Hands on New Super Mario Bros. 2

Provata all'Open day Nintendo la nuova modalità Gold Rush

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  • 3DS
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato nel corso della conference che Nintendo ha tenuto all'E3 2012, New Super Mario Bros 2 ha lasciato di sasso molti appassionati. L'ostentata attenzione per la raccolta di monete, l'oro e la ricchezza, ha sulle prime insospettito i fan, che non troppo di buon occhio hanno visto la deriva “capitalista” del Platform bidimensionale. Testato sullo showfloor il titolo ha restituito però buone sensazioni, sottolineando i pregi di un level design molto ispirato.
Noi di Everyeye.it abbiamo avuto occasione di eseguire un più rilassato playtest in occasione di un Open Day milanese che la casa di Kyoto ha organizzato anticipando la conference Nintendo Direct, in cui sono emerse altre interessanti novità. Ecco dunque le nostre più approfondite impressioni.

Febbre dell'Oro

La demo propone quella che si è poi scoperto essere la nuova modalità Gold Rush. Selezionando questa opzione nel menù principale ci verrà proposta una sequenza di tre livelli selezionati casualmente, ed il nostro compito sarà quello di terminarli più in fretta possibile, raccogliendo il maggior numero di monete possibile. Ad influire sul risultato finale sarà anche un moltiplicatore che dovremo attentamente rimpinguare: saltare sulla vetta dell'asta al termine di ogni stage, issando così la bandiera sulla sommità, ci garantirà un “2x” che raddoppierà alla fine della corsa il numero di monete raccolte. Solitamente lo stage conclusivo è poi un castello, al termine del quale dobbiamo sconfiggere un mid-boss, che duplica ulteriormente il nostro bottino.
L'idea alla base della Gold Rush ci pare molto interessante, capace di aumentare il Replay Value del titolo e soprattutto perfetta per il “Pick Up and Play”. Il fatto che i nostri personali record possano essere condivisi con gli amici spingerà chi sente il richiamo dell'agonismo ad assaltare gli Hi-Score dei propri amici.
L'operazione concettuale alla base di New Super Mario Bros 2 è insomma proprio quella di concentrarsi integralmente sul punteggio e sull'accumulo. Dall'alba dei tempi lo “score” che campeggiava in alto a sinistra è stato un po' snobbato dai videogiocatori, e stavolta invece è legato a qualcosa di “fisico” e scintillante come le monetine “sonore” che tutti conosciamo.

Ovviamente il processo funziona soprattutto perchè il team di sviluppo ha modellato l'intera struttura di gioco su di esso: compaiono ad esempio nuovi power-up che ci aiutano ad incrementare il bottino. Il fiore dorato permette di lanciare palle di fuoco che trasformano mattoni in monete. E le sezioni in cui avanziamo come un novello Re Mida, distruggendo parti dello scenario con i nostri proiettili precisi, trasmettono una vera e propria “Ecstasy of Gold”.
C'è poi un cerchio d'oro, che prende il posto di quello rosso che faceva comparire le otto monete speciali. Attraversandolo, si “placcano” i nemici di un rivestimento dorato, in modo che la loro eliminazione ci conceda monete extra. Lanciare i gusci di tartaruga e vederli rimbalzare di mattone in mattone, lasciando una scia di “glod coin” è una bella soddisfazione. Non che nei vecchi episodi di Super Mario mancassero possibilità di questo tipo: spesso e volentieri alcune sezioni potevano essere superate in maniera rapida ed elegante, magari guadagnando un fungo verde solo per aver travolto con un guscio 10 nemici di fila. Eppure fino ad adesso si è trattato solamente di opzioni “nascoste”, segreti dedicati solamente ai giocatori più attenti. Con questa ardita soluzione “monetaria”, invece, il team di sviluppo ha potuto portare alla luce le mille opzioni di un level design stratificato.
Infine, citiamo anche il “blocco d'oro”, solitamente ben nascosto all'interno degli stage: questo cappuccio ha la funzione di far rilasciare una scia di monete direttamente al nostro idraulico, la cui densità dipende dalla velocità con cui si procede. Un altro modo per valorizzare il culto dello “Speed Run”, in un capitolo di Super Mario che sembra davvero avvicinarsi agli eccessi di un inaspettato “futurismo”.
Al di là di queste novità la struttura degli stage appare molto ispirata e complessa, tanto da stimolare un secondo Playthrough per scoprire i segreti o raccogliere i tre classici medaglioni disseminati in ogni stage. Il team di sviluppo ha comunque inserito all'interno di ogni livello moltissimi elementi che permettono di guadagnare altre monete. Ci sono tubi che faccio piovere gettoni quando vengono “imboccati” con una palla di fuoco, mattoni che vanno colpiti con il giusto tempismo, stringhe di monete che compaiono al nostro passaggio, costringendoci a schizzare avanti e indietro, e persino nemici che si portano dietro scie ordinate di soldi. Attraversare ogni livello significa porre un'attenzione smodata sulle proprie prestazioni, scoprendo di volta in volta sistemi sempre più arditi per massimizzare il risultato. Ovviamente non manca una complessità strutturale di base: piattaforme che si spostano come lunghi serpentoni, funghi che oscillano, sostegni basculanti. Quello che si è visto nella demo supera sicuramente i tre livelli dimostrativi di New Super Mario Bros U, a tante delle soluzioni adottate nel primo capitolo “new” per l'originale DS. Ovviamente è impossibile dare un giudizio sulla base di soli tre stage, ma la direzione intrapresa è quella giusta.

L'ossessione per l'oro, in ogni caso, influisce anche sullo stile globale della produzione. Il giallo acceso diventa uno dei colori dominanti degli stage, che sembrano quasi trasformati. Il classico deserto diventa molto più luminoso, mentre il sole illumina una distesa di sabbia più scintillante del solito. Si scoprono anche degli stage “estivi”, che sembrano usciti da Super Mario Sunshine, con palme e spiagge assolate, ed un mare calmo da cui schizzano pesci che hanno perso le loro squame rosse per trasformarsi in veri e propri “goldfish”. Insomma un titolo decisamente estivo anche nel Look. Perfetto quindi per il periodo in cui verrà rilasciato: il 19 agosto New Super Mario Bros 2 sarà disponibile sugli scaffali dei negozi e, per la prima volta, anche in Digital Delivery, avanguardia di una nuova politica commerciale che Nintendo adotterà sia su 3DS che su Wii U.
Il Nintendo Direct di quest'oggi ha confermato anche la presenza del multiplayer locale per due giocatori, ma ancora non è stato possibile provare questa modalità.

New Super Mario Bros. 2 In barba ai sospetti ed ai dubbi instillati dai primi Trailer, New Super Mario Bros 2 sembra un platform solido e pieno di carattere. I primi playtest rivelano non solo un level design molto articolato e ben strutturato, ma un cambio di prospettiva che rende la progressione ritmata, vivace, nuova e accattivante. E' una conquista non da poco, per una serie che ostenta la dicitura “new” di fronte alla titolazione ufficiale di ben quattro prodotti. Fino ad oggi Nintendo ci ha sempre regalato ottimi platform, senza però preoccuparsi troppo di una standardizzazione della formula complessiva. Che sia proprio l'esuberante eccesso di monete ed il focus sulle prestazioni del giocatore a cambiare le carte in tavola?

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