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Hands on Mario Kart 7

Testato a Colonia uno dei più attesi titoli per 3DS

hands on Mario Kart 7
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  • 3DS

Mario Kart è ormai diventato un’istituzione. Non c’è console Nintendo (Game Boy Color escluso) che, dal Super NES, non abbia avuto il suo bravo episodio corsistico, la sua riproposizione tutta funghetti, stelline e derapate del mondo di Mario. Va dato atto a Nintendo però di due cose. La prima: Mario Kart è nella storia in quanto primo spin-off di vasto appeal presso il grande pubblico, avendo inaugurato una tradizione che successivamente in molti si sono limitati a copiare; la seconda: chi più, chi meno, tutti gli episodi della serie hanno avuto un solido lavoro alle spalle ed hanno mostrato una indiscutibile qualità.
Si potrà quindi questionare su quale sia il migliore (alcuni dicono il primo, storico, altri quello per Nintendo DS, altri ancora persino quello per Game Boy Advance) e sull’opportunità di riproporre pedissequamente la stessa soluzione di gioco, pur arricchita di nuove componenti, ma bisogna capire che Mario Kart è destinato a rimanere un punto fisso di tutte le line-up future marchiate Nintendo: se questo sia un bene o suoni più come una condanna, andrà stabilito in base alla qualità dei singoli titoli. A Colonia, abbiamo nuovamente provato il titolo che a dicembre arriverà sui nostri Nintendo 3DS, dalla denominazione curiosa: Mario Kart 7.

Vroom!

Senza troppa fantasia, ma evitando sottotitoli bizzarri, il settimo episodio della serie metterà in rilievo la numerazione progressiva. Sinceramente? Apprezziamo la scelta, sobria ma perfettamente identificativa del brand. Ora rimane da vedere quanto effettivamente sia tradizionale il gameplay, e quali siano invece gli elementi inediti. Premesso che la prova di soli tre tracciati non permette di formulare un giudizio ben solido, ci è sembrato che per fisica, meccaniche di gioco e design dei tracciati il prossimo titolo per 3DS sia molto vicino all’episodio per Wii, sulla cui qualità molti questionano tuttora. I kart paiono essere belli stabili sul tracciato, non schizzano di lato appena si tocca il volante come per esempio nell’episodio per Game Boy Advance, e forse sono fin troppo inchiodati al terreno, rispetto al giusto bilanciamento della versione DS; questa sensazione è ulteriormente rafforzata dalla maggior larghezza della carreggiata delle piste, anche questa caratteristica dell’ultimo episodio.
Ciò non vuol dire che comunque le i circuiti siano necessariamente facili da attraversare, o noiosi: ovviamente nella prova eseguita abbiamo vinto il trofeo a disposizione con il massimo dei punti, ma in un paio di occasioni abbiamo dovuto sudarcela, sebbene più per la tenacia dei nostri avversari che per le difficoltà intrinseche dei percorsi; facile immaginare che le tre competizioni siano stati prese dalla prima coppa e dalla classe 100cc. Ad ogni modo il design dei tracciati ci ha tutto sommato convinto, grazie ai numerosi elementi di contorno che spezzano la monotonia: i soliti funghi trampolino, le rampe che sparano i kart a tutta velocità e tutte quelle variazioni alle quali la serie ci ha ormai abituati. Ma ecco che in questo ambito interviene la prima delle innovazioni introdotte in Mario Kart 7, ovvero la possibilità di planare in aria e guidare sotto l’acqua. Se poche differenze ci sono tra lo scorrazzare in fondo al mare ed all’asciutto, il volo apre varie possibilità: meglio scendere in picchiata per arrivare il prima possibile a terra e riprendere la propria gara a tutta velocità, o tentare di tagliare parti del percorso cercando di sfruttare le correnti d’aria? Al giocatore la scelta, che ovviamente andrà incoraggiata tramite un accurato lavoro di track design.
La seconda innovazione è esterna alla gara vera e propria, ma promette di influenzarne lo svolgimento e addirittura di influire sullo stile di guida del giocatore. Stiamo parlando della possibilità di personalizzare il proprio kart, customizzabile per telaio, ruote ed elemento per il volo. Come al solito i kart più grandi saranno quelli con maggiori velocità massime, quelli più piccoli i più reattivi e dall’accelerazione migliore; riguardo le ruote il discorso si sposta sulla loro tenuta di strada e sulla capacità di mantenere la velocità al di fuori del tracciato (con ruote da monster truck la velocità massima ne risentirà, ma potrete tagliare facilmente attraverso i campi); le ali, chiamiamole così, influenzeranno la capacità di rimanere in aria e la velocità di crociera.
Come funziona tutto ciò alla prova con mano? Benissimo, e nonostante la sensazione di già visto ci sia tutta, è facile immaginare che questo possa rivelarsi come l’ennesimo episodio di successo della serie. Ovviamente il giudizio sarà fortemente influenzato dalla componente multiplayer, che non abbiamo avuto modo di provare, ed in particolar modo dalle potenzialità della modalità online. Su questi elementi ci concentreremo in fase di recensione, per adesso possiamo ritenerci moderatamente fiduciosi.

Mario Kart 7 Nuovo Mario Kart, solito feeling. Tutto sembra essere al suo posto, e sebbene le innovazioni implementate non paiano avere poi tutto questo dirompente potenziale, la prova con mano del settimo episodio della serie ci ha comunque soddisfatto. Il gioco sembra avere già da ora le carte in tavola poter esser migliore dei predecessori per Wii e DS, ma prima di affermarlo con certezza è meglio attendere la versione definitiva.

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