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Hands on PlayStation All Star Battle Royale

Il chiacchierato picchiaduro Sony finalmente testato in versione PS Vita alla GamesCom

hands on PlayStation All Star Battle Royale
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Finalmente la versione per PS Vita

Playstation All-Stars Battle Royale, sin dalla sua presentazione ufficiale, ha fatto indispettire una ben determinata parte di audience. Tacciato di essere fin troppo simile a Super Smash Bros., è stato spesso liquidato con una certa freddezza da chi vede in questo “plagio” un colpo basso. La produzione vive tutt’ora in un clima di generale scetticismo e sono pochi coloro che ricordano che ci sono stati molti altri giochi prima di questo a rubare il concept alla base del picchiaduro Nintendo.
Sorda alle critiche, SuperBot Entertainment, in collaborazione con Bluepoint Games, continua ad affinare il suo prodotto che lentamente si avvicina al debutto nei negozi del Vecchio Continente fissato per il 21 novembre.
Dopo aver testato più volte la versione per PS3, alla GamesCom ci siamo finalmente confrontati con quella per PS Vita, verificando anche l’efficacia del Cross-Play in un paio di partite in multiplayer locale. Le impressioni, dopo averle prese e date di santa ragione, sono generalmente buone, ma non mancano alcune piccole perplessità.

Tra roster e Cross-Play

Playstation All-Stars Battle Royale è un picchiaduro in pieno stile Super Smash Bros. Al posto di barre di salute e scontri 1 VS 1, il gioco getta in un’unica arena due o più lottatori con l’unico scopo di accumulare più punti degli avversari prima dello scadere del tempo. Per farlo dovrete mandare KO i nemici, riempiendo, a furia di percosse, la barra delle Special: le uniche mosse in grado di mandare al tappeto i vostri concorrenti.
Un concept di questo genere spinge indirettamente il videogiocatore ad abbracciare una strategia quasi totalmente offensiva, mettendo in secondo piano la necessità di eludere o parare gli attacchi nemici. Come già fatto notare nei precedenti articoli dedicati al titolo, un approccio di questo genere regalerà un feeling unico e atipico rispetto a quello apprezzato nel picchiaduro Nintendo, ma al tempo stesso solleva qualche titubanza. A fronte di un combat system ben congeniato, che coinvolge tre tasti per gli attacchi da abbinare alle diverse inclinazioni da imprimere allo stick analogico, il tutto potrebbe avere la pericolosa tendenza all’appiattimento. Subordinando la necessità di difendersi all’offensiva più estrema, si potrebbe correre il rischio di fossilizzarsi su un paio di tecniche particolarmente efficaci, non pagando in nessuna misura il button mashing più sfrenato, già di per sé implicitamente ammesso in un gioco di questo genere.

Fortunatamente, la lunga serie di partite svolte sullo showfloor della GamesCom ha parzialmente confutato tale ipotesi. Playstation All-Stars Battle Royale si è rivelato un picchiaduro capace di mostrare diverse sfaccettature e di offrire all’utente numerose tecniche con cui districarsi da ogni situazione e contrattaccare. Purtroppo è altrettanto vero che il roster non ci è sembrato così equilibrato come preventivato. A fronte di un’invidiabile eterogeneità di stili di combattimento, gli sviluppatori ci sono parsi ancora lontani dal domare una tale varietà e di piegarla alle necessità di un picchiaduro che deve garantire pari opportunità a tutti i lottatori. Nelle varie partite effettuate abbiamo faticato particolarmente con i personaggi che utilizzavano quasi esclusivamente armi da fuoco. Radec, Nathan Drake e Jak and Daxter ci sono parsi piuttosto difficili da padroneggiare a causa del loro stile di lotta che, almeno apparentemente, stride parecchio con l’impostazione generale degli scontri. Equipaggiati di fucili e pistole si sono dimostrati fin troppo lenti nell’esecuzione delle mosse e inutilmente dotati di una lunga gittata, vista la conformazione relativamente contenuta delle arene. Lenti e macchinosi, sono stati facilmente battuti da personaggi ben più scattanti e agili come Kratos e Cole MacGrath, decisamente più a loro agio negli scontri a corto raggio.
Naturalmente non ci sentiamo ancora in grado di appioppare un giudizio negativo o definitivo su questo apparente squilibrio del roster: nulla ci vieta di pensare che il tutto possa semplicemente essere risolto con un grado di allenamento maggiore. Certo è che in un gioco del genere, ideale per veloci partite tra amici non per forza navigati, un’impostazione di questo tipo renderà sin da subito alcuni avatar più preferibili di altri.
Parlando un po’ più nello specifico della versione per PS Vita, il portatile Sony si è dimostrato assolutamente capace di reggere il confronto con il Dualshock 3. Grazie alla grande precisione dello stick e all’ergonomia del portatile, si è sempre padroni della situazione e la riuscita o meno di ogni mossa dipenderà unicamente dalle vostre reali capacità.

La bontà dell’hardware in termini di gameplay si è palesata anche alla prova del Cross-Play. Giocando contro un altro utente munito di Dualshock 3 non abbiamo annotato nessuna differenza in termini prestazionali. L’assoluta somiglianza con la versione per PS3 ha naturalmente un risvolto negativo: il sistema di controllo non sfrutta in nessun modo le feature uniche della PS Vita. Accelerometri, touch-screen e touch-pad non vengono minimamente presi in considerazione.
Tirando le somme sul combat system, Playstation All-Stars Battle Royale ha immense potenzialità, ma corre anche un grosso rischio. Le varie partite effettuate nel corso della GamesCom ci hanno restituito l’impressione di un picchiaduro caotico, adrenalitico e divertente al punto giusto. A preoccuparci è il roster: poco equilibrato e attualmente ben diviso in personaggi facili da utilizzare e altri fin troppo pretenziosi di un periodo di apprendistato.
Dal punto di vista grafico, la versione per PS Vita ha pochissimo da invidiare alla controparte per PS3. Solo stando molto attenti si nota un livello di dettaglio generalmente inferiore, ma per il resto tutto appare quasi identico: dai modelli poligonali, alle animazioni, passando per le arene.

PlayStation All-Stars Battle Royale Playstation All-Stars Battle Royale anche su PS Vita promette di comportarsi più che egregiamente. Le differenze con la versione per PS3, sia per gameplay che per grafica, sono minime e ciò non farà altro che rendere ancor più invitante il Cross-Play. Se il concept alla base di questo picchiaduro continua a sembrarci valido e sufficientemente distante da quello di Super Smash Bros., a destare qualche preoccupazione è il roster, apparso non sempre equilibrato. Alla release, fissata per il 21 novembre, non manca ormai molto: difficilmente avremo altre occasioni per incontrare Playstation All-Stars Battle Royale prima della recensione con la quale daremo il nostro parere definitivo su questa produzione Sony.

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