Hands on Metro Redux

Abbiamo provato a Londra le versioni rimasterizzate di Metro 2033 e Last Light

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Devono essere giornate interessanti, negli studi di 4A Games. Per quanto l'Ucraina stia passando un periodo storico tutt'altro che facile, gli sviluppatori di Kiev hanno moltissima carne al fuoco, e sono pronti a trasferirsi in blocco a Malta. Non solo questo li avvicinerà ai mercati più importanti dell'Europa, ma permetterà loro di lavorare senza gli impedimenti causati dalla difficile situazione in terra natia, dove anche solo la spedizione di un development kit di una console next gen può scatenare complicazioni burocratiche impensabili altrove. Un bel salto di qualità per gli sviluppatori dunque, ai quali il da fare certo non manca. Non solo un nuovo gioco (ancora non annunciato) è attualmente in fase di concettualizzazione, ma un team interno è al lavoro da ben un anno su Metro Redux, ossia una versione riveduta, migliorata e corretta di Metro 2033 e Last Light. I due giochi rimasterizzati verranno venduti sia insieme, al prezzo di 39,99 euro, sia separatamente, a 19,99 l'uno. Si tratta indubbiamente di un'offerta commercialmente molto valida, soprattutto per Last Light, dalla cui uscita è passato solamente un anno. Invitati da Deep Silver a Londra, abbiamo avuto modo di provare entrambi i giochi in versione Playstation 4, e intervistare rapidamente il global brand manager di Koch Media, molto informato sul progetto.

Director's cut

Se non conoscete la saga di Metro, Redux potrebbe rappresentare un ottimo momento per recuperare. I due sparatutto in prima persona sviluppati da 4A Games basano la loro densa trama sulle pagine scritte da Dmitry Glukhowsky, giovane romanziere russo che ha fatto fortuna distribuendo gratuitamente (almeno all'inizio) le copie di Metro 2033, il quale raccontava di un futuro distopico nel quale una guerra nucleare ha completamente devastato la superficie, e, in quel di Mosca, i pochi sopravvissuti vivono nelle profondità del metrò cittadino. Il primo gioco, uscito nel 2010, aveva affascinato per la sua disturbante atmosfera, e per uno stile grafico perfettamente in linea con l'immaginario di Glukowsy, sebbene i fondi limitati a disposizione del team, e alcuni errori di gioventù, si facessero notare. Il recente seguito, per contro, ha perso quasi completamente la connotazione un po' ruvida e "indie", senza però rinunciare ad una trama molto ben scritta e a un gameplay ricco di varietà, armi non convenzionali e spettacolari sequenze scriptate. Sebbene tra loro diversi, i due giochi rappresentano un'offerta unica nel panorama odierno, e sono assolutamente consigliati a chiunque si appassioni di videogame. Questa versione Redux è stata intesa dagli sviluppatori come l'occasione per migliorare il più possibile i difetti, grafici e non, dei due originali, e portarli entrambi su console next gen, ma non solo. A livello di gameplay, 4A ne ha approfittato per risolvere alcuni bruschi tagli che separavano alcuni livelli dei giochi originali, e collegare meglio la catena di eventi. Chiaramente, dei due è Metro 2033 a prestarsi maggiormente ad un lavoro di questo genere, data la relativa anzianità e gli scarsi budget iniziali di 4A, che videro l'uscita di una versione Xbox 360 compromessa da grossi problemi tecnici.

Di nuovo nel tunnel

Proprio su Metro 2033 ci siamo concentrati nel corso della nostra prova diretta su Playstation 4, rimanendo immediatamente colpiti dal lavoro svolto sul comparto tecnico. Non si parla semplicemente della sostituzione di qualche texture: i ragazzi di 4A sono andati molto più a fondo, avvicinando il look complessivo del gioco a quello di Last Light. Un lavoro non certo semplice, che ha richiesto una revisione dell'illuminazione, l'ovvia sostituzione delle texture, ma anche accorgimenti più drastici, come l'aggiunta di elementi nei campi lunghi e il totale rinnovamento delle "skybox", così da offrire cieli più realistici. Il risultato è una revisione praticamente completa dell'esperienza visiva offerta da Metro 2033, con benefici su tutti i fronti, frame rate apparentemente ancorato a 60 FPS e risoluzione a 1080p. Abbiamo inoltre notato alcune "legature" più raffinate tra una sequenza di gioco e l'altra, come alcuni quick time event rifatti da zero per inserirsi meglio nel nuovo contesto grafico, e alcune sequenze di gameplay addirittura allungate, così da compensare l'eccessiva brevità di diversi livelli del gioco originale. Si tratta di un dettaglio marginale, ma gli sviluppatori hanno inoltre integrato in 2033 la possibilità di pulire il vetro della maschera antigas durante l'esplorazione degli esterni, finora vista solo in Last Light. Un lavoro a 360 gradi insomma, per quanto ci è stato possibile vedere riuscito in maniera ottima, con un'unica lieve perplessità. Ci è sembrato infatti che, rispetto alla versione originale, gli ambienti di gioco risultino ora leggermente più illuminati. È ancora da verificare se questo possa essere dipeso dalle impostazioni a cui abbiamo giocato, o dal particolare punto della trama in cui ci trovavamo, e la speranza è che l'atmosfera del gioco originale non ne risenta.

I ragazzi di 4A hanno lavorato anche sul bilanciamento, rivedendo diverse sezioni stealth di Metro 2033 e soprattutto aggiungendo diverse opzioni relative alla difficoltà. Entrambi i giochi potranno infatti essere affrontati in modalità Survival e Spartan, la prima più vicina alle atmosfere di 2033, ossia con risorse limitate e tempi di ricarica delle armi più lunghi, la seconda a quelle di Last Light, più orientata all'azione. La selezione di una tra queste due modalità sarà indipendente dalla scelta del livello di difficoltà generale, così da permettere una personalizzazione totale dell'esperienza.
Come era lecito aspettarsi, la versione Redux di Metro: Last Light presenta accorgimenti molto più lievi dal punto di vista grafico, soprattutto su PC, dove l'esperienza risulterà quasi identica. Ci ha tuttavia colpito il buon lavoro di porting fatto su Playstation 4, con i 1080p e i 60 FPS stabili ottenuti senza grossissime rinunce in termini di effettistica. Un confronto diretto evidenzierà naturalmente la versione PC come la migliore, ma il risultato ottenuto sull'ammiraglia Sony appare ottimo. Le versioni Redux dei due giochi per Xbox One non erano presenti all'evento, tuttavia la nostra chiaccherata con Huw Beynon ci ha permesso di far luce sui lavori in corso: al momento, i ragazzi di 4A Games sono riusciti a ottenere una risoluzione di 900p sulla console Microsoft, e 60 FPS. I lavori sono ancora in corso, e un aumento di risoluzione anche su One non è del tutto fuori discussione, ma su questo potremo aggiornarvi solo avvicinandoci all'uscita.

Metro Redux Metro Redux rappresenta un'offerta davvero allettante, soprattutto per la disponibilità di entrambi i giochi su next gen, e per l'ottimo lavoro svolto sul remaster di Metro 2033. Per quest'ultimo, si può affermare che anche chi abbia già vissuto l'esperienza originale, soprattutto nella problematica edizione Xbox 360, può avere ragioni sufficienti per affrontare l'esborso necessario ad acquistare questa versione riveduta e corretta, grazie all'ottimo lavoro svolto da 4A Games. Relativamente a Last Light invece, chi l'ha giocato su PC non troverà qui sostanziali differenze, se non l'inclusione dei DLC. L'uscita al momento è fissata per l'estate 2014, con data ancora da confermare. Chiunque si fosse perso gli originali, o avesse familiarità solo con il secondo episodio della saga, avrà davvero delle ottime ragioni per considerare l'acquisto.

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