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Hands on LEGO Il Signore degli Anelli

I mattoncini finlandesi arrivano nella terra di mezzo

hands on LEGO Il Signore degli Anelli
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Pc

LEGO, LEGO in ogni dove. Negli ultimi anni qualunque giocatore, possessore di qualunque console, non può aver fatto a meno d'imbattersi nei titoli "blocchettosi" che ripercorrevano le avventure degli eroi di cinema e fumetti. Ricordiamo, per esempio, i giochi con protagonista Indiana Jones, oppure quelli con l'uomo pipistrello più conosciuto al mondo, Batman, recentemente affiancato dai suoi altrettanto eroici compari della Justice League of America, da Flash ad Aquaman, da Lanterna Verde a Wonder Woman. Il brand LEGO ha dinamiche riconoscibilissime: l'introduzione di una vis comica all'interno di contesti che sarebbero decisamente più seriosi, ed il mantenimento del gameplay su binari semplici ed efficaci, in maniera tale da avere un certo appeal sulle varie fasce di pubblico. I giocatori esperti magari compreranno un titolo della serie per avere a disposizione un'altra avventura con i personaggi da loro amati, quelli meno specializzati avranno a disposizione un prodotto comunque intrigante ed immediato da giocare. Prevedibile quindi, con queste premesse, che LEGO Il Signore degli Anelli arriverà a vendere un'enormità di copie, per il fascino incontestabile della trilogia di libri e dei film, sui quali il gioco si basa. Abbiamo provato, presso lo showfloor della gamescom, un livello che riprendeva una delle fasi più emozionanti della trilogia: la battaglia del Fosso di Helm.

Il fosso di LEGO

Pioggia incessante, tuoni e fulmini, l'esercito di orchi di Isengard schierato sotto le mura dell'imprendibile fortezza di Rohan, il fosso di Helm, nella quale nessuno è mai penetrato e sulla quale sempre si sono infrante le forze di qualunque nemico del popolo dei cavalli. Inquadrature, personaggi e sviluppo delle vicende sono le stesse del film; almeno fino a quando lo stesso arciere ansioso e spaventato scocca la prima freccia, quella che dà inizio alla carneficina nel film. Nel videogioco ovviamente accade lo stesso, ma ecco la vena comica tipica della serie a stemperare subito l'accaduto: l'orco crolla al suolo, e viene salutato dalle lacrime commosse dei suoi compagni, mentre sulle mura gli eroi Legolas, Gimli ed Aragorn non vedono l'ora di menar le mani e re Theoden sottolinea con un facepalm l'azione sconsiderata del suo impaurito suddito. Inizia quindi l'attacco, ed una delle più grandi battaglie della Terza Era ha inizio.

Prendiamo, giocando in due, il controllo degli eroi disponibili: guidiamo inizialmente Gimli e Legolas, ma sempre con la possibilità di cambiare sull'ultimo disponibile: Aragorn. Ci troviamo dietro le mura ma al livello del terreno, e dobbiamo risalirle; manca però qualunque appiglio o piattaforma che ci possa aiutare a farlo. Subito il gioco chiarisce che non è il mero button mashing la sua ragion d'essere, e che l'azione è infatti accompagnata da piccoli enigmi da risolvere per andare avanti, magari sfruttando appieno le potenzialità uniche di ogni personaggio. Switchando abilmente tra gli eroi arriviamo sui bastioni, costruendo con i mattoncini, le scalinate che ci servono. Lì, inizia la battaglia, con gli orchi che subito vengono avanti con le loro scale. Questa è una fase di puro combattimento, nel quale si dimostrano efficaci le poche mosse a disposizione dei personaggi: attacco normale ed in salto, con tanto di schianto a terra, son tutto quello di cui abbiamo bisogno; Legolas, peculiarità tutta sua, può cambiare la propria arma, scegliendo tra due spade corte e l'arco. Quest'ultimo, con il quale si può prendere la mira, è indispensabile per colpire i berserk orcheschi che troneggiano sulle scale, facendogli perdere l'equilibrio. Cadendo, trascinano dietro i mostruosi compagni.
Fatte crollare alcune scale, si passa ad una fase successiva, mentre le ondate orchesche continuano ad arrivare senza sosta. Stavolta, per infilarci in un passaggio ed avere accesso ad una cassa di mattoncini indispensabile per costruire un interruttore da attivare, dobbiamo utilizzare le ridotte dimensioni di Gimli. Che ci si trovi da soli o in due, il cambio tra i personaggi è quindi costante ed assolutamente necessario, e mentre si risolvono questi piccoli enigmi che aggiungono un po' di varietà all'azione c'è sempre chi ci copre le spalle, sia che sia guidato dall'IA sia dal nostro vicino di divano.

L'attacco si fa intanto sempre più pressante, gli orchi arrivano da ogni dove, una scala decisamente più resistente viene avvicinata alle mura, e nessuno dei modi che abbiamo fin qui usato per buttarla giù funziona. Il suggerimento arriva dal gioco: Gimli può essere lanciato, ma da un personaggio più alto di lui. Subito prendiamo il controllo di Aragorn, afferriamo il nano e lo lanciamo contro la scala, per vederla crollare al suolo con somma soddisfazione. La battaglia prosegue, l'esercito di Isengard rompe le mura e sciama all'interno del cortile. E' la ritirata. Ci rifugiamo nel Trombatorrione, tentiamo la stessa sortita che Aragorn e Gimli compiono nel film, e riesce benissimo. Ancora scontri, ancora mazzate, la demo è alla sua conclusione con gli orchi che continuano a pressare; ma sappiamo che con l'arrivo dell'alba la feccia di Isengard sarà spazzata via.

LEGO Il Signore degli Anelli E' evidente come LEGO Il Signore degli Anelli prosegua nello stesso solco tracciato dai suoi predecessori. Gameplay semplice, gran richiamo della licenza, ed ecco pronto un prodotto solido e di larga attrattiva. La licenza in questione, poi, è di quelle che pesano parecchio, e siamo sicuri che a molti piacerà rivivere, anche in mattoncini, le scene di una delle più belle trilogie di tutti i tempi.

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