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Hands on Murdered: Soul Suspect

Abbiamo provato l'interessante avventura spiritica di Square Enix

hands on Murdered: Soul Suspect
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il rappresentante di Square Enix Europe dissemina lungo la presentazione di Murdered Soul Suspect una miriade di riferimenti ad altri videogiochi, film, serie tv. Si dimentica forse di citare la vasta letteratura sulle streghe di Salem, cittadina dove si ambienta l'indagine soprannaturale di Ronan O'Connor, ma con ogni probabilità vuole limitare il numero di spoiler sulla trama che di questo videogioco è il cuore pulsante.
Dicevamo, di rimandi e citazioni ce ne sono a bizzeffe: è un videogame narrative driven come Heavy Rain e Beyond Two Souls, non richiede scelte coraggiose alla The Walking Dead ma pretende un medesimo coinvolgimento emotivo, struttura le scene del crimine e la raccolta degli indizi in stile L.A. Noire; il protagonista era un poliziotto dai modi sbrigativi proprio come Bruce Willis in Die Hard, alla sua morte deve assolutamente sistemare alcune cose mondane prima di ottenere il lasciapassare per il Paradiso (per riabbracciare la moglie Julia) esattamente come la Whoopi Goldberg di Ghost.
Messa così la faccenda gli indizi sembrano conferire a Murdered Soul Suspect l'etichetta di prodotto derivativo, che si limita a scopiazzare altri tripla A senza metterci alcunchè di originale o innovativo. Non è così: Square Enix ed Airtight (gli sviluppatori statunitensi che stanno traducendo le idee partorite a Tokyo in un'esperienza concreta) si sono sì rifatti all'incedere narrativo di David Cage e Telltale, ma lo hanno incastonato all'interno di un'avventura noir ed investigativa, dove il giocatore ha un'elevata libertà di esplorazione (al limite del free roaming) ed un ruolo attivo nella risoluzione degli enigmi. In altre parole, il giocatore non subirà passivamente l'infausta morte del protagonista Ronan, ma diventerà parte attiva del suo viaggiodi redenzione e svelamento del perchè un uomo incappucciato lo abbia ucciso. Murdered Soul Suspect debutterà il 6 Giugno su PC, Playstation 4, Xbox One, Playstation 3 ed Xbox 360.

Un omicidio molto particolare: il suo!

Tutto accade in una notte, quando il detective Ronan O'Connor (bretelle da pellicola noir, viso da modello di Dolce e Gabbana e sigaretta d'ordinanza) visitando una scena del crimine posta al quarto piano di uno squallido condominio a Salem, Massachusetts, si trova faccia a faccia con un losco figuro incappucciato. Segue colluttazione, un volo per l'appunto dal quarto piano ed una pistola puntata al petto nel bel mezzo di una strada. Uno, due, tre, cinque, sette colpi e l'aitante poliziotto si ritrova a terra stecchito.
Per una volta è proprio l'omicidio del protagonista, tabù videoludico per eccellenza, a scatenare la fantasia degli sviluppatori. Imprigionato nell'aldilà, Ronan dovrà ancora una volta far valere il proprio fiuto e stanare il misterioso assassino, consegnarlo alla giustizia e salvare così la propria anima dal Purgatorio. Oltre questo stato "né di qua, né di là" si trova la dolce moglie Julia, colei che riuscì a far mettere la testa a posto al ladruncolo Ronan, morta a causa di un male incurabile.
La primissima scena è alquanto surreale: gli ex colleghi della polizia si riversano sulla scena del crimine, analizzano le prove, interrogano i testimoni e ricordano il poliziotto appena scomparso. Quasi nessuno ne parla con trasporto, un po' tutti richiamano il suo passato criminale. Ma, prima di avviare la propria indagine, Ronan si scontra con la faccia maledetta di Salem: una ragazzina fantasma lo attende ad un parco giochi ed è qui che chiede soccorso, il decisivo aiuto per salvarsi anch'essa dal Purgatorio: spesso si tratta di risolvere un parallelo caso di omicidio, oppure fare luce sulle dinamiche di un incidente.

Parte così una side quest. Non ce l'aspettavamo affatto all'interno di un gioco così inquadrato dal punto di vista narrativo: ci viene rivelata la possibilità per il protagonista di esplorare sin dal principio l'intero villaggio ed i suoi dintorni infestati, parlare con ogni fantasma che incontra e svolgere per loro alcuni compiti. Il giocatore può esplorare alcune aree in cerca di oggetti collezionabili, prima che queste divengano cruciali per conoscere lo sviluppo della trama principale.
In ogni caso, non tutti gli edifici (case, condomini, negozi) sono liberamente esplorabili: gli sviluppatori si sono inventati lo stratagemma di terreni consacrati contro il demonio e tutti i suoi accoliti, allo scopo di limitare il girovagare di Ronan. Relativamente invece alle abitazioni e nelle stanze in cui si può mettere piede, Airight ha speso molto tempo affinchè siano credibili e capaci di raccontare nel loro piccolo una storia. Una buccia di banana, qualche soldatino e una televisione sintonizzata sui cartoni animati riveleranno un madre preoccupata per la salute del figlio prima ancora di attivare la Possessione e leggerle la mente; ancora, un controller abbandonato sul divano, il poster di una pin-up in intimo, cartoni di pizza abbandonati e qualche addobbo faranno intendere la presenza di alcuni ragazzi ubriachi dopo i bagordi di una festa, prima ancora di intravederli stramazzati sul pavimento.
Se questa è la qualità e la ricercatezza delle ambientazioni secondarie, il design cresce esponenzialmente quando si ispezionano le stanze veramente importanti e sopratutto le scene del crimine. Murdered Soul Suspect non è un'avventura grafica, non ci sono enigmi da risolvere né percorsi logici da identificare. La sua vocazione narrativa si fa sentire quando sprona il giocatore a collezionare tutti gli indizi presenti (sono 7 sul luogo del assassinio del protagonista, già 14 alla successiva scena del crimine), quindi a fare una cernita tra quelli futili e quelli che possono valere qualcosa (in alcuni casi occorre operare alcuni accoppiamenti), fino ad individuare l'indizio chiave, l'unico veramente utile per proseguire e visualizzare la successiva cut scene.
Il giocatore ha a disposizione solo 3 tentativi prima del Game Over per risolvere la domanda posta dalla scena del crimine, ad esempio "cosa stava cercando in questa stanza l'assassino?" oppure "quale elemento è collegato al Patto?" (no more spoiler!!).
Alcuni indizi si raccolgono semplicemente evidenziando alcune zone sensibili dell'ambientazione, altri ascoltando le conversazioni tra due personaggi possedendone spiritualmente uno, ma ci sono anche espedienti più creativi, come ad esempio possedere un poliziotto per leggere tramite i suoi stessi occhi quanto ha poc'anzi scarabocchiato su un taccuino.

Incontri Joy e tutto cambia

Procedendo lungo la trama di Murdered Soul Suspect, si verrà a scoprire che colui che ha ucciso Ronan, soprannominato dalla cronaca nera il Killer della campana, ha eliminato decine di altre persone nei modi più efferati (le cut scene presentano alcuni momenti molto forti), ed avrebbe tolto la vita anche ad una ragazza di nome Joy se Ronan non fosse intervenuto pochi istanti prima di trovare la morte.
Joy ha un passato enigmatico, sua madre è scomparsa in circostanze ignote, un'esperienza che le ha conferito un'indole ribelle. Il suo presente a fianco di Ronan è altrettanto peculiare, grazie alla sua capacità di comunicare con i fantasmi. Con la sua entrata in scena, la trama prende una piega inaspettata, così come il gameplay. L'esplorazione passa dalla gestione di un singolo personaggio all'interazione tra i due per raggiungere dei luoghi comuni.
I frutti di questo nuovo approccio si intravedono appieno all'interno del livello ambientato nell'ospedale psichiatrico Lux Aeterna: mentre per Joy il problema è essere vista dagli infermieri o dalle telecamere, Ronan si imbatte in barriere demoniache che non è in grado di superare, invisibili ad occhi umani. Ronan potrà stregare le telecamere di sicurezza ed escogitare modi creativi per distrarre il personale medico, mentre Joy si dovrà lasciar possedere per permettere al poliziotto fantasma di proseguire con lei il cammino. Un'interessante mutua collaborazione, che rende meno noiosa l'esplorazione di quelle stanze così identiche e così ammuffite.
L'aspetto di gameplay che ci ha lasciato meno soddisfatti riguarda il combattimento contro i demoni. Non si tratta di un confronto frequente nel corso del gioco, ma per come è stato ideato l'unico modo per avere ragione di queste sentinelle dell'altro mondo è avere pazienza. Solo così si possono superare queste sezioni stealth, aggirando ciascun demone ed esorcizzandolo da dietro le spalle senza però essere visti da suoi simili. In caso contrario, l'unica alternativa è una fuga lontano dal luogo in cui ci si è fatti beccare, con il rischio di essere inseguiti e stanati. Nessun luogo è sicuro dai demoni, e ciò invita alla cautela e al silenzio: il metodo fucile spianato alla Call of Duty in Murdered non funziona, semplicemente è la via più immediata verso il Game Over. D'altra parte la tattica suggerita, uccidine un paio e sguscia via, è spesso minata da un bilanciamento non certosino, reso ancora più frustrante dalla presenza di un solo livello di difficoltà (dopotutto è un videogioco story driven...)

Next gen? Abbastanza

La nostra prova di un paio d'ore si è svolta prima sulla versione Playstation 4 e in seguito su quella PC. La buona notizia per il pubblico console (un po' meno per quello PC, ndr) è che le differenze tra le due versioni erano praticamente inesistenti, lasciando ben sperare anche per la versione Xbox One. Le tinte oscure di Salem, l'atmosfera ammuffita degli interni ed il buio delle missioni notturne ben si amalgamano con le tinte colorate degli effetti particellari o le frizzanti animazioni dei corpi eterei dei fantasmi (protagonista in primis).
Le cut scene rappresentano un elemento chiave del gioco e sono realizzate con l'engine in-game: offrono il più delle volte situazioni ad alto impatto emotivo, presentando gli omicidi in tutta la loro crudeltà, anche se la recitazione degli attori e la traduzione digitale attraverso il motion capture non risulta sempre fluida.
Murdered Soul Suspect è un gioco nato diversi anni fa su Xbox 360 e Playstation 3, rimaneggiato più volte e infine annunciato come titolo cross-gen: i limiti del trattamento si vedono immediatamente, ma mantiene comunque un discreto impatto su next gen, con la speranza di un risultato non troppo limitato sulle vecchie piattaforme.
Infine, particolare non di poco conto è la completa localizzazione in italiano di testi e dialoghi. Square Enix ha saggiamente compreso la necessità di dedicare uno sforzo extra nel processo di adattamento ai singoli idiomi europei, così da permettere a chiunque la comprensione anche dei più piccoli risvolti narrativi.

Murdered: Soul Suspect L'intensa mattinata trascorsa in compagnia di Murdered: Soul Suspect, scommessa narrativa di Square Enix in uscita il 6 Giugno su PC, Playstation 4, Xbox One, Playstation 3 ed Xbox 360, lascia ben sperare circa i suoi sviluppi narrativi e ludici. La ricerca dell'assassino e delle sue motivazioni appare come un motore sufficientemente stimolante per proseguire nell'avventura, mentre il misto di indagini, esplorazione e combattimenti (benchè zoppicanti) sottende un buon ritmo e qualche trovata originale. Non è un titolo facile da inquadrare senza averlo toccato con mano, eppure, già alla prima scena del crimine, le meccaniche risultano naturali e ben ideate. Tutto il resto viene da sé: l'esplorazione del tetro villaggio di Salem, la raccolta dei collezionabili, le molte side quest per salvare i fantasmi sospesi nel Purgatorio. Un videogioco alquanto peculiare sulla scia di L.A. Noire, Heavy Rain e The Walking Dead, che per questo potrebbe dividere critica e pubblico, ma al tempo stesso attrarre chi è poco familiare con i videogiochi pur divorando serie tv e libri thriller.