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Hands on Modern Warfare: Mobilized

Playtest dello sparatutto n-Space per Nintendo DS

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS

La serie Call Of Duty, nelle sue innumerevoli incarnazioni, ha mietuto successi fin dal primo episodio, grazie alla sua formula basata sulla spettacolarità degli scontri a fuoco e sulla coreografica azione bellica. Tali caratteristiche per ovvi motivi sono difficilmente riproducibili su console portatili, ma nonostante questo il quarto ed il quinto episodio della serie, Modern Warfare e World At War, sono stati riproposti su Nintendo DS, con risultati discreti.
Con la prossima uscita novembrina del nuovo lavoro di Infinity Ward, Modern Warfare 2, Activision ha pensato bene di affiancarvi altri due episodi per console Nintendo: il porting di Call Of Duty 4 per Wii ed il nuovo Call Of Duty: Modern Warfare - Mobilized per Nintendo DS.

Scontro a fuoco

Call Of Duty: Modern Warfare - Mobilized si propone come episodio a sé stante, offrendo una storia del tutto nuova ai giocatori. Gli ingredienti son sempre quelli: armi nucleari, terroristi, ed un manipolo di coraggiosi pronto a sventare i loro piani. Niente di particolarmente originale, ma la volontà di produrre un episodio del tutto nuovo è sicuramente da apprezzare. La storia si dipanerà attraverso due campagne, con il giocatore che controllerà i marines statunitensi e le forze speciali britanniche, le SAS.
Riprodurre su schermo (piccolo) l’esperienza classica di Call Of Duty è di certo impresa non facile, eppure i ragazzi di Activision hanno svolto un ottimo lavoro in tal senso. Imbracciate le consuete due armi e scesi sul campo di battaglia il feeling è lo stesso: c’è poco spazio per imbastire tattiche o pensare, il migliore è quello che spara per primo e che ha l’arma più cattiva, gli altri diventano cibo per vermi. Altro piccolo miracolo del DS: i nemici non sono semplici bersagli mobili ma, limitatamente alle capacità della console Nintendo, offrono una resistenza che va oltre il semplice pararsi tra noi e il nostro obiettivo. Useranno coperture e correranno via dal fuoco nemico, e lanceranno contrattacchi di gruppo tentando di sopraffare il giocatore. Niente di particolarmente elaborato, diciamolo chiaramente, ma la sensazione di avere di fronte dei degni avversari e non carne da macello c’è, ed è ulteriore sintomo della cura risposta in questo titolo.
Le missioni promettono di essere assai varie. Accanto ad alcune in cui la situazione sarà quella di guerra aperta ce ne saranno altre in cui le fasi di gioco saranno più tese e cadenzate, salvo poi esplodere in caso di particolari situazioni. Nel primo livello provato, ambientato all’interno di una nave, l’esperienza di gioco è stata di scontri mordi e fuggi, con i terroristi pronti a scappare non appena il marine da noi impersonato ed il suo unico compagno li incalzavano con il loro fuoco; a testimoniare ulteriormente della bontà dell’intelligenza artificiale il nostro commilitone è stato davvero di supporto e non d’impiccio, lasciando parlare il proprio fucile nei momenti migliori.
Il sistema di controllo si è dimostrato assai affidabile, con la croce direzionale ad impartire i movimenti ed i tasti dorsali delegati al fuoco; allo scorrere del pennino sul touch screen corrisponde un preciso movimento del mirino, e le icone a schermo permettono con rapidità di scorrere le armi, selezionare gli esplosivi, ricaricare ed utilizzare eventuali mirini telescopici.
A variare l’esperienza di gioco ci saranno livelli in cui l’utilizzo dei mezzi militari sarà all’ordine del giorno, pertanto tenetevi pronti a balzare su aerei e carri armati e ad annichilire il nemico con una supremazia di fuoco schiacciante. Negli altri due livelli provati infatti abbiamo potuto testare sia la guida di un carro armato Abrams che il posto di cannoniere su un AC-130 Thunderbird, con il suo tremendo potenziale di fuoco. Entrambi i livelli si sono dimostrati estremamente convincenti, con qualche problema di lentezza nella risposta nel caso del movimento della torretta del carro armato, ma assolutamente niente che abbia pregiudicato l’esperienza ludica.
Tecnicamente il gioco si difende. Realizzare una grafica 3D convincente su DS è impresa difficile, soprattutto vista l’assenza di un filtro per le texture. Proprio le texture sono il piccolo punto debole del comparto tecnico, che offre una discreta quantità di poligoni ed una varietà nella scelta di colori e strutture alquanto soddisfacente. Nella norma l’audio, con discreti effetti campionati e le musiche in stile militaresco tipiche della serie.

Modern Warfare: Mobilized Da quanto visto Call Of Duty: Modern Warfare - Mobilized non pare dover sconvolgere il panorama dei videogiochi su DS, ma di certo rappresenta una discreta aggiunta alla sua libreria. Il richiamo del brand e la cura riposta possono essere le armi vincenti per dare lustro agli FPS anche sul portatile Nintendo, già toccato da altri lavori di alto livello come Dementium e Moon.

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