E3 2010

Hands on Marvel vs Capcom 3

Testato in occasione dell'E3 2010

hands on Marvel vs Capcom 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Il terzo titolo della nuova line-up di picchiaduro stilata da Capcom si è finalmente messo in mostra negli showfloor allestiti in occasione dell’E3. Siamo stati invitati dalla software house giapponese per provare in anteprima una versione già avanzata di Marvel vs. Capcom 3, giocata su uno stiloso e comodo arcade stick Tournament Edition prodotto da Madcatz. Le impressioni iniziali, lo diciamo subito, sono molto positive. Senza dimenticare quanto di buono fatto oltre dieci anni fa con il secondo episodio, lo sviluppatore giapponese è riuscito a trasportare nelle console in alta definizione il gameplay tradizionale tanto amato dai milioni di fan di tutto il mondo, completandolo però con alcune introduzioni che vedremo adesso insieme. Il risultato è semplicemente ottimo.

Il destino dei due mondi

Dal primo combattimento notiamo subito come il comparto grafico abbia rispettato in pieno lo stile fumettistico che richiede una produzione del genere. Non viene sprecato assolutamente nulla della potenza dei due sistemi HD, anzi la grafica in alta definizione è un elemento in più che contribuisce alla creazione di un impatto visivo strepitoso. La fluidità e l’utilizzo sfrenato degli effetti grafici dominano la scena, mentre il complesso poligonale allestito dai grafici di Capcom apre letteralmente le bocche degli astanti. Il framerate non teme incertezze di sorta, ed il prodotto supera d'un colpo le conquiste dell'ultimo Street Fighter, dimostrandosi senza dubbio già pronto per la commercializzazione nei negozi.

Lo stesso non lo si può certo dire per il gameplay. Pu risultando frenetico e coinvolgente, gli sviluppatori devono ancora prendere qualche decisione per quel che riguarda il prodotto finale. Prima di addentrarci nelle novità certe ed in quelle che invece sono per ora sotto esame parliamo della struttura di gioco, che rimane ovviamente invariata rispetto i primi due episodi. Ogni giocatore può scegliere fino a tre combattenti fra gli oltre trenta componenti del roster, tratti chiaramente tratti dal mondo dei videogiochi dello sviluppatore di Osaka e da quello fumettistico della casa statunitense. Questa particolare formula funziona alla grande, specialmente in Marvel vs. Capcom, per la sua capacità di inserire un elemento strategico nella selezione del proprio terzetto. Bisogna dimostrare consapevolezza tattica sopraffina, contrapponendo agli avversari più forti personaggi veloci ed imprevedibili, o ai mutanti più pesanti supereroi in grado di esibirsi in esaltanti combo aeree. Si deve inoltre decidere quale sarà il personaggio più esposto del terzetto e quali fungeranno da character di supporto. Combinarne le mosse dei tre per risultati visivamente e praticamente eccezionali è un imperativo, per fare in modo che le sequenze di mosse non diventino mai prevedibili e standardizzate, lasciando così l'avversario in balia di Juggle e counter. La spettacolarizzazione dei combattimenti tipica della serie è dunque rimasta immutata. I due personaggi su schermo si giostrano in performance dall’alto valore visivo e artistico, tra mosse semplici in terra ed altre più complicate ma al contempo maggiormente efficaci anche a mezz’aria. L’obiettivo di Capcom con questo episodio è comunque quello di avvicinare alla saga nuova utenza senza però dimenticare i tanti fan sparsi per il mondo che poco gradirebbero meccaniche ludiche castrate solo per il compiacere di giocatori poco esperti. In merito a questo discorso, lo schema di comandi appare per ora invariato rispetto all’ultima apparizione. Vi sono ancora tre pulsanti dedicati all’attacco, divisi tra calci e pugni, uno per la presa ed altri due dedicati invece a combo speciali e assist degli altri combattenti in gara. Basta la semplice pressione di un tasto per ottenere il supporto del compagno: a seconda delle impostazioni indicate sarà possibile decidere che tipo di attacco debba effettuare una volta chiamato in causa, e soprattutto che tipo di combo-multipla realizzare con il vostro alter-ego. Nel caso siate in difficoltà potrete farlo scendere direttamente sul ring, in modo da dare allo sfinito combattente il tempo di recuperare qualche energia in “panchina”.

Parlavamo comunque di novità, e dicevamo appunto come Capcom abbia precisato durante la prova che alcune decisioni devono ancora essere prese in maniera definitiva (ad esempio, lo schema di controllo è ancora provvisorio). Probabilmente maggiori informazioni le avremo durante le prossime manifestazioni videoludiche in programma. In ogni caso, l’unica certezza che abbiamo è uno speciale bonus attribuito all’ultimo combattente rimasto in gara nel team. Quando i primi due compagni saranno infatti sconfitti, gli sviluppatori hanno realizzato un sistema che dona degli attacchi di potenza maggiore al sopravvissuto, permettendo così all'utente di giocare le ultime carte nel tentativo di l’incontro (consapevole che anche l’avversario, una volta ridotto all’ultimo lottatore, godrà degli stessi benefici).
Ad essere cambiata è anche l’esecuzione delle Ultra. Queste potranno partire con la pressione di uno dei qualsiasi tasti dedicati all’attacco, andando a consumare l’energia di una barra che si riempirà progressivamente con i colpi dati e ricevuti durante lo scontro. Per il resto, nonostante ci siamo già divertiti parecchio con la prova, c’è solo tanto mistero. La cosa importante è che già a questo stato il mix di immediatezza e profondità sia stato raggiunto, grazie ad un sistema di controllo semplice ma ad una varietà esasperante di combo. Una varietà che supera, concettualmente e particamente, quella di tanti altri picchiaduro celebrati dal popolo e dalla critica.

Marvel vs Capcom 3 Ammaliati dalle grazie del comparto grafico e da un gameplay unico (seppur ancora provvisorio), siamo stati profondamente colpiti da Marvel vs. Capcom 3. Ancora tante decisioni devono essere prese, e riguardano quelle piccole modifiche che andranno ad unirsi alla struttura di gioco che tutti i fan conoscono (impreziosita in questo caso da giuste e non eccessivamente rivoluzionarie introduzioni). Diciamo pure che sotto certi aspetti il gioco è a buon punto dello sviluppo, ma gradiremmo avere prossimamente maggiori informazioni sulle novità che saranno inserite definitivamente nella versione finali. Al di là di questo, l’impressione è che gli appassionati di picchiaduro debbano mettere da parte qualche risparmio.