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E3 2010

Hands on Okamiden

Una nuova, grande avventura per Nintendo Ds

hands on Okamiden
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS

Passeggiando per lo stand dedicato a Capcom, abbiamo avuto modo di testare con mano l’atteso Okamiden, nuovo progetto degli studi giapponesi che rappresenterà il seguito (anche se non troppo diretto) del tanto apprezzato, prima su Ps2 e poi su Wii, Okami.
Vediamo come le maccaniche di gioco si sposano con le peculiarità del portatile Nintendo ed analizziamo le impressioni dopo circa un quarto d’ora di gioco.

Arte Digitale

Come dichiarato più volte dagli sviluppatori, l’impianto narrativo su cui si regge Okamiden prende luogo nove mesi dopo la conclusione del primo capitolo, non rappresentandone però, concettualmente, un seguito diretto. Le vicende di questo secondo episodio, infatti, avranno davvero poco a che vedere con quelle giocate nel predecessore, anche se alcuni personaggi saranno strettamente collegati: Chibiterasu, ad esempio, si dice possa essere il figlio di Amaterasu, mentre Kuni è il figlio del Susano conosciuto nel primo episodio di Okami.
La nostra sessione di gioco ci ha permesso di esplorare una parte del mondo di gioco e di risolvere alcuni puzzle con l’aiuto del Celestial Brush con cui disegnare sul touch screen. Parlando del sistema di controllo, il D-Pad sarà usato per muovere il protagonista, mentre le altre azioni, come attaccare o fare in modo che Kuni scenda da Chibiterasu, saranno adibite agli altri tasti della console. Un dorsale ci permetterà di passare in modalità Celestial Brush, durante la quale l’azione si sposterà sul touch screen.
Gli enigmi - se così vogliamo chiamarli - incontrati durante la nostra prova del gioco sono stati piuttosto semplici ma ugualmente ispirati: abbiamo dovuto, ad esempio, tracciare un quadrato lungo la parte danneggiata di un ponte per ricostruirlo, oppure ridare vita ad un albero semplicemente tracciando un cerchio intorno alla sua figura. In un altro frangente, per oltrepassare un debole lembo di terra che non avrebbe retto il peso di due personaggi, è stata necessaria la pressione del tasto X per far scendere Kuni e poter proseguire, momentaneamente, col solo Chibiterasu, per poi risolvere la situazione dall’altro lato.
Meritevole di attenzione è il sistema di combattimento presente nel gioco: i tasti sul lato destro della console ci permetteranno di effettuare alcuni attacchi base, che potranno essere combinati all’uso del Celestial Brush per ottenere effetti più distruttivi combinati a buone soluzioni grafiche. Il sistema di controllo si presenta quindi discretamente comodo, anche se a volte, specialmente durante i combattimenti “misti”, il rapido e frequente passaggio dai tasti al pennino (e viceversa) potrebbe non apparire così immediato.

Parlando del lato tecnico del gioco, Okamiden conserva lo stesso stile mostrato nel celebre predecessore, sfruttando al massimo le potenzialità del portatile Nintendo: il cel-shading usato si mostra sempre colorato e molto gradevole da vedere, con figure ben definite (e dai contorni molto accentuati) che si muovono veloci sullo schermo, senza mai traccia di rallentamenti. I grafici di Capcom hanno fatto in modo che Okamiden sembri davvero un quadro interattivo, fatto di colori pastello che disegnano un mondo dinamico ed acceso. Buone le animazioni dei protagonisti, degli effetti e dei nemici, ed ottimo l’uso del touch screen per dipingere col Celestial Brush.
Giudizio sicuramente positivo va inoltre rivolto al level design, che a parte alcune brevi parentesi in cui non sembra particolarmente ispirato, è studiato in modo che riesca a rappresentare perfettamente l’indole fiabesca del titolo: tra ciliegi in fiore, cieli stellati, monti circondati da nubi (che fanno tanto Fujisan), possiamo con sicurezza affermare che la nuova creatura Capcom rappresenti uno dei lavori grafici più belli mai visti su Nintendo DS.

Okamiden Okamiden, dopo la prova effettuata sugli showfloor dell’E3, è riuscito a convincerci pienamente. La struttura ludica ricalca quella - già apprezzata e collaudata - presente nel primo episodio, aggiungendo scelte di gameplay strettamente collegate alle peculiarità del DS. L’originale concept del gioco, inoltre, è accostato ad un lato grafico davvero ad alti livelli, che grazie ad un pregevole uso del cel-shading si imposta di diritto ai primi posti delle classifiche tecniche del portatile Nintendo. Aspettando informazioni sulla data d’uscita, preparatevi a rivivere una nuova fiaba, direttamente sugli schermi del vostro Nintendo DS.

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