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Hands on Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies

Provata una breve demo della nuova avventura di Phoenix Wright

hands on Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Tra le saghe che hanno fatto la fortuna del Nintendo DS, quella con protagonista Phoenix Wright è sicuramente una tra le più apprezzate e acclamate. Non fosse altro per aver rinvigorito un genere sempre più ai margini dell'industria, com'è quello delle avventure grafiche, l'epopea forense del giovane avvocato ha attratto un più che discreto numero di fan, tanto da convincere Capcom a dare vita a spin-off (come quelli dedicati al procuratore Miles Edgeworth) e persino ad un inusuale (ed ancora inedito) cross-over con l'altrettanto famoso Professor Layton. Giunto al quinto capitolo ufficiale, Ace Attorney è ormai in procinto di debuttare sul 3DS con un capitolo che non ha intenzione di stravolgere l'apprezzatissima formula, ma di tentare una summa di quanto di buono visto fin'ora. Proprio per questo motivo l'avventura vedrà il ritorno di Phoenix, dopo l'abbandono dell'avvocatura nel quarto episodio, e darà nuovamente spazio al meno carismatico (e apprezzato) Apollo Justice: protagonista del capitolo meno riuscito della saga.
Grazie a una demo rilasciata sull'e-Shop di Nintendo, siamo riusciti a farci un'idea più precisa di cosa possiamo aspettarci da Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies che giungerà nel nostro continente il 24 ottobre.

Chi di accusa ferisce, di accusa perisce

La breve demo, della durata di una ventina di minuti, ci ha permesso di reintrodurci con delicatezza nell'universo e nelle meccaniche classiche di Ace Attorney, sottoponendoci quella che con ogni probabilità rappresenterà una parte del primo caso presente nella versione finale del titolo.
La giovane e timida Jennifer Woods è stata accusata di aver fatto saltare in aria la famosa aula di tribunale, sede dei tanti processi che in passato hanno visto coinvolti il buon Phoenix e Apollo. Sconvolta dalla pesantissima accusa che le è piombata addosso, la ragazza trova conforto in una sua vecchia amica d'infanzia, Athena Cykes, che riesce a trovarle un avvocato difensore di prim'ordine: l'amatissimo Phoenix che, smosso dalla drammaticità dell'evento, deciderà di indossare nuovamente giacca e cravatta d'ordinanza.
Evidentemente arrugginito dal periodo di inattività, il nostro passerà i primi momenti in aula chiedendo spesso consigli alla sua aiutante (Athena appunto) permettendo anche a noi per primi di riprendere dimestichezza con HUD e con i vari momenti che compongono il processo. L'arringa introduttiva dell'accusa, impersonata da Gaspen Payne, fratello minore del conosciutissimo Winston Payne, mette sin da subito le cose in chiaro: ben poco, se non nulla, è cambiato nella struttura del gameplay.
Lo schermo tattile è ancora occupato da una serie di pulsanti che ci permettono di scorrere o richiamare le linee di dialogo dei vari personaggi. Ai bordi trova invece posto l'icona per richiamare il menù relativo alle prove del caso e quella per porre ulteriori domande durante i contro-interrogatori.
Chiamato a testimoniare un poliziotto artificiere, intervenuto in seguito alla detonazione dell'ordigno, siamo riusciti con estrema facilità a smontare buona parte della sua testimonianza, tesa a incastrare la povera Jennifer, intervenendo quando la deposizione mostrava delle contraddizioni e utilizzando a nostro vantaggio le prove presentate dalla pubblica accusa.

Ancora una volta si tratterà dunque di usare il cervello, stando sempre attenti a cogliere le incongruenze e analizzando il più scrupolosamente possibile ogni referto depositato dall'accusa o da Phoenix stesso. Il piacere che si trae dallo scoprire i bluff degli oppositori è inalterato e anche dopo tanti episodi ci si fomenta alla grande per ogni "Objection" urlato dal nostro avvocato preferito.
Non manca tuttavia (e fortunatamente) una piccola novità in questa marea di costanti. Athena è in possesso di un'abilità speciale che tornerà spesso utile nel corso dei vari processi. Utilizzando un programma informatico è in grado di rivelare le vere emozioni provate dai testimoni durante la loro deposizione, così da permettere a Phoenix di scavare più in profondità, in cerca di ulteriori indizi con cui costruire le sue tesi. Durante l'intervento di Jennifer, ad esempio, nell'individuare una sentimento di felicità durante il racconto dei tragici momenti seguiti all'esplosione, siamo riusciti a scoprire che la giovane è stata tratta in salvo da un eroico gesto di Apollo, il quale ha rimediato suo malgrado diverse ferite superficiali.
Non sappiamo ancora come si inserirà questa nuova feature nell'economia generale dell'avventura, ma almeno per il momento la troviamo un po' troppo guidata: del resto basta osservare le icone sullo schermo per accorgersi con fin troppa facilità quando si inserisce un sentimento "sospetto" nella testimonianza di turno. Ciononostante rimandiamo a un secondo momento, quello della recensione, un giudizio definitivo: del resto quella testata era una demo, nonché un vero e proprio tutorial (volutamente facile dunque) travestito da processo.
Graficamente, Capcom ha optato per un art design ibrido che se da una parte mette in mostra le maggiori potenzialità del 3DS rispetto al predecessore, dall'altra crea un mix che artisticamente non ci pare così ispirato: i modelli poligonali dei personaggi e dell'aula di tribunale spiccano per definizione, ma mal si sposano con i dialoghi e scene del crimine, così ostinatamente bidimensionali e realizzate con una definizione evidentemente inferiore.

Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies non rappresenterà l’evoluzione della saga, quanto (ce lo auguriamo fortemente) l’ennesimo buon rappresentante di una delle saghe che meglio rappresentano il genere delle avventure grafiche nella contemporaneità. La demo testata ci ha restituito ottime sensazioni in questa direzione rassicurandoci grandemente sulle potenzialità della produzione. Ciononostante non possiamo negare una leggera preoccupazione dovuta all’eccessiva uguaglianza con i passati capitoli e al dubbio sulla reale efficacia della nuova feature legata alle abilità informatiche di Athena: feature che non ci ha convinto del tutto. Quello che è certo attualmente, è che non vediamo l’ora che giunga il 24 ottobre. Sarà intorno a quella data che sapremo dirvi con certezza cosa ne pensiamo del ritorno all’attività forense dell’amato Phoenix.

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