E3 2010

Hands on Medal of Honor

Medal of Honor guarda al presente e al futuro del gioco multiplayer

hands on Medal of Honor
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Medal of Honor torna in servizio, stavolta abbandonando i teatri bellici della seconda guerra mondiale per lanciarsi a capofitto nel moderno inferno dell'Afghanistan, una bolgia afosa e piena di polvere, dove le divise si incollano alla pelle e l'aria è secca come i tappeti persiani che affollano i mercati delle vie di Kabul. EA punta molto su questo titolo che non solo rappresenterà una delle teste di serie della sua line up per il prossimo inverno, ma riporta al top uno dei brand storici su Playstation e Playstation 2 che, però, negli ultimi anni aveva perso un po' dell'antico smalto. Qui a Los Angeles, EA hanno deciso di concentrarsi sulla modalità multiplayer, curata dai DICE, gli stessi di Battlefield Bad Company 2. Per la presentazione a porte chiuse gli sviluppatori ci hanno messo a disposizione otto postazioni collegate in LAN su Xbox 360, su cui testare una mappa non disponibile nella demo dello showfloor. Durante il Playtest, durato circa venti minuti, abbiamo potuto testare un deathmatch a squadre, in cui il nostro obiettivo era conquistare alcune posizioni strategiche fondamentali e difenderle per un determinato lasso di tempo.

Il tocco di DICE si vede subito, i menu sono semplici ma non per questo poco curati o approfonditi. Abbiamo la possibilità di scegliere fra tre classi di gioco, il marine, armato di un mitragliatore M4 e di un lanciarazzi, il genio militare, con pistola e esplosivo e il classicissimo cecchino, con fucile di precisione e pistola d'ordinanza. Una volta scelta la classe siamo pronti a gettarci nella mischia insieme ai nostri nuovi compagni d'armi. Per tutti è il battesimo del fuoco, per cui le prime azioni non sono troppo coordinate, tendiamo a spararci addosso, lanciare granate quando non dovremmo e via di questo passo, tuttavia, proseguendo nel gioco il nostro team comincia ad assestarsi, ognuno prende confidenza con la classe che gli si addice di più e le azioni diventano più coordinate. I cecchini rimangono nelle retrovie a coprire le ritirate o a sparare di sorpresa verso gli avamposti nemici, i marines guidano l'attacco falciando la resisenza, mentre i soldati del genio si occupano di ripulire le stanze o le aree del campo di battaglia ancora "calde". La distruttibilità ambientale è piuttosto buona, con muri che si rompono, palazzi che crollano e in generale un grande senso di realismo. La guerra è una cosa brutta, sporca e cattiva, e Meda of Honor ce la restituisce in tutta la sua caotica bellezza, costringendoci, proprio come accadrebbe nella realtà, a collaborare con gli altri per sopravvivere. Nella modalità che abbiamo provato, infatti, è necessario che ogni giocatore conosca il suo compito e guardi le spalle al compagno più vicino, altrimenti i nemici, guidati da un'intelligenza artificiale cattiva e furba al punto giusto, ci circonderanno facilmente, colpendoci senza pietà. Come da tradizione DICE saranno presenti anche i veicoli, in questa mappa abbiamo potuto guidare un mezzo blindato americano con una torretta armata di mitragliatrice pesante, anche qui, è necessario che il giocatore alla guida e l'artigliere sappiano lavorare bene in squadra, altrimenti si rischia di fare più danno che bene, falciando i nostri commilitoni o facendo finire il prezioso mezzo in burroni o secche. Inutile dire che il gioco terrà traccia dei nostri progressi tramite un sistema di skill point che tiene conto, oltre che delle partite vinte e quelle perse, anche del modo con cui abbiamo giocato, dai classici Headshot da 50 punti, al livello di collaborazione con i nostri compagni, fino al numero di volte in cui abbiamo usato l'attacco corpo a corpo e via di questo passo.

Il multiplayer insomma funziona, risultando divertente e ben strutturato e saprà di certo divertire tutti i fan dei DICE e chi si è divertito con Battlefield 2, i nuovi giocatori invece si troveranno, naturalmente a dover fare i conti con un'esperienza più realistica delle precedenti, per cui immaginiamo dovrà esserci un certo periodo di assestamento immediatamente successivo all'uscita del gioco. In ogni caso EA con Medal of Honor sta veramente facendo le cose in grande, l'idea stessa di affidare a due team diversi le componenti fondamentali del gameplay dimostra una volontà non indifferente di soddisfare un mercato che sta diventando sempre più esigente e, soprattutto dai titoli a tripla A, pretende sempre di più e meglio. Medal of Honor, dunque, sarà interessante non solo per le sue innegabili qualità ludiche, ma anche per capire se un modello di business di questo tipo possa essere perseguibile su vasta scala, mettendo definitivamente fine alla sequela di giochi sbilanciati che affollano il mercato. Scenderemo in campo per conquistarci la nostra Medaglia d'Onore il prossimo 10 Ottobre, mentre la beta multiplayer aprirà ufficialmente il prossimo ventuno Giugno e le prime key saranno fornite a chi si iscriverà alla nuova community EA dedicata agli appassionati di FPS, chiamata Gun Club in cui i giocatori potranno trovare info esclusive, demo e altre interessanti novità riguardo il mondo degli sparatutto in prima persona e i nuovi prodotti online dello studio Californiano.

Medal of Honor Il multiplayer di Medal of Honor appare solido e ben strutturato. I DICE hanno saputo sfruttare tutta la loro esperienza offrendo al pubblico un prodotto non semplicemente ricalcato sulla sagoma di Battlefield 2 ma aggiornato per migliorarne il realismo e con un gameplay più rifinito, che permette sia il classico deathmatch tutti contro tutti, che modalità più strutturate, dove il lavoro di squadra, unito a una certa intelligenza tattica sono fondamentali per resistere in uno dei teatri di guerra più violenti del mondo.

Che voto dai a: Medal of Honor

Media Voto Utenti
Voti totali: 408
7.5
nd