Hands on Lightning Returns: Final Fantasy XIII

Ad un mese dalla pubblicazione europea, abbiamo provato un codice praticamente completo dell'ultima avventura di Lightning

hands on Lightning Returns: Final Fantasy XIII
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Per uno dei soliti scherzi del destino, abbiamo avuto l'opportunità di trascorrere alcune ore in compagnia di Lightning Returns: Final Fantasy XIII qualche giorno prima di Natale, ma solo ora possiamo parlarvene diffusamente. Dopo mesi di indiscrezioni e brevi prove giocate, ci è stata offerta la possibilità di trascorrere alcune ore in compagnia di un codice praticamente completo.
Abbiamo potuto così fare luce su alcune premesse narrative (ma buona parte di esse ce le terremo per noi. Niente Spoiler!), oltre che testare con mano il ritmo di gioco e la struttura delle missioni.
Il terzo capitolo della trilogia di Lightning approderà su Playstation 3 ed Xbox 360 il prossimo 14 Febbraio: pur portandosi dietro alcuni elementi appartenenti all'episodio pubblicato nel 2009, c'è un forte senso di sperimentazione e la volontà di anticipare la direzione che il JRPG Square Enix intraprenderà con Final Fantasy XV.

Judgment Day

La trama di Lightning Returns vede un salto di 500 anni rispetto a Final Fantasy XIII-2, che già con i suoi viaggi del tempo aveva creato un bel po' di scompensi in quanto a timeline della trilogia. Non solo, il mondo di gioco, l'arcipelago di Nova Chrystalia, ha appena 13 giorni di vita prima che l'apocalisse lo inghiotta. Una maledizione è stata lanciata contro tutti gli abitanti, e Lightning è ripescata dalla divinità della luce Bhunivelze proprio per salvare il mondo.
O meglio: barattare la sopravvivenza di Nova Chrysalia con quella della sorella Serah. Uno scambio che grava sulle spalle di Lightning, se avete memoria di come finiva Final Fantasy XIII-2...
La fanciulla dai capelli rossicci non è l'unico personaggio a fare ritorno diecimila anni nel futuro: con lei ci sono Hope, "grillo parlante" di Lightning nell'asettica e atemporale Arca, e Snow, ora signorotto di Yusnaan, una delle quattro ambientazioni di gioco. Tra i nuovi personaggi vi è Lumina, misteriosa ragazza protagonista della demo giocata all'E3, la quale nasconde un segreto...
Senza indugiare in altri dettagli, ci preme sottolineare come la sceneggiatura di Lightning Returns: Final Fantasy XIII sia ben scritta e ben ponderata. Ogni meccanica di gioco ha una giustificazione narrativa e viene ben raccontata attraverso dialoghi fitti, accompagnati da immagini esemplificartici ed infografiche: nel tentativo di raccontare l'ultima avventura di Lightning nella maniera più chiara possibile, gli sceneggiatori cadono purtroppo in quella verbosità tipicamente nipponica fatta di righe su righe di spiegazione.
Nel complesso dalla manciata di ore di gioco possiamo dirci soddisfatti: siamo curiosi di scoprire come si evolverà la storyline apocalittica e come si integrerà la trama principale con le missioni secondarie finalizzate nel salvare quante più persone possibile.

Un gioco di numeri

Luxerion è anche detta Città Sacra. E' la prima location che incontrerete nell'avventura: un nucleo urbano moderno ed elegante, nel quale convivono luoghi di culto (la maestosa cattedrale domina la città), negozi di griffe dell'Alta Moda e due stazioni ferroviarie, quella Nord collegata con l'altra città del gioco, Yusnaan, quella Sud che fa tappa nelle terre selvagge, meglio note come Confini Selvaggi e Dune Arse.
A Luxerion sta andando in scena una dura contrapposizione tra due opposte visioni circa il Giorno del Giudizio, i Figli di Etro e l'Ordine. Le prime missioni principali sono un misto di indagine ed esplorazione dei vari livelli della città: sin da subito emergono tutte le sfumature di grigio che avvolgono le due fazioni, con le quali

"Lo stile nipponico emerge da ogni linea di dialogo e dalle esatte proporzioni architettoniche, così come dalla presenza divina la cui personalità raccoglie innumerevoli dettami dello shintoismo.
Della trilogia di Final Fantasy XIII tale episodio è il più metafisico, non tanto nel modo di scrivere i dialoghi, quanto nei contenuti proposti e nelle giustificazioni che si danno agli elementi chiave del gameplay"

Lightning avrà immediatamente a che fare.
Missioni di raccolta, incontri con artisti di strada e inaspettati mid-boss domineranno i primissimi momenti del titolo Square Enix. Una scelta piuttosto conservatrice, che però viene rinvigorita dallo scoccare del tempo. Già, perchè il tempo di Lightning su Nova Chrystalia non è infinito: al termine di ogni giorno (circa 45 minuti reali) essa sarà trasportata sull'Arca, dove potrà chiedere consigli Hope, riaffrontare i boss nella Libreria o divertirsi con la customizzazione all'interno del menù Assetto. Qui il giocatore può modificare liberamente il completo indossato, l'arma prescelta, lo scudo abbinato e le abilità che compongono uno Schema. Anche se Square Enix ha già annunciato come DLC pacchetti di armi, costumi ed abilità ispirati a Yuna di Final Fantasy X, Aerith e Cloud di Final Fantasy VII, la feature non ha solo pretese di lucrosità: piuttosto, il giocatore può decidere come schierare in campo l'eroina dai capelli rosa, come alternare i tre Schemi concessi in battaglia ed eventualmente modificarli in base al nemico che gli si para dinnanzi.
Ritornando sul sistema temporale, abbiamo finalmente compreso come le missioni principali non intacchino il monte ore totale (c'è il solo limite di completare una missione entro il tramonto), mentre sono le missioni secondarie a sottrarre piuttosto che aggiungere ore al computo di Lightning: la fine del mondo può essere così rallentata dialogando con gli abitanti di Luxerion, accettando più incarichi come se ci trovassimo all'interno di un MMORPG e portandoli a termine, mentre si indaga sui ben più complessi incarichi principali. Uccidere due o tre mostri, ritrovare il determinato artefatto o raggiungere un preciso luogo consente di salvare un individuo: si tratta di attività secondarie che, qualora ignorate, non impediranno di arrivare a fine gioco, ma le richieste d'aiuto giocheranno comunque un ruolo nell'economia complessiva del gioco, e nell'adnamento della trama.

Il battle system ha subito minime variazioni. Ci ritroviamo anche in questo caso con una meccanica che unisce la selezione degli attacchi come se ci trovassimo in un vecchio Final Fantasy a turni, con le fasi di attacco e difesa in tempo reale. Dopo due episodi ci siamo abituati a gestire le peculiarità di Final Fantasy XIII, tuttavia Lighting Returns inserisce alcune feature inedite capaci di offrire maggior dinamismo (ma non la tanto temuta svolta action), a patto di sopportare una lieve semplificazione.
I combattimenti avverranno sempre e comunque contro un singolo nemico per volta, sia esso un dolce Rosicchiotto o un Gremlin "cittadino". Tale decisione ha comportato la rimozione del lock-on, tant'è che Lightining in principio di combattimento aggancerà il nemico e da una distanza ravvicinata effettuerà ogni tipo di attacco.
Tre sono le barre (Schema) a disposizione: Divinity si concentra sugli attacchi corpo a corpo, Sorceress sugli incantesimi e Dark Muse sull'evocazione degli elementi. Ovviamente più un attacco è potente, maggiore è il tempo richiesto dalla barra ATB per ricaricarsi: ecco quindi che sarete costretti a switchare via LB da uno Schema ad un un altro, in attesa che quello appena esaurito si ricarichi.

Molto giapponese!

Lightining Returns: Final Fantasy XIII è un gioco di ruolo molto cerebrale. Lo stile nipponico emerge da ogni linea di dialogo e dalle esatte proporzioni architettoniche, così come dalla presenza divina la cui personalità raccoglie innumerevoli dettami dello shintoismo. Della trilogia di Final Fantasy XIII questo episodio conclusivo è forse il più metafisico, non tanto relativamente ai dialoghi, quanto piuttosto nei contenuti proposti e nelle giustificazioni che si danno agli elementi chiave di gameplay.
Il velo di soprannaturalità torna utile anche per connotare un level design tendente al barocco, ma non esattamente all'avanguardia, come si nota sopratutto nel campo delle animazioni, nella gestione delle trasparenze e dell'illuminazione. Il Crystal Engine è qui portato sino alle estreme possibilità, mostra performance convincenti per ciò che concerne le texture e gli elementi di contorno (ad esempio effetti particellari un po' inutili quali fuliggine e piume), ma certamente non potrà più essere la base per i progetti futuri del colosso nipponico, che infatti si è già attrezzata con il Luminous Engine intravisto in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn ed i futuri Final Fantasy XV e Kingdom Hearts III.
Il codice da noi testato, pressochè completo, era già completamente localizzato in italiano, come avete potuto constatare dai nomi delle location riportati nell'articolo. Il doppiaggio, invece, è quello inglese, di buona fattura e con le medesime voci dei capitoli precedenti. Tuttavia, per fare un gradito omaggio ai nippofili Square Enix pubblicherà in concomitanza con la pubblicazione europea un pacchetto contenenti le voci giapponesi: esso sarà gratuito fino alla fine di Febbraio, dopodiché sarà ugualmente scaricabile seppur a pagamento.

Lightning Returns: Final Fantasy XIII Ad un mese esatto dalla pubblicazione europea di Lightning Returns: Final Fantasy XIII, abbiamo nuovamente provato il capitolo conclusivo della trilogia di Lightning. Mentre il sistema di combattimento subisce minime correzioni, è la novità delle missioni a tempo ad incidere maggiormente sui ritmi di gioco: Lightning ha 13 giorni di tempo per salvare l'umanità ed ogni missione secondaria che porterà a termine con successo le permetterà di portare in salvo un individuo in più. Ciò non preclude gli utenti dal vedere il finale del gioco, ma avrà senz'altro delle ripercussioni su quale finale sarà loro mostrato. Rimanete sulle pagine di Everyeye per l'approfondita recensione che sarà pubblicata qualche giorno prima dell'uscita del gioco in Europa.

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