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PAX East

Hands on Might & Magic X Legacy

Provato a Boston il Might & Magic più classico che ci sia

hands on Might & Magic X Legacy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato ufficialmente qualche giorno prima del Pax, Might & Magic X Legacy era presente in forma giocabile alla fiera di Boston. Ubisoft, in collaborazione con Limbic Software allo sviluppo, recupera una delle sue saghe più apprezzate e ci porta indietro nel tempo, rispolverando un gameplay che oseremmo quasi definire ancestrale.
L'operazione-nostalgia arriva comunque dopo che Legends of Grimrock ha spianato la strada al ritorno di un genere quasi dimenticato, che solo in altre forme (pensiamo ad Etian Odyssey) ha saputo trovare spazio in questa generazione.
Nonostante l'estrema brevità della demo, Might & Magic X Legacy ci è sembrato un “recupero filologico” tutto sommato interessante, rispettoso della tradizione e gradevole dal punto di vista stilistico.

Eredità perdute

Il termine “Legacy” parla chiaro: il decimo episodio della saga di Might & Magic vuole anzitutto recuperare una tradizione perduta con gli ultimi capitoli, tornando ai tempi in cui si è formato il “DNA primitivo” della serie. Il titolo che ci troviamo di fronte, quindi, è un RPG tattico con visuale in prima persona, proprio come il già citato Legends of Grimrock (di cui Almost Human sta attualmente sviluppando un seguito). E proprio come nel prodotto della software house finlandese, anche in Might & Magic X controlleremo un party di quattro personaggi, che potremo costruire all'inizio dell'avventura. Fin dal principio l'aderenza al canone classico del fantasy appare totale: le razze a disposizione sono quelle che ci si aspetterebbe di trovare in un polveroso tomo da GdR Cartaceo, e le classi seguono a ruota questo vibrante classicismo. Nel prodotto finale troveremo ben 12 classi, ma per il momento possiamo semplicemente selezionare il “Freemage”, capace di concentrarsi sia sull'uso di magie curative che sul damage dealing grazie agli incantesimi elementali, il Ranger, ovviamente poderoso sulla distanza, ed un Guerriero interamente focalizzato sugli attacchi corpo a corpo e caratterizzato, vista anche la solidità costituzionale dei nani, da un'ampia resistenza ai danni. Ubisoft promette che ogni classe potrà essere personalizzata grazie agli skill point ottenuti ad ogni livello, ma per il momento non c'è traccia di questa possibilità.
La demo del Pax ci permette invece di muovere i primi passi attorno a Karthal, la città in cui si avvia l'avventura di Might & Magic X Legacy, tormentata dal fare riottoso di numerose fazioni che lottano per il potere. L'avventura ci porterà in giro per tutta la penisola di Agyn, un'ambientazione completamente inedita per la serie. Ad onor del vero gli scorci che abbiamo avuto modo di ammirare non sono proprio eccezionali dal punto di vista della complessità poligonale ma soprattutto del design. Mentre la qualità altalenante di strutture e texture si può ben accettare anche in virtù del fatto che Might & Magic X Legacy sarà un titolo digital delivery, speriamo che gli ambienti di gioco si dimostrino meglio caratterizzati. L'aderenza ad un canone classico non deve in alcun modo risultare in una produzione spuntata dal punto di vista del fascino ambientale, e crediamo che una serie di location immersive sia di fatto necessaria per il coinvolgimento di qualsiasi appassionato di fantasy. Molto meglio invece il design dei nemici, decisamente più ispirato e creativo.

Le creature che dovremo combattere, assieme a quest givers che troveremo attorno a Karthal, potranno comparire randomicamente ad ogni passo. Comincerà allora il combattimento vero e proprio, organizzato ovviamente a turni. Il giocatore potrà passare in qualsiasi momento da un personaggio all'altro, facendo bene attenzione a gestire la sequenza di attacchi in modo da non lasciare scoperti i personaggi più deboli. Nel corso del combattimento gli effetti speciali legati ai colpi inferti dagli eroi, così come le animazioni degli avversari, riescono a rendere gli scontri ben animati e piacevoli da vedere.
Ovviamente è difficile dare un giudizio complessivo sul sistema di gioco, classico nella struttura ma abbastanza ben ritmato. Forse un po' troppo semplice, questa prima demo ci ha dato solo un assaggio di quelle che saranno le possibilità strategiche. Rispetto a Legends Of Grimrock, che basa il suo gameplay sul posizionamento strategico del quartetto, X Legacy sembra puntare di più sulle combinazioni di attacchi e quindi sulla costruzione del party e delle singole skill di ciascun eroe.
Anche le ambientazioni più aperte (e sicuramente più varie) rispetto a quelle del titolo Almost Human danno un sapore molto diverso alla produzione. Attendiamo quindi di poter esplorare più a fondo la penisola di Agyn e di mettere le mani su una built più avanzata per capire come si evolveranno, con il passare dei livelli, le meccaniche di gioco.
Ubisoft, intanto, i rassicura sulla presenza di molti dungeon e quest, confermando che un singolo playthrough potrebbe durare fino a 25 ore.

Might and Magic X Legacy Might & Magic X Legacy sarà sicuramente un colpo al cuore per tutti i classicisti che hanno ammirato la genuina profondità di Legends of Grimrock. Molto più colorato e potenzialmente più vivace del lavoro firmato Almost Human, il Digital Delivery di Ubisoft promette anche una buona varietà, anche se la demo del Pax ci da un assaggio solo preliminare del gemplay e della personalizzazione del party. Avremo modo di controllare le qualità di Legacy grazie alle nuove built che saranno rese disponibili nel corso dell'anno, probabilmente all'E3 losangelino.