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E3 2012

Hands on One Piece Pirate Warriors

Un musou piratesco

hands on One Piece Pirate Warriors
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Già uscito in Giappone a Marzo di quest’anno, One Piece: Pirate Warriors è un titolo action basato sul celebre manga di Eiichiro Oda sviluppato da Tecmo Koei e Omega Force. Tra i pochi di voi che non conosceranno il celebre fumetto dovete sapere che la trama segue le vicende del pirata Rufy e della sua scanzonata ciurma alla ricerca di un leggendario tesoro attraverso un mondo marinaresco dalle forti connotazioni fantasy. Una delle peculiarità del protagonista è il fatto che sia completamente elastico grazie all’ingestione di uno dei frutti del diavolo gom gom permettendogli così di allungare e modellare le parti del corpo a piacimento.
Visto il successo incontrastato della serie sia in oriente che in occidente, Namco Bandai si è decisa a distribuire il prodotto di Omega Force anche nella vecchia Europa.

I PRIMI PASSI PER DIVENTARE RE DEI PIRATI

La prima cosa che apprendiamo è che la trama del titolo vedrà lo svolgersi delle vicende di Rufy ed il suo equipaggio nei primi due anni delle sue avventure, ovvero l’iter che va dalla serie Orange Town sino a Marine Ford.
Nelle vesti di Rufy abbiamo potuto avere un piccolo assaggio del gameplay che si è rivelato un beat em’up con elementi ruolistici. Inutile dire che abbiamo subito notato una netta somiglianza con la saga di Dinasty Warriors. Infatti anche in One Piece il personaggio principale si aggira su un un’isola suddivisa in diverse aeree che sulla mappa appaiono come delle vere e proprie zone delimitate. In ogni area dovremo abbattere diverse ondate di nemici per liberarla e la stessa scena si ripeterà per quelle successive, almeno nella parte di gioco da noi osservata. Come ricompensa si otterranno punti esperienza, i quali potranno essere spesi in abilità per aumentare la potenza del nostro personaggio o aumentare il numero di combo a disposizione. Non mancheranno anche sporadici incontri con degli alleati quali abitanti di un villaggio intenti a fronteggiare i marinai della Navy (storici nemici di Rufy) e addirittura membri della propria ciurma. Precisamente, ad un certo punto del gioco, abbiamo incrociato Sanji intento a prendere a calci qualche avversario e, una volta aiutato a vincere la zuffa nella quale era impegnato, ci ha seguiti per tutto il resto della partita come compagno d’armi. A questo punto scopriamo che i personaggi non giocanti comunicheranno con noi non in base ad un sistema di risposta multipla, ma solo in base alla situazione, parlando in tempo reale o commentando situazioni drammatiche, facendo battute comiche e descrivendo fatti inerenti alla trama.

L’ultima area della porzione di gioco da noi osservata prevedeva un boss fight con Orso Bartholomew e ci siamo accorti con stupore come i ragazzi di Koei e Omega si siano sforzati nel ricreare con cura le abilità e le potenzialità (oltre che un aspetto fedele) anche per gli antagonisti di One Piece. Infatti nella battaglia a cui abbiamo assistito Orso sparava il suo famoso laser dalla bocca costringendo il giocatore a schivare i suoi colpi ed aspettare il momento propizio per colpire. Man mano che si procedeva comparivano anche alcuni quick time event dando così una giusta varietà all’azione. Infatti questi ultimi ci hanno piacevolmente colpito dimostrando che gli sviluppatori hanno saputo ricreare dei momenti topici e spettacolari perfettamente in linea con il manga e l’anime.
Saranno anche presenti quest e missioni in abbondanza (in maniera analoga alla precedente saga di Koei) e starà al giocatore stabilire l’ordine in cui affrontarle sviluppando una propria strategia per decidere di cosa ha bisogno e quale boss sconfiggere per primo.
Ci è stato rivelato inoltre che il titolo disporrà di ben tre modalità di gioco di cui due single player e una multiplayer. Le prime sono chiamate rispettivamente Main Log e Another Log, mentre l’ultima è una modalità coop per affrontare la campagna principale con al massimo quattro giocatori online o due in locale. Main Log invece è la modalità principale che vedrà come protagonista Rufy nel corso delle vicende che si svolgeranno nei due anni di trama e Another Log sarà incentrata sui medesimi eventi, solo visti con gli occhi di un altro membro della ciurma del pirata gommoso. Sappiamo anche dell’esistenza di altre due modalità presenti nella versione giapponese: Challenge mode e Versus. La prima riguarda ancora il giocatore singolo ed è focalizzata sugli scontri contro i boss mentre Versus è una modalità multiplayer due contro due dove i giocatori potranno sfidarsi a duello con i personaggi della saga giapponese. Tuttavia gli sviluppatori, durante la nostra intervista, non hanno accennato minimamente a queste ultime. Infine i personaggi giocabili saranno circa una dozzina e i boss attorno alla ventina così da influire in maniera del tutto positiva anche sulla longevità di questo titolo.

TECNICHE MARINARESCHE

Dal punto di vista tecnico One Piece: Pirate Warriors vanta un motore grafico in linea con l’attuale concorrenza sul mercato senza eccellere nè sfigurare. Ad ogni modo ci sentiamo in dovere di elogiare la tecnica di cell shading adottata per questa produzione essendo in grado di ricostruire fedelmente il fantastico mondo piratesco immaginato da Oda. Persino gli errori del passato fatti con Dinasty Warriors sono stati, almeno in parte, corretti ascoltando il feedback dei giocatori. Ad esempio, adesso i nemici non appariranno più magicamente di fronte al giocatore per attaccarlo in forze, ma saranno ben visibili da lontano.

Un plauso particolare va anche al sistema di controllo del personaggio, molto più diversificato rispetto alla precedente saga targata Koei, attraverso il quale abbiamo visto eseguire un buon numero di combo che richiedevano la combinazione di diversi tasti sul pad. Tutto questo unito ad un comparto animazioni realizzato ad hoc riportano fedelmente le scene viste nel manga, o per meglio dire (in questo caso) nell’anime. Persino aspetti secondari del titolo, come le sequenze di intermezzo, rispettano fedelmente il pathos della serie con una regia che sta a metà tra il fumetto ed il cartone animato. Tuttavia abbiamo notato un po’ troppe sbavature nei nemici comuni (quelli che ci assalteranno in massa), soprattutto per texture ed animazioni, se paragonate all’alto livello qualitativo dei protagonisti e dei boss di metà e fine livello.

One Piece Pirate Warriors Dopo le vendite eccellenti nel paese del sol levante, One Piece: Pirate Warriors sta per approdare finalmente anche sul mercato europeo. Si tratta di un prodotto principalmente indirizzato ai numerosi fan che seguono questa serie in tv o leggono i manga. Tuttavia anche chi ha apprezzato i precedenti capitoli di Dinasty Warrior potrebbe rimanerne piacevolmente sorpreso. In conclusione questo titolo ha tutte le carte in regola per appagare gli appassionati della saga sia dal punto di vista del gameplay che per i meriti di una direzione tecnico-artistica molto fedele e curata. Infine vi ricordiamo che il titolo è previsto entro la fine di quest’anno (anche se gli sviluppatori non ci hanno saputo dire il giorno esatto) e sarà un’esclusiva per Playstation 3.

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