Hands on NBA Jam

L'arcade originale ritorna su Nintendo Wii

hands on NBA Jam
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A volte ritornano titolava, nel lontano 1978, la prima antologia di racconti firmata Stephen King; mai titolo fu più azzeccato per descrivere quel che, recentemente, Electronic Arts ci ha presentato in quel di Vancouver, nel suo enorme quartier generale.
Si tratta, infatti, del remake di uno tra i titoli “sportivi” più popolari degli anni novanta, in grado di far letteralmente impazzire almeno due generazioni di videogiocatori disposti a sperperare sudatissime paghette di fronte al mitico cabinato.
Molti avranno capito che stiamo parlando di NBA Jam (1993), videogioco assolutamente arcade sviluppato da Midway Games, per chi non lo conoscesse, basato su spettacolari scontri 2 vs. 2 a tutto campo dove a farla da padrone erano improponibili schiacciate, alley-hoop (anche doppi) senza alcuna attinenza con la legge di gravità, power up e quant’altro.
A distanza di ben diciassette anni EA, come sempre estremamente lungimirante, ha pensato di riproporlo in esclusiva (almeno per ora) per Nintendo Wi, console votata al divertimento che incarna pienamente lo spirito del titolo.

Fan Service perfetto

E’ bene, ancor prima di iniziare a parlare di questa “nuova” versione di NBA Jam, fare una piccola premessa, la stessa fatta anche a noi durante la presentazione: si tratta, in tutto e per tutto, di un “fan service”, ovvero di un gioco costruito apposta per soddisfare i fan riproponendo esattamente struttura e gameplay dell’originale.
Dunque, citando un recente cronista sportivo della scuderia SKY: se non vi piacciono le schiacciate, se non vi esaltate a bruciare -letteralmente- la retina e se non siete inclini ad urlare “Boom-Shaka-Laka!”, noi non vi vogliamo conoscere.
Detto questo è giunto il momento di entrare nel vivo, descrivendo la struttura di gioco di NBA Jam, che presenterà, oltre ai proverbiali match d’esibizione, la possibilità d affrontare ben due carriere diverse per un totale di 30-40 ore di gioco.
La prima è un omaggio alla versione storica: presenterà dunque sfide contro le altre compagini NBA ma anche le proverbiali boss battle con le leggende NBA; la seconda, totalmente nuova per questa incarnazione, ripercorrerà, a grandi linee, lo stesso tragitto chiedendo però al giocatore il completamento di particolari obiettivi e proponendo dunque una sfida decisamente più impegnativa.
Parallelamente ci sarà la possibilità di giocare online in sfide contro gli amici o in cooperativa con gli stessi contro la CPU.
Dal punto di vista del gameplay, come già anticipato, non ci saranno assolutamente cambiamenti, eccezzion fatta per gli atleti messi in campo, presi, naturalmente, dal roster aggiornato alla stagione ancora in corso (esclusi Free Agent).
Ci troveremo dunque in controllo di coppie quali Kobe Bryant e Paul Gasol, LeBrone James e Shaquille O’neal, Vince Carter e Dwight Howard, Kevin Durant e Russel Westbrook, con la possibilità -del tutto immotivata- di selezionare dal quintetto anche giocatori meno prestanti (come lo vedreste, ad esempio, un team Vujacic - Mbenga?).
Ognuno di essi, come confermato dalla prova con mano (a cui arriveremo a breve), dimostra sul campo, oltre che dalle statistiche, tendenze molto diverse che contribuiranno in maniera significativa a donare al gameplay varietà e profondità per molti inaspettate.
Personaggi come Durant o Kobe potranno contare sull’atletismo, sulla velocità e sulla precisione al tiro ma dovranno inevitabilmente cedere, rispetto al “Superman” Howard della situazione, dal punto di vista fisico.
A farla da padrone, dunque, non saranno solo le moltissime schiacciate (alcune davvero folli con tripli e quadrupli avvitamenti) o gli ally-hoop ma anche i proverbiali spintoni per buttare a terra l’avversario (l’unico fallo in NBA Jam è il goaltending) e le stoppate in fase difensiva.
Il bilanciamento tra atletismo e forza bruta, soprattutto alla prova con mano, ci è parso davvero curato, nonostante la spensieratezza che caratterizza l’esperienza ludica.
Venendo proprio all’hands on è anzitutto doveroso precisare che, sin dalla prima partita, completamente all’oscuro riguardo ai controlli, foga, estasi e divertimento hanno preso il sopravvento, focalizzando la nostra attenzione soltanto sull’umiliazione (sportiva) dell’avversario con stoppate e schiacciate, totalmente incuranti del punteggio.
L’immediatezza e la frenesia tipiche della produzione sono rese alla perfezione grazie ad una saggia implementazione dei controlli, che prevedono l’agitazione del WiiMote (con tempismo) per stoppate, tiri in sospensione e schiacciate, del tasto “B” per il passaggio o la rubata (in difesa) e di “Z” in funzione di sprint o modificatore per alcune mosse spettacolari (ankle breakers) e per scaraventare a terra l’avversario.
Pare doveroso aggiungere che l’adattamento ai controlli motori della Wii ci è parso davvero ottimo, nonchè capace di un’immedesimazione “fisica” del tutto pertinente alle caratteristiche intrinseche del brand.
L’azione, insomma, fluisce in maniera praticamente perfetta, forte anche dei 60 fps costanti ai quali il motore grafico è saldamente ancorato; una scelta “imposta” dai membri del “vecchio” team, integrati in questa nuova esperienza in qualità di consiglieri in grado di immettere il prodotto sui binari voluti.
A dare un ulteriore tocco di classe ritornano, inoltre, i vari potenziamenti sparsi, di tanto in tanto, casualmente lungo il campo, che rendono un atleta più veloce, invulnerabile alle cariche e molto altro ancora.
Non mancheranno, infine, i classici momenti “on fire”, garantiti da una serie di schiacciate in fila; il cestista in stato di grazia otterrà un piccolo boost a tutte le caratteristiche e sarà in grado di incendiare la retina con la conclusione successiva, con conseguente pressione psicologica sull’avversario di turno.
Nella nostra prova possiamo dunque dire di aver notato soltanto un difetto che ha da accomunato la serie in tutte le sue incarnazioni.
Quando la sfida è passata dai canonici 2 vs 2 all’ 2 vs 1 con, da una parte, l’aiuto della CPU, non c’è stata più partita: l’IA computerizzata si è infatti dimostrata sin troppo lesta nello stoppare al momento giusto, nel decidere quando penetrare, quando galvanizzare il compagno con un alley-hoop e quando tirare dalla distanza, non dando alcun punto di riferimento agli avversari umani.
Tuttavia, essendo una build non completa testata da giocatori non esperti con il titolo in questione in questa particolare incarnazione, è bene lasciare il beneficio del dubbio riguardo a questo piccolo problema.
Anche dal punto di vista tecnico, nonostante il passo generazionale, NBA Jam ha voluto tener fede alla tradizione: spalti, spettatori e coach saranno dunque caratterizzati da modelli bidimensionali di qualità decisamente elevata mentre, in primo piano, parquet, giocatori e canestri beneficeranno delle tre dimensioni.
La ciliegina sulla torta sono però i volti dei giocatori, anch’essi bidimensionali letteralmente attaccati ai corpi in 3D; l’effetto è molto simile a quello delle bobble-heads e a schermo, oltre a risultare molto carino e divertente, ha dato ai programmatori la possibilità di inserire una sequenza di espressioni diverse per ciascun giocatore che puntano direttamente lo schermo.
Durante una schiacciata, ad esempio, vedrete l’atleta esibirsi in facce assolutamente fuori dal comune che faranno letteralmente sbellicare dalle risate i presenti.
Buono, per quel che abbiamo potuto apprezzare nella confusione dell’improvvisato showfloor, anche il comparto sonoro che, nemmeno a dirlo, riprende ogni singola sfumatura dalla versione originale.

NBA Jam NBA Jam si prospetta come uno dei titoli più interessanti e divertenti per quel che riguarda l’immediato futuro della softeca Wii, un gioco probabilmente in grado di mettere daccordo casual ed hardcore gamer e di portare i party game, seppur non nella sua accezione più pura, ad un livello decisamente più profondo. Con un sistema di controllo ottimamente implementato, un comparto grafico funzionale e l’attenzione assoluta nell’omaggiare la gloria passata NBA Jam si prospetta come un titolo davvero imperdibile, sia per i fan che per i novizi della serie.

Che voto dai a: NBA Jam

Media Voto Utenti
Voti totali: 101
7.1
nd