Hands on Need For Speed: Most Wanted

Criterion Games ci mostra l'erede spirituale di uno dei giochi di auto più amati di sempre.

hands on Need For Speed: Most Wanted
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Come produttore di spicco, Electronic Arts vanta giochi di prima categoria non solo per quanto riguarda il filone action o la simulazione sportiva, ma anche sul fronte dei giochi di guida, con diversi importanti brand che vivono nella gloria, destinati ad essere inseriti nel pantheon dei videogame più importanti di sempre. Uno di questi nomi è Need for Speed, un franchise nato nel lontano 1994 su 3DO, uscito un anno dopo anche su Sega Saturn e Playstation, destinato a vivere in numerosi seguiti e incarnazioni su tutte le piattaforme uscite negli anni successivi fino ad oggi. Questa volta Electronic Arts ha deciso di cambiare le carte in tavola e investire in uno studio di sviluppo capace e intraprendente quale Criterion Games - già autore dell'ultimo Need for Speed: Hot Pursuit ma più noto per l'intramontabile Burnout - così da portare avanti una delle serie più amante dai giocatori. Siamo volati a Stoccolma per un press tour che ci ha mostrato - tra le altre cose - anche il nuovo capitolo del franshise, intitolato Most Wanted in memoria dell'episodio uscito nel 2005.

UNA PARTENZA IN QUARTA

Il single player di Most Wanted non dispone di una vera trama a supporto degli eventi, ma come avveniva in Burnout Paradise - sempre di Criterion Games - sono la libertà e l'esplorazione i veri storyteller della situazione. Girando per le strade della città scoviamo autovetture di ogni classe e categoria, dalle super sportive fino ai pick-up, passando per le muscle car e le berline. Ogni auto ha il giusto feeling, come le muscle car tipicamente rigide in curva e i pick-up pesanti sulle frenate. Ad ogni categoria di veicolo ci sono degli eventi studiati ad hoc, che ci portano progressivamente a gare sempre più difficili e complesse. I controlli sono ottimi e impieghiamo poco tempo ad abituarci ai comandi: naturalmente ogni veicolo si comporta in maniera diversa, quindi ad ogni nuovo acquisto è necessario prendere la mano su come dosare sterzo o freno a mano. Il design della città è ottimo, con panorami e scenari diversificati e variegati, seppur graficamente non sempre eccelsi.
L'Autolog è il fulcro del nuovo Need for Speed, il nostro centro di controllo che ci permette di gestire ogni singolo aspetto della nostra partita, dal garage fino alle corse, passando per tutte le opzioni possibili immaginabili, la modifica delle auto e il gioco in multiplayer. Per accedere al menù Autolog è sufficiente premere la croce direzionale e navigare tra le varie funzioni del registro. Le prime voci sono quelle relative agli eventi, con i consigli del sistema automatico e le corse principali per l'auto sulla quale siamo seduti; in seguito troviamo il menù che ci permette di personalizzare il veicolo con pezzi e potenziamenti guadagnati macinando sfide e vincendo gare.
Matt Webster di Criterion Games, ci dice che i fan del classico Most Wanted ritroveranno la grinta del vecchio titolo omonimo della serie Need for Speed, anche se in questo caso il dev team ha preferito concentrare i propri sforzi su altri elementi, come la città tutta da esplorare e delle corse ancor più spettacolari grazie ad una fisica all'avanguardia e un sistema di collisioni che coinvolga letteralmente il videogiocatore davanti allo schermo.

Il multiplayer mette a disposizione dei giocatori l'intera mappa della città, da esplorare liberamente per un tripudio di eventi, sfide o situazioni cooperative. La meccanica di base è molto semplice: il sistema imposta un punto di raduno, i giocatori si recano sul posto e dopo un breve conto alla rovescia l'evento ha inizio. Non parliamo necessariamente di corse convenzionali, visto che Autolog ci propone anche curiosi obiettivi da conseguire eseguendo salti pazzeschi e stunt d'ogni tipo. In una di queste sfide ci è stato chiesto di raggiungere il tetto di un edificio, utilizzando un monumento posto di fronte ad esso. In un altro frangente dovevamo conseguire il maggior punteggio in una sfida drift, con un cronometro che scandiva il limitato tempo a nostra disposizione. Matt parla di una modalità multigiocatore sostanzialmente indipendente da quella per il giocatore singolo, motivo per il quale non potremo utilizzare le vetture customizzate guadagnate con il sudore del gioco in solo. Onestamente non riusciamo a non storcere il naso di fronte a una così netta separazione delle due modalità, ma solo la versione completa del gioco saprà lenire i nostri dubbi.
Noi abbiamo avuto modo di giocare ad una postazione equipaggiata con Xbox 360, che ci ha mostrato un comparto grafico di ottimo livello, in particolar modo sulle vetture, leggermente sporcato da alcuni cali di framerate negli attimi di gioco più intensi, quando i concorrenti della corsa e le vetture si accalcavano su schermo, con le auto che cozzavano l'una contro l'altra. Pur non avendo provato con mano la versione Playstation 3, abbiam potuto sbirciare la controparte Sony alle altre postazioni, notando una maggior fluidità e un'esperienza visiva leggermente superiore. Meno efficace del solito il motion blur, con una sensazione di velocità meno impressionante rispetto agli standard di Need for Speed.

Need For Speed: Most Wanted (2012) Il nuovo gioco di Criterion Games sembra avere un'impostazione a metà tra un classico episodio della serie Need for Speed e un gioco appartenente al franchise Burnout, con i suoi spettacolari incidenti e acrobazie degne di uno stunt movie. La città è ricca di luoghi da esplorare ed eventi da giocare, con il non indifferente supporto di una modalità multiplayer che regala massima libertà e tantissimi tipi di competizione. Il sistema di guida immediato concede una buona varietà di stili, legati alle varie categorie di vetture, che si comportano in maniera diversa in curva e per quanto riguarda la tenuta di strada. Takedown ed esplorazione, ma anche gli scorci di gioco e lo stile dei vari quartieri, ricordano da vicino l'ultimo Paradise, ma il tutto è incasellato in una struttura che si rifà al Need for Speed più celebre. Lasciamo ulteriori considerazioni per la review del gioco, che ricordiamo uscirà nei negozi e su Origin il prossimo 2 novembre.

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