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Hands on Need for Speed Rivals

A fronte di un'estesa prova con mano il nuovo corsistico EA lascia qualche perplessità

hands on Need for Speed Rivals
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Siamo a ridosso della data di uscita e torniamo a parlare di Need for Speed Rivals, il gioco di corse arcade tutto incentrato sull'adrenalina dei testa a testa in scenari urbani. Da sempre caratterizzato da ambientazioni evocative e impatti duri contro altri concorrenti, quest'anno Ghost Games, dalle ceneri di Criterion, gioca la carta dell'online per rinfrescare un brand dagli episodi altalenanti, con picchi di eccellenza e momenti meno entusiasmanti. Le prime quattro ore circa di gioco delle versioni da noi testate (Xbox One e PS4) ripercorrono e proseguono i momenti che abbiamo avuto modo di giocare lo scorso Ottobre. Cogliamo quindi questa occasione per rivelare altri dettagli e vedere come si comportano le due nuove ammiraglie next-gen.

AllDrive è tutto!

Non si può che citare ancora Alldrive, la modalità online che permette il drop-in e drop-out istantaneo e silenzioso dei propri amici e di altri concorrenti sulla mappa di gioco. Avendo avuto modo di spolpare l'inizio del gioco collegati ai server approntati per l'occasione, possiamo confermare la bontà della tecnologia che permette l'immediata connessione con altri giocatori. Non vi accorgerete nemmeno di chi sta giocando con voi, se non quando ve lo ritroverete a sfrecciare al vostro fianco, magari intenzionato a rifarvi la carrozzeria.
Avviata la prima partita dovremo obbligatoriamente seguire due tutorial piuttosto lunghi e speculari su come gestire le carriere di Enforcer e Racer. Due carriere separate ma unite a doppio filo nelle gare e negli eventi a cui prenderemo parte con le nostre vetture. Il compito è quello di fermare i Racer a sportellate in quanto forze dell'ordine, oppure di primeggiare tra i concorrenti nel caso si volesse giocare come Racer. Più gare verranno ostacolate o disputate e più punti otterremo sul nostro profilo relativo alla carriera scelta. I garage relativi alle due fazioni sono sparsi per tutta la mappa, insieme a officine dove riparare i veicoli istantaneamente, e si somigliano moltissimo per entrambi i profili di gioco. Con una sola differenza: più punti otterremo bloccando i Racer o vincendo le gare contro altri concorrenti, più avremo accesso a macchine, powerup e modifiche.

"I panorami sono quelli tipici della serie regolare, con ampie vallate, canyon e deserti alternati da piccole cittadine, ma ci è parsa davvero surreale l'alternanza così rapida di ambienti tanto diversi"

Tuttavia nel caso degli Enforcer queste ultime ci verranno semplicemente date in dotazione e saranno immediatamente guidabili, mentre i Racer, una volta sbloccate, dovranno spendere un bel po' di punti per comprarsele. Di contro i paladini della giustizia stradale ogni volta che useranno un power up dovranno ricomprarselo, mentre ai Racer basterà andare in un'officina, riparare l'auto, e il numero di turbo o shockwave da usare contro gli avversari verrà ripristinato. Questo dualismo va tenuto bene a mente, ed al momento ci ha dato l'impressione di non essere esattamente bilanciato in termini di gameplay.
In quanto spericolati concorrenti, mentre scorrazzerremo in barba agli autovelox, accumuleremo pian piano dei punti detti Heat. A ogni livello di Heat (noi siamo riusciti ad arrivare fino a tredici, ma siamo sicuri che si può fare di meglio) i punti che verranno guadagnati da spendere nel garage verranno moltiplicati per il livello corrispondente. Se però verremo beccati dagli sbirri prima di ritornare a un garage, con tanto di macchina in panne a furia delle sportellate ricevute, perderemo tutti i punti accumulati. Di per sè un'idea simile è molto interessante, ma purtroppo, per quanto provato in due eventi consecutivi, non ha convinto appieno. Il motivo è semplice: i giocatori Enforcer non perderanno mai i punti che specularmente accumuleranno ostacolando i Racer, e non dovranno nemmeno comprarsi le macchine. Il rischio quindi è alto per chi gareggia, col risultato di dover costantemente tornare alla base per non perdere il malloppo. Non essendoci alcun tipo di teletrasporto spesso ci è capitato che i giocatori Enforcer della nostra partita incappassero casualmente nel Racer di turno e cominciassero a tampinarlo senza pietà, fino alla sua distruzione: si troppo facile a meno di non aggiornare le vetture rinforzandole, con ulteriori costi aggiuntivi in termini di punti accumulati da Racer. Il risultato è quindi una disparità evidente tra le due carriere: è infatti molto semplice progredire nella carriera da poliziotti e invece un po' frustrante in quella del Racer, soprattutto se alla propria partita si collegheranno più Enforcer. Sarà forse complice il navigatore GPS automatico che permette di individuare gli altri avversari umani con precisione millimetrica? Forse sarebbe bastato non permettere agli Enforcer di conoscere esattamente l'ubicazione dei Racer, o forse basterà progredire nel gioco per non incappare in simili e irritanti episodi.
In ogni caso ci meravigliamo della gestione non perfetta del party: sembra che Need For Speed Rivals non tenga conto che due giocatori appartenenti alla stessa fazione vorranno probabilmente gareggiare assieme. Il modo per farlo esiste, ma è davvero macchinoso e consiste nel ritrovarsi precisamente dove la gara dovrebbe iniziare, senza possibilità di creare una lobby o quanto meno di inviare una richiesta ai propri amici, per gareggiare insieme contro altri avversari e non solo in gare testa a testa.

Parlando della mappa di gioco, dobbiamo fare un passo indietro e constatare come quanto dichiarato fin'ora su queste pagine non sia stato completamente rispettato. La mappa è stata definita immensa, vasta e articolata, ma lasciandoci liberi di esplorarla completamente senza interruzioni siamo rimasti meno colpiti. I panorami sono quelli tipici della serie regolare, con ampie vallate, canyon e deserti alternati da piccole cittadine, ma ci è parsa davvero surreale l'alternanza così rapida di ambienti tanto diversi. Gareggiando siamo finiti troppo volte sulle stesse strade, passando in modo repentino e poco realistico dal deserto del Neveda ad Aspen in due minuti netti, con tanto di Porto Rotondo nel mezzo.
Sul fronte tecnico abbiamo speso la maggior parte del tempo con la versione Playstation 4, che si comporta piuttosto bene con il Frostbite 3. In questo caso la risoluzione, a dispetto della beta provata in passato, è di 1080p effettivi, ma il framerate ci è parso ancorato ai trenta frame (fortunatamente senza alcun indugio). Parlando di Xbox One invece la risoluzione rimane tale e quale (1080p), ma il gioco subisce forti rallentamenti al cambio rapido di visuale, il che a volte non permette di compiere le manovre ad alta velocità con la precisione necessaria per pilotare i bolidi di Need for Speed.

Need for Speed Rivals Need for Speed Rivals presenta alcuni difetti che non ci permettono di essere particolarmente entusiasti. In questo commento ci teniamo a sottolineare che il gioco comunque funziona e tutto sommato diverte con le sue corse sfrenate; eppure la prima impressione è abbastanza tiepida, anche a fronte di altri titoli in uscita, ma soprattutto di gloriosi predecessori in cui le sportellate tra amici funzionavano anche nell'ambito di un sistema online tradizionale. Riserviamo ovviamente il giudizio finale alla recensione, che, a fronte di un playthrough completo, speriamo limiti i danni di un impatto ad alta velocità che ci ha lasciati con qualche osso rotto.

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