E3 2011

Hands on Orcs Must Die!

L'indipendente Robot Entertainment rilegge in chiave orchesca Tower Defence

hands on Orcs Must Die!
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Persi tra la miriade di sviluppatori di browser game cino-franco-canadesi, polverizzati dall'assordante stand Activision, stanno i ragazzotti di Robot Entertainment.
Prima volta espositori all'E3, primo gioco da loro sviluppato. Fino a due anni fa lavoravano su Age of Empires Online e forse li avremmo potuti trovare al booth Microsoft non molti metri più in là; hanno piuttosto deciso di rischiare la via dello sviluppo indipendente e Orc Must Die! sarà il primo banco di prova per vedere se hanno ragione.
Il titolo è ormai pronto per l'uscita a Settembre, tant'è che a Los Angeles era possibile provarne una versione completa sia su PC che Xbox 360, con la promessa di una versione Playstation 3. Ci sono già anche i prezzi: su Steam starà a 15 $, mentre sul Marketplace a 1200 Microsoft Points.
In attesa della recensione, ecco le nostre prime impressioni provando con mano la versione console...

Esistiamo solo per servire l'umanità...o qualcosa del genere

E' fondamentalmente un tower defence, ci dicono. Hanno ragione: Orc Must Die! prevede una prima fase di piazzamento delle trappole più una seconda di respingimento dell'invasione orchesca. E' indubbiamente più ambizioso degli altri congeneri dal momento che propone una raffinata veste poligonale, dalle cromie verdi accese per i coriacei nemici, mattone per le pareti del castello medievale. Lo stile grafico si dimostra accattivante grazie al tratto cartoonesco, ma gran parte dei livelli sono poveri di dettagli, sia pure inutili suppellettili che certo avrebbero rallegrato la vista costretta ad esplorare sempre lo stesso minuto corridoio.
Proseguiamo nell'analogia con tower defence: ciascuno dei venticinque livelli di gioco un numero differenti di wave, ondate di orchi in marcia verso il portale che noi dobbiamo a tutti i costi difendere. Il livello da noi testato prevedeva solamente 5 serie, ma già un collega da parte a noi ne aveva 12 da debellare.
Il sistema di controllo è molto intuitivo, appoggiandosi interamente ai tasti dorsali: L gestisce la mira, R rilascia il proiettile se si imbraccia la balestra, mena fendenti se equipaggiata la spada. Lo stesso grilletto destro si è assunto il compito di piazzare le diverse trappole lungo lo scenario; quest'ultime si distinguono in due categorie, quelle automatiche che scattano al passaggio del mostro (ad esempio gli spuntoni sul muro) e quelle attivabili solo dal giocatore (barili che esplodono allo scoccare di freccia). All'interno di quest'ultima rientrano gran parte dell'armamentario posizionabile, strumenti indispensabili per raggranellare combo e incrementare così il punteggio finale. Alle trappole piazzate dal giocatore si sommano quelle già presenti nello scenario come ad esempio pentoloni d'olio bollente o candelabri appesi al soffitto.
Del sistema di controllo ci ha colpito l'estrema semplicità e facilità d'uso, anche se l'avere un unico menù per armi e trappole può risultare sovente scomodo: passare dalla spada alla balestra talvolta vuol dire passare in rassegna spuntoni e botti di polvere da sparo.

Orcs Must Die! Orc Must Die! è l'ennesima conferma del fatto che senza le pressioni del grande publisher possono nascere dal nulla inedite proprietà intellettuali. Il primo gioco di Robot Entertainment si configura come il classico tower defence, ma grazie alla sagacità dell'ambientazione e alla forte vena umoristica il concept gode di interessanti prospettive. Il titolo uscirà il mese prossimo su PC e Xbox 360, aspettatevi quindi a breve la recensione!