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Gamesweek

Hands on Pikmin 3

Provata una nuova demo del prossimo capolavoro di Nintendo

hands on Pikmin 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Tra gli assenti della generazione Wii, Pikmin è sicuramente uno dei nomi più illustri. Ideale per adattarsi al Wiimote e all'inseparabile compagno Nunchuk, la saga partorita dalla vulcanica mente di Miyamoto è stata proposta solo attraverso i remake dei capitoli pubblicati su Game Cube. Sgomenti e negativamente sorpresi, i Nintendo-fan hanno ingoiato con estrema riluttanza questa pillola amara, consci che prima o poi il Capitano Olimar sarebbe comunque tornato a schiantarsi, suo malgrado, sulla superficie di qualche pianeta.
Non ce ne voglia il minuscolo e paffuto astronauta, ma a discapito delle sue disgrazie interstellari, noi abbiamo accolto con giubilo e sollievo l'annuncio di Pikmin 3. In barba alle ansie della sua famiglia, che lascia puntualmente con il fiato sospeso, il nuovo capitolo del brand accompagnerà i primi mesi di vita del Wii U per quanto si siano perse traccia della sua release che, inizialmente prevista per Marzo 2013, è stata posticipata a data da destinarsi.
Per sopperire a questa fastidiosa notizia, Nintendo ha ben deciso di darci la possibilità di provare una demo sullo showfloor della Gamesweek.
Muniti di Wiimote, Nunchuk e GamePad ci siamo concessi una ventina di minuti in compagnia di Pikmin 3 ricordandoci immediatamente perché abbiamo amato i primi due capitoli e perché aspettiamo con così tanta ansia questo nuovo episodio per Wii U.

Wiimote, Nunchuk, GamePad: il terzetto delle meraviglie

Pikmin 3, esattamente come i predecessori, è uno strategico in tempo reale. Nei panni del coraggioso Capitan Olimar, il vostro compito sarà quello di superare ostacoli, sconfiggere nemici e collezionare oggetti sfruttando la buona volontà dei Pikmin. Questi strani e fedeli esserini hanno diverse capacità e punti di forza, evidenziati dal loro colore, e eseguiranno fiduciosamente ogni ordine che gli impartirete.
Si tratta di un gioco in cui dovrete sicuramente possedere una certa dimestichezza con il pad, per lanciare con rapidità e precisione i Pikmin, ma sarà il cervello a occupare una posizione predominante. Dovrete infatti organizzare al meglio le operazioni da svolgere nell'arco della giornata virtuale e capire al volo come superare le difficoltà e mettere al tappeto i nemici senza sacrificare troppi mostriciattoli.
La demo testata alla Gamesweek si componeva di due parti ben distinte. La prima, ambientata in lussureggiante boschetto delimitato da piccoli rilievi, ci imponeva di raccogliere più oggetti possibile prima dello scadere del tempo.
Nell'avventura il sistema di controllo si appoggerà completamente sull'accoppiata Wiimote-Nunchuk. L'analogico servirà per muovere Olimar, un dorsale per raddrizzare l'inquadratura, l'altro per dividere i Pikmin al seguito in base al colore. Con il pulsante B, invece, potrete richiamarli a raccolta quando saranno sparpagliati per lo scenario, mentre con il tasto A, in collaborazione con il puntatore via infrarossi, li lancerete nella direzione desiderata. Coloro che hanno già giocato i due remake per Wii noteranno che non sono state apportate modifiche al control scheme. Il GamePad, dal canto suo, si limiterà a visualizzare la mappa dall'alto, permettendo una rapida consultazione della morfologia della zona agendo direttamente sul touch-screen. L'innovativo add-on di Nintendo ricoprirà un ruolo secondario nell'economia del gioco, ma visto il concept che sorregge l'esperienza, legato alle necessità di pianificare e ottimizzare ogni mossa, siamo sicuri che i più esperti sfrutteranno al meglio la funzione di mappa affidata al tablet-controller.

Il livello di prova è stato piuttosto esemplare in questo senso, visto che ci imponeva un pressante limite di tempo. Il feeling con i controlli è stato ottimo sin dal primo momento, con un plauso particolare rivolto all'agilità del Wiimote: strumento reattivo e estremamente preciso con cui gestire le proprie armate di volenterosi esserini. Lanciare un gruppo di Pikmin rossi all'attacco dei predatori, mentre altri si occupavano di trasportare i primi oggetti verso il campo-base è stata un'operazione che abbiamo gestito e supervisionato con incredibile semplicità. Mentre attendevamo il completamento delle operazioni, ne abbiamo approfittato per dare un'occhiata alla mappa tramite GamePad, selezionando il prossimo oggetto da recuperare: empirica dimostrazione di quanto sarà utile questa funzione nell'avventura.
Continuando nell'esplorazione dello scenario, dopo aver abbattuto un muro a colpi di testate dei nostri instancabili aiutanti, ci siamo imbattuti nei Pikmin Roccia. Lenti negli spostamenti e goffi nelle movenze, erano gli unici in grado di frantumare deboli strutture trasparenti che nascondevano al loro interno manufatti da raccogliere.
Scaduto il tempo ci siamo compiaciuti per l'ottimo risultato raggiunto, complimentandoci mentalmente con l'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori nell'affinamento del sistema di controllo. Preciso, reattivo e privo di sbavature di qualsiasi sorta sarà il compagno ideale di qualsiasi esploratore di mondi alieni.
L'altro livello presente nella demo, dava la possibilità di testare le proprie abilità nello battaglia con un gigantesco vermone corazzato, all'interno di un'arena di notevoli dimensioni. La strategia era piuttosto semplice: distruggere l'armatura del nemico lanciando i Pikmin Roccia, per poi lasciare a quelli Rossi il lavoro sporco. Lo scontro si è dimostrato piuttosto impegnativo, visto che il nemico aveva la capacità di arrampicarsi sulle pareti e attaccare con fulminee cariche molto difficili da evitare, ma alla fine siamo riusciti ad avere la meglio.
Una piccola nota a margine la merita anche lo splendido comparto grafico di cui gode il gioco. Lo stile è rimasto assolutamente immutato rispetto ai predecessori, ma complice l'alta definizione, il mondo alieno in cui si muove Olimar non è mai stato così brillante e definito. Qualcuno potrà giustamente lamentare la difficoltà nel riscontrare un netto salto generazionale, ma mentre si gioca si fatica a non restare costantemente abbagliati dagli scorci che Pikmin 3 è capace di regalare.

Pikmin 3 Pikmin 3 ha tutte le carte in regola per diventare un must buy della nuova console Nintendo. I vantaggi apportati al gameplay dall’utilizzo del terzetto Wiimote-Nunchuk-GamePad sono talmente evidenti che tornare a giocare a uno degli episodi pubblicati su Game Cube sembra già oggi impossibile. La velocità e precisione con cui si gestiscono e amministrano le operazioni dei Pikmin ha del portentoso e aiuterà sia neofiti che esperti a dare il meglio di sé. Complice un concept validissimo e divertentissimo, per quanto riciclato dai prequel, e un comparto grafico splendido, ci chiediamo davvero cosa possa sbagliare Nintendo per non regalarci un nuovo straordinario episodio della saga.

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