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E3 2014

Hands on Lords of the Fallen

Il titolo CI Games si presenta con tutta una serie di caratteristiche in grado di garantirgli una personalità di tutto rispetto

hands on Lords of the Fallen
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Dopo essersi presentato al mondo proprio durante lo scorso E3, per Lords of the Fallen è di nuovo tempo di prime volte sullo showfloor losangelino: questa volta la notizia principale è la sua natura giocabile su quasi tutte le piattaforme che entro la fine dell'anno lo accoglieranno all'interno della loro line-up. Nella meeting room allestita da CI Games, infatti, non si è certo lesinato sull'offerta di postazioni PS4 e PC date in pasto ai media, e mettere finalmente mano al promettente action-RPG della software house polacca è stato facile come in poche altre occasioni all'interno del convention center; chi attendeva un giudizio sulla versione per Xbox One, purtroppo, dovrà invece, con ogni probabilità, attendere l'uscita del gioco completo.

Il Caduto

La sezione di gameplay che l'executive producer Tomasz Gop ha scelto di mostrare per l'occasione è relativa ad uno dei dungeon che, per sua stessa ammissione, più rappresentano la natura ludica di Lords of the Fallen: le Catacombe. Forse a causa della pioggia di paragoni con la serie Dark Souls, piovuta sul titolo GI Games immediatamente dopo il suo primo annuncio ufficiale, la direzione artistica di Lord of the Fallen sembra volersi allontanare dalle atmosfere dark fantasy del titolo From Software per abbracciare un setting più classico e medievaleggiante: l'architettura ed il bestiario nemico, infatti, pur rimanendo intrisi di quella natura corrotta e malsana che caratterizza anche il più celebre congenere, sembrano qui uscire da una versione deformata del Signore degli Anelli, con tinte più accese e maggiori richiami all'epic fantasy classico, visibili nei dettagli di armi ed equipaggiamenti. La maggiore differenza a livello stilistico, però, si rivela essere una più rilevante struttura narrativa che, come noto, seguirà la vicenda di un guerriero rinnegato dai propri dei che dovrà redimere la sua anima affrontando una battaglia epica per contrastare le forze del male. Nonostante le premesse del plot non risultino particolarmente ispirate, in Lords Of The Fallen la trama avrà quindi un ruolo importante, almeno nel rapporto fra eventi e giocatore: non saranno poche, infatti, le occasioni di osservare importanti cambiamenti nell'ambientazione dovuti alle nostre scelte di gioco. Come confermato dallo stesso Gop, le decisioni del protagonista influenzeranno il mondo di gioco ed i successivi avvenimenti nella trama, e le sorprese -nel continuum narrativo- non mancheranno. Ovviamente la qualità di questo aspetto è ancora tutta da saggiare, ma dal producer di un titolo come The Witcher, pare lecito attendersi una certa focalizzazione sulle diramazioni narrative. All'interno della demo gameplay, le opzioni a disposizione del giocatore riguardavano più che altro elementi ambientali da sfruttare a proprio favore per innescare uccisioni istantanee, mentre un'ulteriore e significativa scelta da affrontare sembra essere quella riguardante la classe con la quale iniziare la propria avventura.

Potere al giocatore

Le tre classi a disposizione del giocatore influenzeranno principalmente lo skill tree degli incantesimi a cui questi avrà accesso lungo l'avventura, lasciando alla composizione del proprio equipaggiamento la personalizzazione di quelle caratteristiche legate all'utilizzo del proprio eroe: la vera determinazione della propria 'classe' (nel senso più tradizionale del termine) avviene quindi combinando questi due aspetti basilari della gestione del personaggio, con ben nove differenti combinazioni disponibili che andranno a creare altrettante tipologie di combattenti, ibridi di classe compresi. Ad allargare i confini di una gestione del proprio avatar già ampiamente nelle mani del giocatore, troveremo anche dei sistemi di crafting e perks che renderanno ancora più personalizzabili le proprie armi e armature, influenzando quindi indirettamente anche la natura del proprio eroe. Trovare la combinazione di incantesimi ed equipaggiamento adatta al proprio stile di gioco, risulta quindi fondamentale per affrontare avversari che (in un altro richiamo alla serie From Software) offrono un livello di sfida decisamente sopra la media degli action RPG moderni: la sconfitta dei propri avversari passa infatti, anche in Lords of the Fallen, per una necessaria fase di studio dei pattern di attacco nemici, ai quali sarà necessario rispondere con un tempismo misurato sui propri tempi di reazione ed attacco (aspetti nuovamente regolati dal tipo di equipaggiamento indossato). Nonostante una difficoltà decisamente accentuata, il lavoro del team di sviluppo sembra essersi concentrato nell'eliminazione di quegli aspetti considerati troppo punitivi, come morti accidentali dovute al design degli ambienti di gioco o animazioni imprecise che portino a parate inefficaci e contrattacchi mancati. A conclusione della demo di Lords of the Fallen, ci è concesso anche di sperimentare una delle boss fight che saranno al centro dell'intera esperienza di gioco: il combattimento con il mostruoso energumeno che ci si para di fronte è suddiviso in fasi nelle quali i suoi pattern di attacco si modificano e ci costringono a cambiare approccio, mentre l'addetto di CI Games al nostro fianco ci assicura come, in tutte le boss fight, saranno presenti procedimenti segreti per liberarci del nostro avversario e che garantiranno del bottino speciale a fine combattimento. L'esempio perfetto di questa dinamica è dimostrato dalla modalità 'berserk' nella quale il boss di fronte a noi entra dopo aver subito un cospicuo quantitativo di danni: in questo particolare caso, non innescare tale modalità avrebbe portato alla conquista di una miglior ricompensa una volta concluso lo scontro, esattamente come promessoci.
A meno di sei mesi dalla sua commercializzazione, anche il comparto tecnico di Lord of the Fallen appare solido e convincente, con animazioni fluide ed estese non solo alle movenze del nostro personaggio ma anche a tessuti e singoli elementi del suo equipaggiamento. Eccezionalmente, tra le versioni disponibili in questa sessione di prova, la più avanzata graficamente è sembrata essere quella dedicata alla console Sony di nuova generazione che, a differenza della controparte PC, presentava un aliasing praticamente nullo ed una generale gestione di effetti di illuminazione e framerate più stabile.

Lords of the Fallen Troppo frettolosamente archiviato come un semplice clone di Dark Souls dalla più spiccata componente narrativa, Lord of the Fallen si presenta a questo E3 losangelino con tutta una serie di caratteristiche in grado di garantirgli una personalità di tutto rispetto: oltre ad un livello di difficoltà decisamente sopra la media, infatti, a spiccare all'interno delle sue meccaniche sono certamente una gestione del personaggio dinamica e completamente nelle mani del giocatore, insieme alla promessa di un racconto in grado di modificarsi in base alle scelte effettuate durante l'avventura. Da rivalutare, prima dell'uscita ufficiale prevista per questo autunno, un comparto tecnico della versione PC non pienamente soddisfacente e, in ogni caso, ben inferiore alla controparte PS4.