E3 2011

Hands on Luigi's Mansion 2

Provato con mano il nuovo "horror" game di Luigi

hands on Luigi's Mansion 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una delle sorprese migliori svelate durante la conference di Nintendo all'E3 2011 è sicuramente stata l'annuncio di Luigi's Mansion 2, in sviluppo per 3DS.
Dopo la prima apparizione su GameCube in molti chiedevano un seguito, lungamente atteso ma mai ufficialmente confermato fino ad oggi.
Abbiamo avuto la possibilità di provare una demo del gioco a margine della conferenza, rimanendo stupidi per la qualità che già ora dimostra, a distanza di molti mesi dal lancio previsto per il 2012.

Un ritorno a casa (stregata)

L'atmosfera che si respira iniziando a giocare a Luigi's Mansion 2 fa credere che il tempo non sia mai passato: Luigi è ancora lì, con la sua torcia, la camminata insicura e il fido aspiratore Poltergust 3000.
Questa volta le magioni da esplorare saranno più d'una e il protagonista verrà immediatamente teletrasportato nel cortile antistante la prima, in grado di trasmettere nuovamente l'atmosfera tenebrosa nota a chi ha giocato al primo capitolo.
Tra alberi nodosi, inquietanti statue e lapidi scheggiate che escono dal terreno si arriverà alla porta principale e Luigi l'aprirà con circospezione, battendo i denti e ritrovandosi rapidamente in un ampio atrio che ricorda vagamente quello del primo Resident Evil: doppie porte in fondo e due più piccole, laterali, da esplorare da subito, in quanto quella principale è chiusa a chiave.

Enigmi e spaventi

La piccola stanza di sinistra ripropone la collaudata formula del primo capitolo: ogni enigma sarà completamente risolvibile rimanendo nella stessa area, utilizzando la torcia per curiosare e l'aspirapolvere per rimuovere ragnatele, lenzuola e altri piccoli oggetti.
La stanza presente nella demo ospita una vecchia e logora automobile che si animerà appena troveremo la chiave per la porta principale posta nell'atrio: il più classico dei fantasmi sarà alla guida e inizierà a fare i dispetti, accendendo ritmicamente le luci del veicolo, mentre tutto intorno cala l'oscurità. La reazione di Luigi, inutile dirlo, sarà di estrema paura: dopo un salto sul posto si girerà furtivamente, ritrovandosi faccia a faccia con l'ectoplasma che inizierà a volare per la stanza.
Le meccaniche di gioco per catturare i fantasmi sono classiche: con l'uso di uno dei tasti dorsali si potrà accendere di scatto la torcia, ottenendo un flash che andrà a bloccate il nemico, dando il tempo di estrarre l'aspiratore con l'altro dorsale, iniziando quindi il processo di cattura.

Tiro alla fune

Ovviamente il fantasma farà di tutto per non farsi prendere e Luigi dovrà inseguirlo mentre l'avversario cercherà di uscire dal flusso di aspirazione, indebolendosi progressivamente fino a venir risucchiato.
Si potrà quindi tornare nella stanza attigua, proseguendo nell'esplorazione della grande villa, incontrando ovviamente altri fantasmi dispettosi che si prodigheranno in scherzi e tranelli, ad esempio facendo ruotare i gradini di una scala fino a farla diventare un piano inclinato scivoloso, rendendo di fatto impossibile la salita al povero Luigi che ruzzolerà fino alla base.
Il gioco è molto scuro e di difficile leggibilità in certi frangenti ma l'aggiunta del 3D lo rende particolare da giocare, soprattutto nell'esplorazione, grazie ad un'ottima illuminazione globale, con effetti fantastici come quello che abbaglia il giocatore se la torcia viene puntata esattamente verso lo schermo, oppure durante gli scontri, nei quali si riesce a seguire meglio il fantasma in fuga, grazie alla profondità garantita dallo schermo tridimensionale della console.
Ancora da rivedere i controlli basati sul giroscopio, in quanto è decisamente più immediato utilizzare l'analogico per dirigere il flusso dell'aspirapolvere, rispetto ad inclinare la console per mirare.

Luigi's Mansion Dark Moon Luigi's Mansion meritava sicuramente un seguito, più lungo e variegato del primo capitolo, e il secondo si dimostra sin d'ora come un gioco solido che evolve leggermente le meccaniche già note, introducendo un ottimo uso del 3D e i controlli motion based, sebbene ancora da tarare. Un gradito ritorno, quindi, che potrebbe completare la line-up della console, attualmente un po' limitata in quanto a uscite di primo piano.

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