storia risulta, soprattutto per chi ha già seguito la pellicola o il libro, estremamente chiara e comprensibile, nonchè decisamente divertente a causa delle "espressioni facciali" (se così si possono chiamare) e da gesti e mugolii tramite i quali si esprimono i protagonisti.
Questa fase fungerà da tutorial perfettamente integrato nel gioco, mostrandoci una struttura del tutto simile agli altri episodi della serie LEGO, per quanto declinata nel magico -in tutti i sensi- mondo di Harry Potter.
Impareremo dunque il lavoro di squadra nella fondamentale raccolta delle pietre (i piccoli pezzi tondi del LEGO), fondamentali per acquisire punti e sbloccare segreti, e nello svolgere alcuni compiti secondari come recuperare oggetti per pozioni o aiutare studenti in difficoltà.
Le fasi tendenzialmente platform e poco adventure di cui si comporrà l'avventura richiederanno dunque un continuo switch tra i personaggi per sfruttarne le caratteristiche peculiari; nelle prime fasi, ad esempio, dovremo sfruttare la forza fisica di Hagrid per utilizzare pesanti leve.
Le cose si faranno più approfondite una volta acquisita la bacchetta e raggiunta la dimora di Hogwards: qui Harry, Hermione e Ronald potranno sfruttare i propri incantesimi per risolvere tutti i puzzle che ci porteranno, pian piano, alla scoperta di nuove aree ed altrettanti segreti.
Il Wingardium Leviosa (la levitazione), ad esempio, ci consetirà di ricorstuire determinati oggetti (puntualmente segnalati a schermo) per acquisire pietre e/o aprire l'accesso a nuove aree ed altri tesori.
Interessante notare come alcuni -i più semplici- si ricomporranno in maniera totalmente automatica, altri, invece, richiederanno la risoluzione di semplici rompicapo che sfrutteranno le proprietà costruttive dei classici ed immortali mattoncini.
Tra un'esplorazione ed un'altra saremo poi chiamati ad assistere a numerosissime lezioni di magia tramite le quali imparare un elevato numero di incantamenti che garantisce, oltre ad una buona varietà al gameplay, un corposo backtracking nelle varie zone del castello.
Segnaliamo, ad esempio, Lumus, l'incantesimo per illuminare le aree buie e far ritirare le pericolosissime piante che nei seminterrati custodiranno preziosi segreti.
Uno stage dopo l'altro l'avventura, pur seguendo sempre gli stessi schemi, si farà più complessa, richiedendo, pur senza impegnare troppo nemmeno il giocatore occasionale, una buona dose di capacità d'osservazione.
Non mancheranno, naturalmente, pozioni per risoluzione dei rebus più complicati, Quiddich, scope volanti e chi più ne ha più ne metta; tutto ciò che ha caratterizzato il mondo del giovane maghetto.
Il tutto scorre, grazie ad un sistema di controllo estremamente intuitivo e ricco di facilitazioni in game, in maniera molto fluida: l'ideale per fare breccia nei cuori dei videogiocatori meno smaliziati o dei giovanissimi a cui mira chiaramente l'avventura.
Dal punto di vista tecnico l'avventura Traveller's Tales si mantiene sui livelli delle precedenti (Indiana Jones e Batman), aggiungendo qualcosina solamente nel comparto dell'effettistica e della texturizzazione.

LEGO Harry Potter: Anni 1-4 LEGO Harry Potter: Anni 1-4 si conferma sulla falsariga dei suoi predecessori un buon titolo per i giocatori occasionali o per i giovanissimi fruitori di console in alta definizione proponendo un’avventura molto facile, scorrevole e divertente ma, tutto sommato, davvero interessante. Un’opera insomma che pare adempiere perfettamente al suo dovere, grazie soprattutto ad una fedeltà davvero encomiabile all’opera di Joanne Rowling grazie alla quale, molto probabilmente, riuscirà a conquistare qualche acquirente in più.