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Gamer's Day

Hands on Madagascar 3

Un Kids Game tutto particolare

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In concomitanza con l'uscita del film, sugli scaffali del vostro negozio di fiducia vedrete arrivare, puntualissimo, il Tie-In di Madagascar 3. Presentato al Global Gamer's Day di Las Vegas, il titolo è ovviamente indirizzato ad una platea di giovanissimi, ed ha quantomeno il pregio di replicare molto fedelmente le gesta "circensi" di Alex e compagni. Inutile cercare strutture sofisticate o una sostanziale profondità nel gameplay: Madagascar 3 si presenta come un platform semplicissimo, e fra una sequenza di salti e qualche minigame permetterà ai piccoli appassionati del film d'animazione di sentirsi più vicini ai loro buffi eroi.

Tra piattaforme e giochi d'abilità

La terza avventura delle bestiali star dello zoo di New York si ambienta in Europa. Il quartetto che abbiamo imparato a conoscere nei due lungometraggi si trova nel vecchio continente al seguito di un circo itinerante, braccato da una determinata guardia parigina decisa a riportare in gabbia quelli che pensa essere animali selvaggi. Il giocatore viaggerà quindi nelle più importanti città di Francia, Italia e Inghilterra, cercando da una parte di sfuggire alle grinfie del controllo animali, dall'altra di allestire uno show davvero indimenticabile.
In ogni ambientazione (si va da Pisa a Parigi, da Roma a Londra) dovremo semplicemente superare una serie di missioni di varia natura, per raccogliere tutto il materiale necessario per lo spettacolo.
Tutte le missioni possono essere giocate in cooperativa via split screen: un modo per riunire la famiglia davanti al televisore, ma anche per lasciare il giusto spazio alla dimensione sociale del videogioco. Gli incarichi sono fra i più disparati. Nel corso dell'evento abbiamo potuto giocare un livello ambientato sulla Tour Eiffel, in cui il giocatore doveva scalare il celebre monumento parigino saltando su piattaforme semoventi. Una sessione piuttosto classica, legata allo soddisfazione semplice dei salti ben coordinati.
Ci sono però anche stage in cui collaborazione ed esplorazione prevalgono. Nel livello ambientato a Roma, ad esempio, Gloria e Alex dovevano raggiungere una cassa di fuochi d'artificio, attraversando un livello ricco di ostacoli. Per superarli, il giocatore doveva prendere alternativamente il controllo dei due protagonisti, e sfruttare le loro abilità. Gloria, con la sua mole imponente, riesce a spostare grosse casse e fracassare le pareti di legno più instabili. Alex, considerate le sue doti da equilibrista, può invece camminare sulle funi sospese. La struttura molto lineare dei livelli è pensata per non rendere frustrante l'esperienza di gioco, ma data la necessità di sfruttare le caratteristiche combinate dei vari protagonisti non mancano situazioni che sprenano le meningi dei più piccoli.

Ovviamente ci sono anche livelli "d'azione", come ad esempio quelli in cui si fugge dalle guardie, schivando casse e trappole laser disseminate lungo il percorso, e cercando semmai di guadagnare più punti possibile, raccogliendo bonus e power up che ci garantiscono un incremento della velocità.
Una volta superati tutti gli stage di un'ambientazione, avremo la possibilità di avviare il nostro spettacolo circense. Per trasformarlo in un successo dovremo superare prove di varia natura. Ad esempio, prima ancora di cominciare, dovremo superare un minigioco basato sulla prontezza di riflessi per fare in modo che gli scimpanzé emettano i biglietti del pubblico. Una volta radunata la platea, le star del film si alterneranno cercando di stupire gli spettatori. La stravagante foca di origine italiana verrà lanciata da un innocuo cannone, ed il giocatore dovrà direzionarne il volto per fare in modo di passare attraverso tutti gli anelli. La sinuosa tigre che sembra avere un debole per Alex si esibirà invece in uno spettacolo acrobatico, e dovrà aggrapparsi ai trapezi per lanciarsi sempre più alto, recuperando le varie monete sparse per il tendone. Di tanto in tanto, si tornerà persino nei panni delle scimmie, che dovranno distribuire gli snack agli affamati avventori.
Per il successo dello spettacolo tutto deve andare per il meglio: se le prestazioni e l'incasso saranno soddisfacenti, si potrà passare alla città successiva.
A questa buona varietà di attività si unisce ovviamente una grafica coloratissima, e soprattutto l'attenta trasposizione della sceneggiatura, che si fa sentire non solo nelle battute dei protagonisti, ma anche nelle Gag delle scene d'intermezzo.

Madagascar 3 Madagascar 3 è un titolo buonista, molto semplice, che recupera vari elementi dei platform meno impegnati per comporre un'avventura adatta ad un pubblico di giovanissimi. Non brilla nel panorama dei Tie-In “Kids Oriented”, ed in certi asi persino la comicità da slapstick non rende merito all'effettiva vis comica del lungometraggio. Ma quello che si prefigge di fare, lo fa bene: dare agli entusiasti ammiratori del film un'occasione per vestire i panni di Alex, Merman e compagnia bella, giocando semmai in compagnia degli amici o dei genitori. Adeguato al suo pubblico di riferimento.

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