Hands on Metal Gear Solid 3D

Provata in anteprima la demo del reamake di Metal Gear Solid 3

hands on Metal Gear Solid 3D
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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Dici Metal Gear Solid 3 e immagini il beniamino Solid Snake, la barba rossiccia, la tuta mimetica, mentre si acquatta dietro un arbusto della giungla di un qualche stato a Sud dell'istmo di Panama. Anche se i nostri ricordi fossero sbiaditi la recente Metal Gear Solid HD Collection contenente tanto Snake Eater quanto il suo seguito Peace Walker dovrebbe rinfrescarceli, ma Konami ha ben pensato di offrire agli appassionati Nintendo muniti di Nintendo 3DS un remake del classico Playstation 2 tale da reimmaginarlo sopratutto nei controlli.
Siamo ad un passo dalla pubblicazione di Metal Gear Solid 3D Snake Eater prevista per l'8 Marzo sul suolo europeo, ma sopratutto domani sarà pubblicata anche sul nostrano eShop la versione dimostrativa già da tempo presente sul corrispettivo nipponico. L'abbiamo provata in anteprima e vi raccontiamo le nostre sensazioni!

We got games

Nintendo ha organizzato di recente un evento per promuovere la sua line up primaverile di Wii e 3DS. A partire da oggi vi documenteremo tutti i titoli provati in quella cornice, alcuni già disponibili sugli scaffali e oggetto di imminente recensione, altri attesi tra Marzo ed Aprile.
Curioso il nome della manifestazione, "we got games", che suona quasi come un insulto a quelle malelingue che criticano la line up di Wii e 3DS, nonché le loro vendite altalenanti. Ci stupiremmo se un simile motto diventasse quello aziendale, come suggerirebbero i poster promozionali e le t-shirt consegnate alla stampa.

Operazione Snake Eater

In Metal Gear Solid 3D Snake Eater Hideo Kojima ci riporta ai tempi della guerra fredda, quarant'anni prima di quell'Outer Heaven che dette origine a tutto quanto: alla Foxhound ed al sogno indipendentista di Big Boss.
Il plot è un vortice interminabile di situazioni eterne, stuzzica continuamente i fan con ammiccamenti agli eventi "futuri" di Metal Gear Solid e Metal Gear Solid 2. Al valore di un nuovo soldato, sensibile alla disciplina delle gerarchie e pieno di rispetto per ordini e superiori, si oppone la stanca visione dei veterani, che la guerra hanno imparato a leggerla, oltre che a viverla. Alla strana storia d'amore che sembra prendere forma, ma mai fino in fondo, sotto i nostri occhi, si affianca il senso della pesante futilità del conflitto. E se il finale è un confronto maestoso tra due soldati, l'opening della versione 3DS così come quella originale sorretta dal meraviglioso brano di bondiana memoria Snake Eater ci proietta a un passo dalla Cortina di Ferro mentale che dominava il confronto USA-URSS degli anni '60.
La Camo Suit permette di mimetizzarsi al meglio nell'ambiente circostante, per evitare gli sguardi indiscreti dei nemici. Il "passo felpato", regolato dalla croce direzionale del portatile in maniera simile a Metal Gear Solid Peace Walker per PSP, ci conduce in assalti silenziosi all'interno dei complessi militari che affollano l'improbabile giungla russa. E proprio il rapporto con questo ambiente aperto, pieno di piante, di animali da cacciare, di materie prime per allestire cure di fortuna, rappresenta la chiave dell'empatia che si instaura fra Big Boss ed il giocatore.
Il lavoro sull'handheld Nintendo almeno per quanto riguarda l'aspetto grafico non è lasciato al caso. L'immagine è ben riproposta sul piccolo schermo, una visuale adottata sagace nel riconoscere i punti di forza in termine di luminosità e resa cromatica. Rispetto al nostro ultimo hands-on condotto allo scorso E3 l'effetto 3D è migliorato moltissimo, apparendo meno invasivo nel segmento testato (grossomodo il medesimo del Giugno scorso) per quanto la smussatura operata dal team di sviluppo abbia un impatto negativo sulla cinematograficità della visuale tanto osannata da Kojima.

Semplificazioni e complicazioni

Il fruscio del vento fa ondeggiare gli arbusti. Snake si mimetizza tra questi mentre osserva con attenzione la foresta circostante da un altura. Per scorgere ancora meglio può usufruire di una scala naturale aggrappandosi alle liane che corrono lungo il tronco di un albero: stare in equilibrio là sopra è tutta una questione di giroscopio, che non sia eccessivamente sbilanciato verso destra o verso sinistra pena la caduta dalla posizione strategica raggiunta.
Si prosegue nel folto della giungla. La vegetazione offre riparo e punti in cui scandagliare il percorso, mentre l'effetto 3D lascia scorrere con grande fascino i fili d'erba coadiuvato dal cinguettare di qualche uccello tropicale. La fauna si arricchisce di un paio di alligatori inoffensivi, spanciati sulle rive di uno stagno a prendere il sole: facciamo la confidenza con il sistema di controllo, in questa occasione nella versione base priva di supporto al Circle Pad PRO. Ci si sposta con destrezza grazie all'analogico, ma per accovacciarsi, strisciare, salire alcune sporgenze è necessario "scendere" sino alla croce direzionale e selezionare la giusta direzione. Una possibilità abbastanza scomoda visto il posizionamento parallelo dei due input. Dato che il passaggio dalla statura eretta a quella pancia a terra è abbastanza frequente è possibile eseguire il movimento disegnando una linea verticale sul touch screen, ma in questo caso siete coistretti ad estrarre il pennino. Non lo avrete, infatti, sempre in mano poiché la mano destra è impegnata ad armeggiare sui tasti frontali che controllano la telecamera. Una configurazione basilare alquanto scomoda che soffre del numero di tasti limitato di Nintendo 3DS ed invoca il giocatore ad utilizzare la periferica venduta insieme a Resident Evil Revelations. Sarà questa la configurazione più funzionale?
L'area successiva rappresenta la palestra stealth per il prode Snake. Grazie al binocolo individua un nutrito numero di guardie armate di AK-47 le cui uniformi riconducono sommariamente al KGB. Tramortiamo la prima per poi scavalcarla e rintracciare le altre: in questo caso è bene armarsi di pistola e silenziatore, monitorando con l'interessante modalità in prima persona (richiamabile attraverso un'icona posta sul touch screen) i loro movimenti mentre siamo nascosti tra la vegetazione.
Una successiva guardia sorveglia un prezioso ponte di corda, ma non la togliamo di mezzo attraverso i consueti metodi furtivi. Una breve cutscene e il sorriso beffardo di Snake alla vista di un alveare ci inducono ad aizzare le api contro il sorvegliante che scapperà via attraversando il collegamento sospeso su un dirupo. Percorrerlo per il protagonista significa affidarsi per la seconda volta ai sensori di movimento interni alla console: un intuitivo indicatore nella parte bassa dello schermo superiore registrerà ogni singolo movimento dell'asse, punendo con la caduta nel vuoto quelli troppi decisi.
Sullo schermo inferiore troviamo numerose funzioni che nella versione casalinga erano spesso assegnate a sottomenù scomodi da raggiungere. Con un solo colpo di pennino (o una ditata) consultiamo l'indicatore del cibo, operiamo un veloce cambio arma, monitoriamo la percentuale di camuffamento e l'indispensabile mappa altrimenti raggiungibile solo premendo Start.
La demo prosegue e si conclude con l'infiltrazione all'interno di una base operativa. Qui i percorsi delle guardie sono tutti intrecciati, per cui è altamente facile essere scoperti: occorre grande abilità nell'uccidere le guardie (direzione destra del d-pad, X qualora vogliate solo tramortirla), farlo senza subire troppi danni e poi via scappare verso un nascondiglio sicuro. Eccola la dimensione sopravvivenza, cifra stilistica e di gameplay dell'originale su Playstation 2.

Metal Gear Solid 3D Snake Eater La nuova occasione di mettere le mani sopra Metal Gear Solid 3D Snake Eater si risolve in un nulla di fatto: la demo che troverete da domani sull’eShop non è altro che una versione prossima a quella definitiva della più grezza versione dimostrativa disponibile all’ultimo E3. Snake prende confidenza con il sistema di controllo, elimina furtivamente isolati drappelli di guardie e infine partecipa ad una sparatoria per il possesso di una base operativa sovietica. In queste tre sezioni si sperimenta marginalmente il touch screen e altrettanto marginalmente i giroscopi: avremmo tanto voluto che Kojima Production avesse proposto nella demo in parte il sistema di camuffamento tramite fotocamera e le altre sbandierate feature che dovrebbero elevare qualitativamente il remake e sfruttare adeguatamente le risorse tecnologiche di Nintendo 3DS. Pazienza, dovremmo aspettare la data di uscita fissata all’8 Marzo e la recensione del videogioco.

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