Overwatch by RapiDNade Oggi alle ore 15:00

Giochiamo in diretta con l'Hero Shooter di Blizzard!

Hands on Nvidia 3D Vision

Presentazione italiana della tecnologia Nvidia 3D Vision

hands on Nvidia 3D Vision
Articolo a cura di

Quando si parla di next-generation, generalmente ci si riferisce allo sbarco sul mercato dei sistemi ludici ad alta definizione. Ciò nonostante il suddetto epiteto non pare oggi poi così calzante, alla luce di quanto ormai l’attuale generazione stia manifestando una consolidata maturità sotto ogni punto di vista, sia esso di riferimento a console o PC. Ed è per questo motivo che il suffisso “next” dovrebbe essere sostituito, forse, con il maggiormente appropriato “current”. Mettendo da parte le sorti di questo insolito processo, è chiaro che alcuni degli attuali sviluppi in termini di hardware vogliano riprendere in mano tecnologie già affrontate in un recente passato, e quindi in contro-tendenza con il naturale divenire tecnologico. È il caso del supporto 3D stereoscopico: Nvidia è la prima a portare in ambito casalingo un trend che già da qualche mese si è diffuso pubblicamente anche al cinema, ripescando appunto un fenomeno come quello degli occhiali 3D, già visto ma in definitiva mai realmente gratificato da particolare successo, ma completamente riscritto e potenziato. Grazie a un evento organizzato proprio da Nvidia a Milano, è stato possibile testare 3D Vision, il primo sostanziale appoggio in campo domestico della tecnologia a tre dimensioni nella sua rigenerata veste.
Il materiale protagonista dell’appuntamento si mantiene ovviamente solo come un lontano parente di ciò che era stato in principio il 3D, pur se confrontato con le più recenti produzioni del genere. I nuovi studi operati dalla nota azienda hanno dato frutti concreti tali che, da qualche mese, in tutti i negozi è possibile equipaggiarsi - ma soprattutto godere - di un formato che sicuramente potrebbe fungere da apripista per inedite esperienze da qui in avanti.
In termini di resa visiva, l’opportunità conferitaci è stata senza dubbio utile per spazzare via qualunque sentore negativo dovuto a incertezza o diffidenza. Il 3D Vision è una produzione massiccia. Affinché capissimo l’entità dell’imminente presentazione, Nvidia ha pensato bene dapprima di illustrare il vecchio supporto 3D visionabile con i canonici occhialini a lente bipolare rossa e blu, e solo successivamente, a confronto della medesima grafica, ha svelato il 3D Vision, esibendo finalmente la potenza degli occhiali stereoscopici fonte di grande stupore e curiosità nel pubblico presente. C’è da dire che l’impatto è notevole: dove infatti la vecchia tecnologia falliva, ovvero nei confronti di un deleterio snaturamento dei colori, 3D Vision eccelle, sfoggiando prestazioni di livello in quasi tutti i comparti e senza perdite cromatiche.
La prova sul campo in ambito videoludico è stata la ciliegina sulla torta dell’intero evento, utile per saggiare con mano tutte le potenzialità del nuovo brand Nvidia: sul piatto sono stati esposti i primi due prodotti in grado di supportare a pieno regime 3D Vision, Batman Arkham Asylum marchiato Eidos e Resident Evil 5 di Capcom. Seppur trattandosi di un prodotto ancora semi sperimentale, 3D Vision, in applicazione al gaming, è parso assolutamente all’avanguardia, e non fa altro che ben sperare per un futuro di probabile avvenire. Per quanto concerne Batman, sviluppato dal team Rocksteady Studios, il supporto 3D Vision riguarda in particolare l’interazione con la distruzione di muri, fumogeni e con l’interfaccia di gioco. Praticamente, nulla più. Il titolo Eidos parte in generale comunque svantaggiato soprattutto per l’atmosfera cupa, sempre scura, caratteristica dell’intera campagna, che ne limita oltremodo la luminosità attraverso le lenti degli occhiali stereoscopici. Diverso, invece, l’approccio con l’action/survival horror di Capcom, dove sul fronte luminosità non si sono evidenziati impacci. Resident Evil 5 è senza dubbio la migliore delle due esperienze a oggi disponibile: una fantastica profondità di campo (tra l’altro interamente regolabile) accompagna l’azione di gioco in modo più intenso che in Batman, e le soluzioni grafico-sceniche applicate al 3D Vision sono molteplici e assolutamente azzeccate. Oltretutto il ritmo volutamente zoppicante programmato dagli sviluppatori giapponesi per il proprio titolo si sposa ad arte con la versatilità del 3D, proponendo un connubio per certi versi trionfante.
In sostanza, qualora si volesse procedere con l’acquisto, è necessario possedere tre fondamentali requisiti per tuffarsi nel surreale mondo del 3D firmato Nvidia: in primo luogo un monitor compatibile (per ora esiste solamente il Samsung SyncMaster 2233RZ venduto anche in bundle con gli occhiali, ma entro qualche mese l’offerta dovrebbe coinvolgere più prodotti), unitamente a una scheda grafica Nivida non inferiore alla 8800 GT assettata con i corretti driver dedicati, da installare parallelamente agli occhiali 3D Vision wireless stereoscopici, il vero filo conduttore dell’intera offerta. Ma è il discorso dei driver ad assumere particolare rilevanza: semplicemente agendo sul pannello di controllo della scheda grafica installato sul PC, è infatti possibile selezionare i driver necessari per passare direttamente a un’esperienza 3D Vision senza successivi passaggi, né di carattere software, né di natura hardware.

NVIDIA Tirando le somme, 3D Vision di Nvidia impersona fin da ora il futuro in materia videoludica o rappresenta uno dei tanti tentativi, spesso e volentieri mancati, di fare dello sviluppo tecnologico un semplice sfarzo? La risposta non è semplice. Resta il fatto che il supporto esiste, non presenta costi esorbitanti soprattutto se considerati potenziali acquirenti coloro che già possiedono un PC dedicato al gaming, e presenta un’esperienza complessiva suggestiva e appagante. Di sicuro le porte del futuro cominciano a spalancarsi anche oltre l’attuale, presente, next-generation.