Hands on Mafia 2

Un ultima prova diretta prima del lancio, ci permette di saggiare tutte le caratteristiche del prodotto definitivo

hands on Mafia 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Mafia 2, atteso per il prossimo 27 Agosto, è un free roaming che si specchia con forza nel cinema, sfiorando sotto il profilo squisitamente narrativo vette qualitative solo adocchiate dai congeneri. Atmosfera, humour, inquadrature, recitazione: tutto lavora sinergicamente per creare un climax cinematografico assolutamente d’impatto, sviluppando così il lascito dell’indimenticabile prequel.

Story Driven

La centralità della trama passa anche dalla sua atipicità temporale, che è tutto fuorché lineare e abbraccia un periodo lungo una decina d’anni, ovvero il tempo sufficiente per ammirare la scalata gerarchica di Vito Scaletta e del compare Joe Barbaro all’interno della malavita di Empire Bay.
Una metropoli che sotto il profilo architettonico strizza l’occhiolino a svariate città made in USA, e vederla crescere, cambiare, colorarsi al passaggio degli anni e delle stagioni climatiche ed monetarie dell’America degli anni ’40 e ’50 toglie semplicemente il fiato. Negli occhi, il ricordo della guerra è ancora vivido, opprimente, mentre il boom economico e dello stile di vita a stelle e strisce è solo ad un battito di cuore. Empire Bay cresce e trasmuta insieme al giocatore: si riempie di vita, di nuovi costruzioni, di automobili diverse, si veste insomma di nuovo, continuamente, affogando le proprie radici nei particolari e nei preziosismi scenici che riempiono i vari ambienti di gioco. Si pensi quindi ai negozi, ai bar, o ad alcuni appartamenti, visitabili, e ricchi di cianfrusaglia interattiva che non fa che tinteggiare di autenticità il prodotto. Ma anche alle locandine pubblicitarie che sbiadiscono come i muri su cui sono appiccicate, o alle musiche. Le quattro stazioni al momento disponibili danno sfogo ad un track list, originale, incredibile. Sono anni in cui gli stravolgimenti culturali investono ogni inflessione artistica. Sono gli anni dell’affermazione del rock. E di Playboy.

Sandbox

Mafia 2, pur gridando a tutta forza la propria natura story driven, non rinnega il piacere delle vecchie consuetudini da sandbox: la città è quindi liberamente esplorabile nei suoi quasi 20Km quadrati, con una fitta serie di missioni secondarie ed eventi procedurali sganciati dai gangli della trama principale.
Il piacere sottile del girovagare, magari a bordo di un Hot Rod appena sottratto al legittimo proprietario, è dunque preservato, sebbene il fascino di una trama fitta di una serie squisita di personaggi caratterizzati sia davvero difficile da evitare.
Il nuovo codice che abbiamo testato ha confessato un sistema di controllo piuttosto canonico, e perciò funzionale. Scivolare da una copertura all’altra è dunque agevole, sebbene in alcuni frangenti la mancanza dello “scatto”, per esempio durante una corsa, appesantisca un po’ troppo le fuga. Il ritmo è solleticato dall’alto numero di avversari dispiegati nell’ambiente di gioco, governati fra l’altro da routine comportamentali che escludono l’immobilismo tipico di alcuni prodotti odierni: i nemici giocano con le coperture, spostandosi con insistenza, e ripiegando qualora in difficoltà. C’è da considerare anche la scarsa affidabilità delle armi del tempo, non solo durante il lento processo di ricarica, ma anche in fase di puntamento. Prendere bene la mira e razionare le munizioni, perlomeno quando si è al cospetto di un’intera banda di contrabbandieri, è quindi cosa buona e giusta.
Appaganti anche le scazzottate: poche - e cattive- le combo effettuabili in cui conta soprattutto il giusto timing, con l’aggiunta della parata a insaporirne il valore.
Considerata l’entità della superficie calpestabile, gli spostamenti in auto sono basilari: le auto, ancor più che in GTA, sono differenziate sui fronti guidabilità, velocità e tenuta, per un feedback votato al realismo. Nelle diverse officine, poi, le livree dei mezzi saranno personalizzabili, così come modificabili saranno i motori, per performance ancora più aggressive.
Scorazzare per le vie della città significa incrociare lo sguardo vigili della polizia. Meno permissiva che in altri prodotti similari, la dedizione e la sua attenzione anche verso le infrazioni stradali invita ad assumere un basso profilo, sempre che non si voglia incorrere in inseguimenti estenuanti. Certo, si può sempre tentare di cambiarsi d’abito, cambiare targa e colore della vettura, ma il rischio di venire schiantati dalla foga delle forze dell’ordine, c’è eccome.
La main quest, secondo gli sviluppatori, sarà di ampio respiro: più di quindici ore di giocato.

Looking good

L’apparato cosmetico è semplicemente delizioso. Il motore proprietario di 2K Czech surclassa quanto mostrato due anni fa da GTA IV, per texture, dettaglio poligonale ed espressioni facciali. Quest’ultime, infatti, sottolineano la caratura cinematografica dell’opera, veicolando vere e proprie emozioni. I particolari letteralmente si sprecano ed inondano la scena di una sana verosimiglianza. Spettacolari anche gli effetti di luce, così come i particellari, che soprattutto di sera venano lo schermo di un tocco noir. Discreta anche l’interazione ambientale, confinata però in precise porzioni del gameplay.
Sopra le righe, narrazione e dialoghi. I personaggi recitano, e anche i comprimari bucano lo schermo con una spocchia assai rara nei mondo dei videogiochi.

Mafia 2 Mafia 2 è finalmente in dirittura d’arrivo. La centralità dell’aspetto narrativo, la cura certosina del particolare, l’atmosfera sapientemente ricostruita tinteggiano un affresco, se non nuovo, quantomeno personale nell’ambito dei free roaming. Un titolo, in definitiva, da aspettare con trepidazione.

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