Hands on NHL 13

Vancouver patria dell'Hockey su ghiaccio

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'hockey su ghiaccio, in Italia, è una disciplina poco conosciuta. Non solo per la sporadica presenza di strutture o per una "tradizione sportiva" che non ne abbraccia certamente le velleità. A contribuire all'alone di "mistero" attorno a questo sport è anche -e soprattutto- quanto ruota attorno al nostro campionato, la cui esistenza, per la maggior parte delle persone, è già una notizia. Per quanto non si possa ambire ad un livello tecnico pari o anche minimamente paragonabile a quello raggiunto in Svizzera o in Svezia (senza scomodare l'inarrivabile NHL), quello che si gioca nel belpaese è un hockey di tutto rispetto, come la nostra nazionale, pur senza grandi risultati, ha saputo più volte dimostrare. La disciplina, tuttavia, vede la sua massima concentrazione nel nord-est dello Stivale, tagliando sostanzialmente fuori una buona fetta della penisola e restando, anche grazie ad un rumore mediatico sostanzialmente nullo, nella sua stretta nicchia.
Questo ed altri motivi hanno portato e portano, in ambito videoludico, al calo di interesse verso le simulazioni dedicate all'hockey, anche se complete, solide ed ottimamente sviluppate come quella targata Electronic Arts. NHL 08 ha dato il via ad una dinastia di produzioni superlative, nelle quali pian piano l'opera canadese si è costantemente raffinata per arrivare vicinissima alla perfezione. Quest'anno, con NHL 13, si cerca di dare un'ulteriore spinta (in attesa di una nuova generazione) per lasciare l'ennesimo segno indelebile nel cuore degli appassionati, già estasiati dalla scorsa edizione - e dalla precedente. Volati a Vancouver, noi di Everyeye.it, abbiamo avuto l'occasione di provare con mano la nuova iterazione ed essere messi al corrente riguardo tutte le novità.

GM online + controllo totale

La prima parte della presentazione, quella "parlata", ha avuto come oggetto un tema soltanto, che rappresenta però una delle più grandi innovazioni in ambito sportivo (simulato) di sempre. Si tratta di GM Connected, una modalità carriera completamente online alla quale potranno prender parte sino a 750 giocatori umani. Quello che sembra un traguardo completamente utopistico è stato in realtà realizzato dando la possiblità ai giocatori d'interpretare, all'interno della stagione, qualsiasi ruolo. Potenzialmente, dunque, GM Connected permetterà d'impersonare dal Commissioner della Lega alla matricola, passando per il GM (ovviamente) e per l'allenatore. Per quanto sulla carta un ruolo "esterno" al ghiaccio possa sembrare alquanto noioso, Sean Ramjagsingh -line producer della serie- ci ha assicurato che il primissimo focus del team di sviluppo è stato lo sviluppo di meccaniche capaci d'intrattenere ogni videoplayer, indipendentemente dal ruolo occupato nella suddetta modalità.

"True Performance Skating, assieme all'oramai celebratissimo Skill Stick Control, hanno tenuto banco durante le prove con mano, dimostrando quanto l'introduzione di una caratteristica di tale livello possa creare moltissime nuove dinamiche all'interno della produzione EA Sports"

Che si calchi o meno il ghiaccio, dunque, le differenze dovrebbero essere strettamente correlate al ruolo stesso, senza implicare il possibile tedio derivante da sedere -seppur virtualmente- dietro una scrivania. Il secondo dei problemi da affrontare, in una sfida così difficile, consiste nel fare in modo che non servano troppi accordi, e che 750 persone non debbano perforza trovarsi online allo stesso istante -questa si vera utopia- per giocare e progredire. In questo caso il dev team ha pensato a due soluzioni: la prima consiste nella facoltà di farsi sostitituire in qualsiasi ruolo dalla CPU, "programmandone" le routine, ossia modificando alcuni parametri in un menù speciale legato alle attitudini di gioco, in maniera da farla scendere sul ghiaccio nella maniera a noi più consona; la seconda nella presenza di applicazioni mobile specificatamente sviluppate per le piattaforme più famose in circolazione (Apple, Android), ed in grado di mantenerci sempre collegati in maniera tale da seguire ogni sviluppo, organizzare incontri e -come si diceva- settare eventualmente la CPU perché giochi al posto nostro. GM Connected, in ogni caso, non richiederà forzatamente 750 giocatori per prendere il via: potremo creare leghe molto più piccole con qualche amico e la CPU; potremo creare una Dinastia in cooperativa con un amico oppure sfidarci in un semplice 1 vs 1 per la conquista della Stanley Cup. Le possibilità sembrano davvero tantissime (ben cinque sono solamente le sotto-modalità di gioco) ed il divertimento assicurato. Speriamo solamente che, come in passato, le possibilità di personalizzazione all'interno di leghe e quant'altro siano rimaste immutate, o abbiano loro stesse subito qualche upgrade.
Alla novità sostanziale caratterizzata da GM Connected, alla quale dal punto di vista delle game modes, non si aggiunge un tanto agognato tutorial esteso (almeno per il momento), verrà affiancato un'ulteriore passo avanti riguardo al gameplay. Per quanto possa a molti sembrare impossibile -NHL 12 è stato un vero capolavoro dopotutto- i ragazzi di EA Sports hanno saputo trovare ancora qualcosa che mancava al loro "cucciolo ghiacciato". Parliamo, nello specifico, dell'altisonante True Performance Skating, mutuato in parte -se vogliamo- dal Total Control di FIFA 13. Un nome molto complicato per descrivere dunque qualcosa di estremamente semplice ed intuitivo, ovvero una maggiore capacità di controllo sulla pattinata, in particolar modo in fase offensiva. Mantenendo il possesso del puck e premendo il bumper sinistro, osserveremo l'atleta in oggetto fermarsi bruscamente (puntando magari i pattini lateralmente) se a ridosso o poco oltre la linea blu, oppure girarsi spalle alla porta pattinando all'indietro qualora corresse verso di essa, in maniera da avere da subito un più agevole angolo di passaggio ai compagni nel box. Questa facoltà di rallentare, modificare o fermare bruscamente la pattinata porterà con se pesanti modifiche per quanto concerne l'azione sul ghiaccio. Sarà infatti possibile disorientare il diretto marcatore con un piccolo stop e ripartenza, farlo andare fuori tempo rallentando bruscamente oppure correggere il controllo del puck in tutta tranquillità, proteggendosi con la schiena. True Performance Skating, assieme all'oramai celebratissimo Skill Stick Control, hanno tenuto dunque banco durante le numerose prove con mano, dimostrando quanto l'introduzione di una caratteristica di tale livello possa creare moltissime nuove dinamiche all'interno della produzione EA Sports. Grazie alla feature in oggetto, perfettamente in simbiosi con il controllo totale del puck introdotto oramai da anni, è possibile effettuare mirati spostamenti laterali, bruschi cambi di direzione e di "ritmo" come quelli che spesso si vedono nelle spettacolari partite NHL e molto altro ancora. Quanto legato al "controllo nello stretto" (per dirla in parole povere) funziona veramente bene, amalgamandosi alla struttura già esistente che, naturalmente, non cambia di una virgola. Ci ritroveremo dunque ancora una volta di fronte ad un gameplay estremamente solido, dove la fisicità dei giocatori sarà un fondamentale punto di riferimento per l'andamento del gioco e dove dinamiche come la lotta per il possesso alla balaustra e tante altre introdotte in questi ultimi tre anni fungeranno da veri e propri pilastri sui quali erigere un nuovo monumento all'hockey su ghiaccio.

Per quanto riguarda il comparto tecnico non c'è molto da aggiungere alla fenomenale precisione mostrata dal brand sino ad oggi. Guardando un'azione svolta in NHL 13, con le dovute "misure", non sarà difficile confonderla con la realtà di un replay tratto da una qualsiasi trasmissione sportiva ESPN. E quest'anno, per incrementare ancor più questo tasso di coinvolgimento, il team ha pensato d'inserire nuove inquadrature tra le quali una Broadcast di tipo televisivo. Le azioni dei propri beniamini saranno perciò inquadrate da prospettive sempre più familiari e spettacolari, per quanto forse non troppo adatte a sviluppare gioco come la classica alle spalle dell'attacco. La modellazione di palazzetti ed atleti rimane rasente alla perfezione, così come impeccabile la texturizzazione e quell'effettistica particellare che contraddistingue gli schizzi di ghiaccio. Incredibilmente realistiche le animazioni, aggiornate come si conviene, di anno in anno, per una simulazione sportiva di questo calibro.

NHL 13 Per gli amanti dell’hockey su ghiaccio questo NHL 13 è l’ennesima perla da non lasciarsi sfuggire. Il team canadese ha oramai raggiunto vette inarrivabili per gli altri “comuni mortali”, creandosi -da tempo- le basi per un successo duraturo: una vera e propria dinastia. Peccato la non elevata accessibilità del prodotto lo renda appetibile soltanto alla nicchia di appassionati di cui sopra; una “problematica” che speriamo si risolva (in Italia soprattutto) proprio grazie a questa nuova modalità persistente online. In ogni caso, per quanto ci riguarda, non vediamo l’ora giuga Settembre per tornare sul ghiaccio!