Hands on MAG

La guerra su console non era mai stata così vasta

hands on MAG
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  • Ps3

Nuovi orizzonti

Presentato in pompa magna durante la fiera dell’E3 2008 con annunci e promesse altisonanti, M.A.G. (acronimo di Massive Action Game) è la nuova scommessa multiplayer degli autori storici di Socom, uno dei titoli di guerra più amati dagli utenti Playstation soprattutto prendendo in considerazione la passata generazione.
Proponendo un numero di giocatori semplicemente stratosferico, ovvero 256 soldati virtuali connessi contemporaneamente sul campo di battaglia, il titolo degli Zipper Interactive non nasconde le intenzioni di gettare nuovi standard per gli fps online - e non solo - grazie ad un’approfondita gestione degli eserciti basata fondamentalmente sul gioco di squadra, dove i più esperti acquisiranno i ruoli di leader con l’esperienza e attraverso le loro scelte potranno sensibilmente influenzare le sorti dello scontro.
Ambientato in un futuro non troppo lontano, la trama alla base di M.A.G. vede coinvolte tre fazioni diverse in una cosiddetta “guerra delle ombre”, causata dalla mancanza di risorse in seguito al drammatico evolversi della reale crisi economica mondiale (già spunto nel plot narrativo del recente Operation Flashpoint: Dragon Rising di Codemaster).
I 3 eserciti disponibili sono rappresentati dai Valor, i classici marines americani, dai Raven, ovvero soldati europei per la maggior parte francesi, tedeschi ed italiani addestrati con un percorso virtuale e dotati di armi ipertecnologiche, ed infine gli Sver, la fazione “terroristica” del gruppo composta perlopiù da guerrieri orientali: all’inizio della propria carriera, ciascun giocatore potrà decidere in quale esercito entrare a far parte e da qui in avanti costruirsi una reputazione ed il rispetto sul campo di battaglia.
Queste, a grandi linee, sono le basi che sorreggono l’intera struttura dell’ultima fatica degli Zipper Interactive, della quale è disponibile una beta multiplayer per 128 giocatori (la metà di quelli che saranno effettivamente raggiungibili al lancio) da qualche settimana: dopo averne saggiato le caratteristiche con alcuni approfonditi test su strada, esaminiamone insieme pregi, difetti e soprattutto ambizioni.

L'odissea

La prima caratteristica peculiare della beta di MAG che abbiamo riscontrato non risiede nel gioco vero e proprio ma nell’infernale installazione del software, frustrante e a dir poco lunga e laboriosa: per installare i quasi 4 Giga di dati nel proprio hard disk è necessario munirsi di tanta buona pazienza e disponibilità a ricominciare il tutto se qualcosa dovesse andare storto in fase di download, soprattutto a causa del server “ballerino” e l’assurda assenza del resume, almeno per quanto concerne le prime versioni della beta (sono state rilasciate successive patch che hanno sicuramente risolto buona parte della drammatica avventura).
Altro aspetto da esaurimento di nervi, per chi ha poco spazio nell’hard disk, è che in caso di errore il gioco non trascrive sui vecchi dati ma va a prendersi altri 4 Giga di memoria, costringendo a cancellare tutto e a scaricare ed installare i 300 mega di base che servono ad avviare l’installazione vera e propria; infine, la disponibilità dei server a determinati orari non sempre comodissimi per gli europei (oltre alla fascia oraria 18-21 vi è una particolare 01-05 del mattino!) e soprattutto non sempre funzionanti, concludono un quadro piuttosto atipico e fastidioso: tuttavia, trattandosi di una beta, non c’è nulla di cui preoccuparsi per quanto concerne il titolo finale, del quale è previsto il lancio all’inizio del prossimo anno.
Una volta installato il software (finalmente!) ed aver eseguito l’accesso ai temporanei server della beta si comincia a fare sul serio, potendo scegliere di entrare a far parte in uno degli eserciti di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente.
Ciascuna fazione militare naturalmente è mossa da spirito e scopi differenti (sebbene la volontà di appropriarsi delle ultime risorse sul pianeta sia comune), ben delineati dalla voce guida che accompagna i primi passi del giocatore all’interno dell’esercito prescelto.
La prima cosa che salta all’occhio è l’editor piuttosto limitato per quanto concerne la fisionomia del proprio soldato, sicuramente ancora provvisorio e povero di contenuti (vi sono solo poche tipologie di “teste”da scegliere), mentre l’aspetto “equipaggiamento” è decisamente più amplio e ricco di possibilità.
Si possono scegliere due armi tra le varie a disposizione (primaria e secondaria), oltre a kit tecnologici o curativi, alcuni tipi di protezione e tutta una serie di potenziamenti molto simili ai “perks”visti nella serie Call of Duty, che andranno ad influenzare direttamente le caratteristiche del nostro soldato (come ad esempio la velocità): gli equipaggiamenti ed i vari gadget saranno naturalmente acquistabili in base all’esperienza acquisita sul campo e soprattutto raggiungendo determinati gradi.
Come detto in precedenza le gerarchie all’interno del gioco Zipper Interactive hanno un aspetto decisamente rilevante, infatti i comandanti (scelti di volta in volta in base all’esperienza) hanno la possibilità di dare ordini che se seguiti dai sottoposti saranno ricompensati con un maggiore afflusso di punti esperienza: il gioco di squadra viene premiato più dell’approccio solitario, sensibilmente ma non in maniera troppo discriminante.
Vi sono varie tipologie di leader, poiché ciascun esercito viene diviso in plotoni da 32 giocatori a loro volte suddivisi in squadre da 8: una tale distribuzione di risorse viene incontro all’esigenza di una chat volcale ridotta (immaginate di sentir parlare dalle cuffie 256 persone contemporaneamente!) e soprattutto all’assegnazione di una serie specifica di obiettivi e territori di competenza, sebbene, naturalmente, vi sia una regia comune e la possibilità di spaziare in lungo ed in largo nelle enormi mappe messe a disposizione dagli sviluppatori.
Una volta verificato equipaggiamento e statistiche nei pratici menù principali del gioco è tempo di scendere sul campo di battaglia, selezionando la cosiddetta modalità “Acquisizione” che ci vedrà impegnati in uno mastodontico scontro a 128 giocatori (per ora!).

Work in progress

Avviata la partita, che avrà una durata di mezz’ora di gioco, il software assegna gli obiettivi principali a ciascuna fazione sul campo, generalmente consistenti nell’attacco o nella difesa di determinate strutture o nella distruzione di punti chiave nelle enormi mappe a disposizione: sarà compito del comandante in carica e dei suoi luogotenenti decidere come muovere le pedine per avere la meglio sugli avversari e conquistare la vittoria.
A causa dell’assenza di un tutorial (che verrà sicuramente inserito nella versione finale del prodotto) e dall’eccessiva invadenza di informazioni e indicatori su schermo, il giocatore viene proiettato in una guerra caotica dove è molto complesso, almeno agli inizi, sapere cosa fare e dove andare, circondati da decine di soldati e mezzi che si danno battaglia senza una apparente ragione logica.
Fortunatamente i comandi di gioco estremamente classici vengono incontro al giocatore spaesato, che prese le prime contromisure cercherà di difendersi disperatamente dall’assalto dei soldati più esperti.
Una volta uccisi è possibile rinascere in vari punti della mappa, conquistati di volta in volta dal proprio è esercito: è altresì possibile paracadutarsi in determinate zone o addirittura fare il respwan all’interno di veicoli blindati - in movimento nel cuore della battaglia - o su di un elicottero, che purtroppo è controllato dalla cpu ed è praticamente fisso in un punto specifico (si possono comunque prendere i comandi delle mitragliatrici laterali).
I controlli di MAG, come sottolineato in precedenza, sono standardizzati e ricordano molto da vicino la disposizione dei comandi del classico Call of Duty, col quale condivide la frenesia e la generale velocità di gioco: gli ordini ai commilitoni saranno assegnabili attraverso la croce direzionale, naturalmente se si dispone dei requisiti di leader necessari.
Nonostante si tratti di una versione beta ed il numero di giocatori risulta effettivamente dimezzato rispetto a quelli che saranno raggiungibili nella versione finale del gioco, il fondato timore della presenza di lag o di fastidiosi effetti di latenza durante le intense sessioni online è stato completamente fugato grazie alle numerose prove su strada che abbiamo intrapreso, cogliendo solo qualche piccolo difetto in rarissime occasioni.
Dal punto di vista tecnico MAG cede il fianco a qualche critica, presentando un motore grafico non certo al passo dei tempi con le migliori produzioni single player dell’attuale generazione, un difetto comprensibile vista l’enorme mole di dati che deve scorrere attraverso i server Sony.
Il caos riscontrabile nell’hud a causa della pletora di informazioni che passano continuamente su schermo è curiosamente presente anche nelle mappe del gioco, spesso talmente ricche di dettagli che appaiono un poco confusionarie e tracciate da un level design non propriamente elegante, ma comunque risultano estremamente vaste e congeniali alle battaglie con un numero così grande di mezzi e soldati.
La palette di colori molto accesa, qualche textures di bassa qualità ed un numero di dettagli per quanto concerne i soldati non propriamente ricco, delineano un quadro tecnico poco più che sufficiente, ma per un giudizio definitivo naturalmente bisogna attendere la versione finale del prodotto, ancora lungi dall’essere completata (come riportano i messaggi che appaiono durante i caricamenti del gioco): buoni alcuni effetti speciali ed il comparto audio nel complesso, in linea con le produzioni migliori del genere.

MAG Previsto per i primi mesi del prossimo anno, il titolo Zipper Interactive ha ottime possibilità di imporsi come lo sparatutto in prima persona più vasto e divertente nel panorama Playstation e non solo, grazie all’enorme numero di giocatori che potranno prendere parte contemporaneamente alle battaglie ed alla sorprendente solidità del netcode fin qui dimostrata, per ora messa alla frusta al massimo con 128 connessioni della versione beta. La nota dolente del pantagruelico piatto offerto da Sony è rappresentata da un impianto tecnico leggermente confusionario e poco incisivo, tuttavia trattandosi di una versione non definitiva del gioco ci sono tutti i buoni presupposti per migliorare e sovvertire le primissime impressioni non propriamente entusiastiche. Dotato di una giocabilità estremamente classica ma funzionale al prodotto, MAG per ora ha quasi tutte le carte in regola per vincere la sfida, non ci resta che attendere il 2010 per trarre un giudizio conclusivo sulla bontà del lavoro Zipper Interactive.