Gamesweek

Hands on New Super Mario Bros. U

A pochi giorni dall’uscita, un’ultimo hands-on del nuovo capitolo di Super Mario

hands on New Super Mario Bros. U
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

La febbre per il Wii U ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. Nintendo-fan e non rimpinzano da mesi il porcellino dei risparmi, pronti ad immolarlo al colosso di Kyoto il 30 novembre per avere una fiammante console munita del chiacchieratissimo GamePad.
Uno dei titoli più attesi al day-one, che non mancherà di essere il primo acquisto per il Wii U di moltissimi early adopter, è sicuramente New Super Mario Bros. U. Pochi giorni fa, grazie a un Nintendo Direct, evento trasmesso via web sempre più in voga nelle strategie marketing della compagnia, sono state divulgate nuove feature del gioco che fanno il paio con un intenso hands-on avvenuto nel corso della Gamesweek nel booth Nintendo.
In attesa della recensione del gioco, prevista tra pochissimi giorni, noi di Everyeye.it vogliamo ulteriormente stuzzicare il vostro hype con le nostre ultime impressioni.

GamePad e platform

La demo era piuttosto ricca di contenuti e noi ne abbiamo approfittato sia per gustarci in tutta libertà un paio di livelli dell’avventura, sia per visionare in prima persona alcune modalità alternative annunciate al Nintendo Direct di qualche giorno fa.
Come abbiamo già avuto modo di scrivere, la prima cosa che colpisce di New Super Mario Bros. U è senza ombra di dubbio la grafica in alta definizione. Vedere per la prima volta il famoso idraulico italiano e il Mushroom Kingdom completamente in HD fa un grande effetto. Per quando il diretto prequel, pubblicato su Wii, si fosse distinto per una buona pulizia generale, il salto è netto e immediatamente visibile. Alla quasi totale assenza di aliasing, alle ottime animazioni, che da sempre contraddistinguono ogni capitolo della serie, al frame-rate solido e allo stile sgargiante e allegro come sempre, si aggiungono i numerosi livelli di parallasse che creano spettacolari sfondi che parlano di un mondo pulsante, sfaccettato e favoloso, che si estende ben al di là dello schermo del televisore.
Se il comparto grafico lascia già intravedere ciò che il Wii U sarà capace di regalarci nel suo arco vitale, il gameplay prosegue sul sentiero già battuto dal predecessore: platform rigorosamente 2D, con grande attenzione al level design ed allo sfruttamento degli speciali power-up.

Il primo dei due livelli provati alla Gamesweek lo abbiamo testato in compagnia di un simpatico visitatore della fiera, anch'esso munito di Wiimote. Ambientato in una caverna costellata di brillanti, zaffiri e rubini, ci siamo fatti strada tra Goomba e giganteschi cristalli che cambiavano forma e direzione di spostamento al nostro passaggio. Privo di elementi particolarmente originali, abbiamo comunque apprezzato il level design classico, ma non per questo poco ispirato o privo di passaggi più impegnativi, e ci siamo sbizzarriti con i poteri speciali di cui gode Mario quando travestito da scoiattolo. I salti, tanto per cominciare, aumentano la loro gittata. Inoltre è possibile planare per coprire in volo notevoli distanze. Infine, agitando il Wiimote, si gode di un piccolo slancio utilissimo per raggiungere piattaforme elevate o acciuffare la salvezza in extremis quando stiamo per cadere in un burrone.
Il secondo livello di prova era ambientato nel castello di un aiutante di Bowser. Zeppo di letali ingranaggi e grate sulle quali aggrapparsi, si sviluppava sia orizzontalmente che verticalmente. Al contrario di quello precedente, abbiamo affrontato questo stage con il GamePad tra le mani. Sprovvisti di avatar da controllare, il nostro compito era quello di supportare Super Mario, mosso da un secondo giocatore via Wiimote, nella sua scalata verso lo scontro con il boss. Per farlo erano possibili due tipi di interazione, entrambe effettuabili toccando con le dita il touch-screen del tablet-controller: stordire i nemici o creare delle temporanee piattaforme di supporto. Sulla prima azione c’è poco da specificare ulteriormente: alcuni mostriciattoli, come i Tartossi, vengono messi fuori gioco per una manciata di secondi, altri, i Goomba ad esempio, fermano solo per un attimo la loro inarrestabile marcia.
Sull’altro tipo di interazione il discorso è invece più articolato. Va da sé che una tale feature rende potenzialmente il gioco più facile. Con un po’ di coordinazione e affiatamento è possibile superare un intero livello senza mai far toccare terra a Mario ed eventuali compagni. D’altro canto è anche vero che spesso il giocatore di supporto può giocare brutti scherzi ai suoi alleati: l’improvvisa comparsa di una piattaforma mal posizionata, può trasformarsi in un biglietto di sola andata per il game over. Immaginate dunque cosa possa diventare New Super Mario Bros. U in quattro: i giocatori, tra salti mal calibrati e spintoni, perderanno già da soli svariate vite,ed a tutto si aggiunge l’utente munito di GamePad a piazzare, spesso involontariamente, trappole mortali.
La feature legata all’adds-on del Wii U è insomma una potenziale arma a doppio taglio: fin troppo efficace se usata con intelligenza, eccessivamente penalizzante quando sfruttata con poca concezione di causa. Tuttavia è innegabile che con il giusto approccio, il multiplayer abbia notevoli potenzialità e una capacità di intrattenere e divertire.

Dopo i livelli dell’avventura principale, è stato il turno di un brevissimo assaggio degli stage che comporranno le modalità alternative, in parte annunciati al Nintendo Direct di qualche giorno fa. Messo da parte il GamePad, ci siamo destreggiati in un time attack, ambientato nel più classico degli scenari ricchi di vegetazione del Mushroom Kingdom, che richiedeva grande destrezza con il pad, riflessi prontissimi e una certa dose di sangue freddo per non lasciarsi prendere dal panico mentre i secondi si consumavano. Cambiata modalità, abbiamo avuto a che fare con una prova di pura abilità. Contando solo su salti doppi e tripli, dovevamo atterrare su minuscole piattaforme, tentando al contempo di raccogliere più monete possibili: il livello di precisione richiesto era tale che dopo una lunga serie di tentativi ci siamo dovuti arrendere, segno che New Super Mario Bros. U intende mettere a dura prova anche i videogiocatori più navigati.
Non sappiamo ancora il peso specifico che occuperanno queste modalità alternative, ma ipotizziamo che rappresenteranno una parte molto importante, soprattutto per gli utenti più esperti in cerca di qualcosa di veramente impegnativo.

New Super Mario Bros. U Manca pochissimo alla nostra recensione di New Super Mario Bros. U e dopo questo nuovo incontro alla Gamesweek siamo ancora più impazienti di mettere le mani sul codice definitivo. Non mancano piccole perplessità circa le feature legate al GamePad, ma difficilmente Nintendo ci deluderà. Quanto provato ci ha divertiti e convinti sia dal punto di vista del puro gameplay, sia per quanto concerne l’aspetto grafico, impreziosito da uno stile ispiratissimo e da una pulizia d’immagine che solo l’alta definizione rende possibile.