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Hands on New Little King's Story

Provata la versione europea in uscita a Settembre

hands on New Little King's Story
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Nei giorni successivi alla Gamescom Konami ha finalmente annunciato la data di uscita europea di New Little King's Story. 27 Settembre ad un prezzo tutto sommato contenuto, 39 euro. Proprio alla fiera tedesca era presente una minuta postazione di prova del videogioco, sopravvissuta al naufragio nel mare magnum di demo station di PES 2013 e Metal Gear Rising Revengeance; vista l'imminenza della data di pubblicazione non è da escludersi che il nostro hands-on si sia consumato su una versione praticamente completa, localizzata per giunta anche in tedesco (oltre che in un più pratico inglese), il che ci porta alla sicurezza di una traduzione in italiano.
Purtroppo i tempi fieristici ci hanno impedito di compiere un playtest esteso e approfondito, ma già solo affrontare il tutorial ha fatto emergere alcune novità degne di menzione che non vediamo l'ora di condividere con voi.

Consiglieri ciarlatani

Nonostante le magre vendite, di Little King's Story si è parlato moltissimo sulla stampa specializzata descrivendolo come uno dei capisaldi della line up Wii. L'inusuale strategico ispirato in parte a Pikmin sorto da una joint venture tra i creatori di Harvest Moon e i talentuosi (giacchè defunti) ragazzi di Cing (Another Code, Hotel Dusk) seppe conquistare i videogiocatori più smaliziati grazie ad un gameplay sempre calzante e un concentrato di tocchi di classe magnificati da una veste artistica ispiratissima.
Proprio a causa delle scarse vendite condicio sine qua non per lo sviluppo di un seguito destinato a Playstation Vita fu una generale revisione dello stile grafico, scelta che ha fatto indignare non pochi fan dell'episodio per Wii. Parte del team di sviluppo originario si è ricostituito in seno a Marvelous AQL, la quale ha dovuto chiedere il sostegno di Konami per garantirsi anche una distribuzione internazionale. E per garantirsi un ritorno degli investimenti Konami deve aver imposto un nuovo art design, ora molto più simile alla tradizione manga nipponica e al tratto dei JRPG di maggior successo.
I punti di contatto di New Little King's Story con il prequel su Wii comunque non mancano. La trama tanto per cominciare ne è diretta continuazione: il filmato introduttivo racconta del sovrano di un vasto regno, la cui pace, però, è scalfita dal malvagio Devil King

"Per garantirsi un ritorno degli investimenti Konami deve aver imposto un nuovo art design, ora molto più simile alla tradizione manga nipponica e al tratto dei JRPG di maggior successo"

e dai guerrieri Onion. Essi assediano il magnificente castello, lo mettono a ferro e fuoco, costringendo il Re alla fuga attraversando un passaggio segreto. Sin da queste prime fasi si nota come l'ingenuità e la scanzonatezza che dominavano i piani militari dell'episodio per console Nintendo lasciano il posto a temi più cupi e drammatici; vedere la Guardia Reale proteggere la fuga del Re e immolarsi per la sua sopravvivenza segna inevitabilmente una rottura approdando ad una differente rappresentazione e con essa un tradimento dell'ardore fanciullesco.
Il prologo narrativo prosegue dipingendo il regno come soverchiato dai demoni (con l'inevitabile domanda in merito a cosa ne abbiano fatto della popolazione residente e l'inevitabile risposta che forse in questo caso la spiaggia dove prima "resuscitavano" alcuni degli abitanti morti apparirà desolata), la costruzione di un Nuovo Castello e l'immediata convocazione della corte. Quest'ultima vede a furor di popolo il ritorno dei vari Houzer, Liam e Berde nelle rispettive mansioni ministeriali, cui si aggiunge il giovane consigliere Azuil. Altro elemento di rottura operato dal sequel destinato a Playstation Vita: non sappiamo attarverso quali stratagemmi questo eroe tutto accigliato e dalle braccia perennemente conserte (quanti eroi manga abbiamo visto in questa posizione!) sia riuscito ad entrare nelle grazie del Re, ma la sua spocchia è tale da farlo confliggere immediatamente con il beniamino Houzer in merito allo sviluppo dei Piani del Regno. Insomma, la corte reale del (nuovo) regno di Alpoko non ha di sicuro guadagnato un mr. simpatia!

Il mio regno per un...touch screen

Dopo premesse narrative alquanto stonate se poste a confronto con l'apprezzata presentazione del precedente episodio, finalmente si inizia a giocare. Le prime fasi istruiscono il giocatore ai rudimenti del gameplay, avendo premura di spiegare in maniera tutt'altro che noiosa l'accettazione delle quest, il sistema di reclutamento e l'interazione con il touch screen.
Al termine dell'inconsueto litigio nella sala del trono il regnante ormai caduto in disgrazia si trova di fronte alla scelta se indirizzare le proprie energie nell'immediata ricostruzione dell'intorno al castello oppure pensare alla salvezza delle sette principesse rapite dal Devil King. Lungi dall'immaginare il Re bambino proprietario di un harem (sarebbe davvero troppo!), le sette principesse appartengono ai regni confinanti a quello di Alpoko con la dolcissima eccezione di Apricot, l'agiata mogliettina del Re in Little King's Story. E' facile pensare che la riconquista delle terre perdute e la salvezza delle nobili fanciulle siano due separate main quest, tali da raddoppiare la già elevata longevità come ammontare di ore del passato episodio.
Optando per l'opera di ricostruzione del Regno si ripercorrono pedissequamente i primi momenti del gioco su Wii, quindi la necessità di reclutare gli sfaccendati, portarli a spasso alla ricerca di buche nelle quali sperare di trovare tesori, erigere le prime casupole e specializzare così i primi abitanti in soldati, agricoltori o carpentieri. Appare così chiaro che il gameplay e la struttura di gioco rimangono immutate, che la scansione dei momenti ludici è recuperata tale e quale nel seguito diretto a Playstation Vita;

"New Little King's Story poteva avvalersi delle peculiarità di Playstation Vita e invece sembra approfittare ben poco delle innovazioni proposte dall'handheld Sony"

questo è senz'altro un bene se posto a confronto all'indecoroso stravolgimento grafico, ma in cuor nostro speriamo di ritrovare significative novità e variazioni al gameplay magari veicolate dall'inedito salvataggio delle principesse.
Durante il nostro hands-on alla Gamescom si è rivelato in tutta la sua inadeguatezza il supporto al touch screen. Giocando al predecessore su Wii immaginavamo possibile indirizzare con un tocco le proprie truppe verso quel nemico o quel tesoro, e invece New Little King's Story (almeno nei primi momenti di gioco...) non contempla tale possibilità rievocando lo spettro della retta tratteggiata che indicava la direzione di lancio su Wii. Il touch screen torna utile per dialogare con un abitante e reclutarlo nel proprio seguito reale, ma tali azioni possono essere eseguite con maggiore precisione attraverso i tasti frontali. Tutto qua? E il touch screen posteriore? La navigazione tra i menù? La selezione di un gruppetto di militi? Insomma New Little King's Story poteva avvalersi delle peculiarità di Playstation Vita per rendere ancora più intuitiva la giocabilità del prodotto e integrare alcune delle gesture cui i giocatori di RTS su PC sono da decenni abituati, e invece per il momento sembra approfittare ben poco delle innovazioni proposte dall'handheld Sony!

Dal punto di vista grafico il titolo Konami - come già sappiamo - si discosta marcatamente dal tenore fanciullesco del prequel. Le atmosfere ovattate lasciano spazio ad un look più dettagliato ed espressivo; in questo l'hardware più performante di Playstation Vita aiuta, tant'è che l'immagine su schermo presenta maggiori dettagli e un migliore filtro anti-aliasing. A uno sguardo sommario lo stile artistico ricercato sembra più vicino al remake di Final Fantasy III visto su DS, smartphone e PSP; i maggiori cambiamenti coinvolgono le facce del Re, dei soldati e degli abitanti che in precedenza erano perlopiù coperte da corone, elmi o buffi copricapi, tali da evidenziare immediatamente il mestiere svolto, mentre ora sono in gran parte sguarnite e lasciano intravedere espressioni monocorde e occhietti scarsamente espressivi.
Molti elementi artistici che hanno contribuito a magnificare il titolo d'esordio su Wii, su Playstation Vita vengono stravolti secondo scelte del team di sviluppo o imposizioni da parte di Konami/Marvelous AQL senza plausibili giustificazioni.

New Little King's Story La seconda chance concessa al al regnante bambino di Alpoko con New Little King's Story su Playstation Vita non sembra sortire l'approvazione nè dei neofiti e neppure dei vecchi fan. Per ragioni inspiegabili il team di sviluppo ricostituitosi presso Marvelous AQL ha stravolto la rappresentazione artistica che dall'ingenuità infantile approda ad un realismo anime alla Tales of, ha scritto una nuova sceneggiatura costellata di immagini drammatiche e litigi di natura politica (!), si è infine dimenticato di dare un senso alla scelta di un hardware dotato di ben due superfici tattili. Se questi dubbi sollevati dopo aver provato la versione europea in occasione della Gamescom sono in grado di inficiare la qualità finale del prodotto lo decideremo in fase di recensione. E lo decideremo prima del previsto, in quanto l'uscita nel Vecchio Continente è fissata per il 27 Settembre.