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Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Hands on Ni No Kuni - Battle System

Un'analisi approfondita del battle system

hands on Ni No Kuni - Battle System
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E' di qualche giorno fa la notizia che Ni No Kuni, Action RPG firmato Level-5 atteso in esclusiva su PlayStation 3, mancherà l'appuntamento prefissato da tempo e arriverà invece con una settimana di ritardo, raggiungendo gli scaffali del vecchio continente solo il 31 Gennaio. In attesa della recensione che potrete leggere sulle pagine di Everyeye.it da giovedì 17, cerchiamo di esaminare più da vicino il titolo, grazie ad una serie di piccoli speciali d'approfondimento che ci accompagneranno direttamente verso il giudizio finale. Visto che si tratta di un aspetto fondamentale per ogni esponente del genere, esaminiamo oggi il Battle System nelle sue caratteristiche principali.

Battaglie in movimento

Ni No Kuni mescola felicemente il dinamismo tipico degli Action RPG con un approccio che non dimentica la grande tradizione di un Battle System a turni. L'insolito mix si rivela in fondo un tratto piuttosto caratteristico della produzione targata Level-5, e garantisce una certa originalità, che arriva a colpire persino gli appassionati che pensavano d'aver visto ormai quasi tutto.
Prima di tutto è bene dire che in Ni No Kuni non ci sono scontri casuali: anche quando si attraversa la mappa del mondo, nello stile dei primi Final Fantasy dell'era PlayStation 2, i nemici sono ben visibili sullo schermo e corrono incontro al protagonista. Alcuni -quelli più goffi- possono essere facilmente evitati, altri invece si rivelano piuttosto tenaci, ed affrontarli è l'unica soluzione. Il sistema è ben studiato, soprattutto perchè si scopre che una volta raggiunto un certo livello, gli avversari più deboli fuggiranno da Oscar invece che corrergli incontro, garantendo la possibilità di esplorare il mondo di gioco senza affrontare battaglie superflue o troppo semplici.

" Il Battle System di Ni No Kuni ha un carattere tutto suo che lo distingue dagli Action Rpg puri, preferendo un approccio più strategico, ma senza sacrificare un sostenuto dinamismo."

In ogni caso, una volta avviato lo scontro il giocatore prende il controllo diretto del personaggio, che può muoversi liberamente sul terreno di gioco. Diversamente da quanto accade nella serie Tales Of, qui però non si gestiscono gli attacchi e le combo in prima persona. Nella parte inferiore dello schermo compaiono invece delle nuvolette che permettono si eseguire una delle azioni disponibili: attaccare, lanciare incantesimi o utilizzare oggetti speciali. Una volta avviata, ognuna di queste azione viene eseguita in automatico: se ad esempio si decide di attaccare, il personaggio si fionda subito verso l'avversario designato, colpendolo con la sua bacchetta per un certo numero di secondi. Ogni azione ha quindi una sua durata, e mentre viene eseguita si perde il controllo dei movimenti.
In ogni momento, tuttavia, è possibile annullare quello che stavamo facendo per tornare immediatamente al menù. Questo aspetto è molto utile soprattutto con i Boss Fight. Gli enormi guardiani che siamo chiamati ad affrontare alla fine di ogni stage, infatti, hanno la tendenza ad attaccarci con colpi caricati molto pericolosi: l'unica possibilità per limitare i danni è di selezionare il comando “Difendi”, che farà entrare Oliver in guardia per un certo numero di secondi.
Una volta presa la mano con il sistema di gioco, si scopre che per dare il meglio in Ni No Kuni bisogna avere colpo d'occhio e prontezza di riflessi. Mentre per gli scontri più semplici è sufficiente selezionare magie e azioni senza troppi problemi, di fronte agli avversari più tosti è fondamentale muoversi sul terreno di gioco per schivare gli attacchi, e rispondere al momento giusto. Addirittura, se si riesce ad impartire il comando nel momento esatto in cui l'avversario ci corre incontro (la voce del menù si colora di blu per indicare questa occasione), si riesce ad eseguire un potente contrattacco, che stordisce il nemico e lo lascia vulnerabile.
Queste meccaniche di gioco vengono portate alle estreme conseguenze durante gli scontri con i Boss, in cui il tempismo e la strategia sono davvero fondamentali. Riuscire a parare gli assalti avversari permette non solo di lasciare disorientati i giganti che stiamo affrontando, ma alle volte materializza anche delle sfere speciali che si depositano sul campo di battaglia: una volta raccolte, queste sbloccano un colpo speciale, come una sorta di Limit Break.
Il rilascio di sfere magiche da parte dei nemici è una costante di Ni No Kuni: ben meno rare di quella luminosa di cui si è appena detto, le sfere di colore verde e blu rimpinguano leggermente la barra della vita e del mana.
Se già non bastasse l'ottima base ludica su cui appoggia il Battle System di Ni No Kuni, a tutto si aggiunge la possibilità di usare i Famigli. Si tratta di piccole creature nate dall'energia vitale della terra o degli uomini, che possono accompagnarci in battaglia ed andare allo sbaraglio al posto del protagonista. Come fossero degli originalissimi Pokemon, Oliver li fa uscire dalla gabbia e li invia direttamente sul campo di battaglia. Diciamo che le particolarità di ogni famiglio sono complementari a quelle dei protagonisti in carne ed ossa. Ciascun esserino ha le sue caratteristiche: alcuni sono potenti guerrieri in grado di infliggere danni consistenti, altri invece sono dotati di una notevole difesa magica ed al contempo riescono a curare status alterati e punti ferita.

Ciascun famiglio ha addirittura un sistema tutto particolare di difesa: ci sono quelli che sfruttano il modello classico, già discusso in precedenza, ed altri invece che utilizzano la schivata. Attivano il comando apposito (schiva), sarà possibile eludere tutti gli attacchi nemici, ma solo premendo col giusto tempismo il tasto relativo. Insomma, un'opzione solo per esperti. Se vi sentite piuttosto sicuri, potrete mandare in campo i famigli più aggressivi: loro non riusciranno né a schivare né a difendersi, ma potranno invece “caricarsi”, per poi “scatenarsi” e attaccare con il doppio della foga (più colpi, tutti più potenti). La particolarità di Ni No Kuni è però quella che i famigli non hanno i propri valori di punti ferita e mana: condividono invece quelli dei protagonisti che li possiedono. Questo fa sì che il loro utilizzo non sia una scappatoia per ridurre la difficoltà delle battaglie, bensì una delle tante opzioni tattiche. Se preferite la varietà di magie del protagonista, allora è meglio combattere in prima persona, ma se vi trovate ad incontrare un nemico che si concentra su attacchi fisici, potreste decidere di inviare il più roccioso dei vostri famigli, per “sfruttare” il suo valore di difesa fisica. I famigli tendono comunque a stancarsi, e non possono essere utilizzati per troppo tempo. Alla pressione del tasto L1 si può cambiare al volo il personaggio che si controlla, lanciando un altro famiglio al posto di quello in campo o tornando nei panni di Oliver.
Complessivamente il sistema risulta vario e dinamico come pochi, ben indovinato e sempre divertente. Il Battle System di Ni No Kuni ha un carattere tutto suo che lo distingue dagli Action Rpg puri, preferendo un approccio più strategico, ma senza sacrificare un sostenuto dinamismo. Dovessimo sbilanciarci, diremmo che si tratta della giusta evoluzione dei grandi JRPG dell'epoca 128bit. Un'evoluzione ben meglio studiata di quella proposta invece dagli ultimi Final Fantasy.

Ni No Kuni: Wrath of the White Witch Se volete scoprire Ni No Kuni, continuate a seguirci in questo viaggio che porterà alla review. Domani esploreremo a fondo il sistema di crescita dei personaggi, mentre più avanti ci concentreremo sullo stile e sul particolare adattamento italiano, che rappresenta un lavoro originalissimo e ponderato. In attesta della recensione, insomma, Ni No Kuni si svela su Everyeye.it.

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