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Hands on Playstation Vita

Provata con mano la nuova Console Sony

hands on Playstation Vita
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Playstation Vita arriverà in Italia il prossimo 22 Febbraio, ma già una parte dell'utenza europea, fatta di fan sfegatati in fibrillazione, si prepara all'import. In Giappone, infatti, il nuovo portatile è uscito qualche giorno fa, proprio a ridosso del periodo natalizio. Mentre attendiamo la nostra personale console, in dirittura d'arrivo dal paese del Sol Levante, vi riproponiamo in occasione del lancio nipponico il nostro Approfondito Hands-On della console, con cui abbiamo passato più di qualche ora in occasione dell'evento di presentazione ufficiale. Prima della review vera e propria, che dovrebbe arrivare nel corso delle prossime settimane, ecco una disamina preliminare delle qualità del sistema operativo, e qualche considerazione su estetica ed ergonomia.

Design

PlayStation Vita è un portatile bellissimo. Le sue linee morbide compiacciono lo sguardo, che si posa su una silhouette comunque familiare, impreziosita da ottime rifiniture e da un ingombro più sostanzioso. Il generoso aumento delle dimensioni desta qualche sospetto sul fronte della portabilità, ma è facile perdonare una scelta del genere, ammirando le generose dimensioni di uno schermo dalla qualità stratosferica. Presa in mano, la console ci stupisce con una leggerezza inaspettata. L'ergonomia è più che buona: le dita si posizionano automaticamente negli incavi che delimitano il touchscreen retrostante, e dopo qualche minuto di adattamento i pollici si muovono rapidamente su due analogici piuttosto piccoli. Il feeling restituito dalle molle è buono, ed anche i front button e le quattro direzioni del D-Pad, nonostante una "rigidità" leggermente superiore alla norma, testimoniano una buona qualità realizzativa.
Quello che salta all'occhio è la cura per i particolari, che evidenzia l'essenza Hi-Tech della macchina. Il bordo metallico superiore nasconde due alloggiamenti (per la scheda ed il connettore Usb), nonché i due tasti circolari per il volume (a destra) e per l'accensione (a sinistra), incassati nella scocca lucida, che come un fregio chiude e smussa il design della macchina. L'alloggiamento per la sim è collocato sul margine arrotondato sinistro, mentre in basso trova spazio lo slot per la memory stick e il plug in per ricaricare la batteria. Un peccato che Sony abbia puntato ancora una volta sui connettori proprietari, sia per il connettore USB che per la presa corrente, proseguendo una politica non troppo user friendly e di fatto assicurandosi il monopolio della vendita di accessori, almeno nel periodo vicino al lancio. Anche la memory stick è in formato proprietario.
La qualità dei materiali non si mette in discussione: materie plastiche lucide e satinate compongono un hardware elegante, raffinato, che tocca il vertice del design nel touchpad, solcato diagonalmente da una cascata di loghi. Al tatto la console trasmette una sensazione di buona solidità, per una compattezza finalmente ritrovata, senza gli "squarci" scricchiolanti dell'alloggiamento UMD.
Leggera, maneggevole e bella da vedere, PS Vita stuzzica e invoglia: è un piccolo oggetto del desiderio, e nonostante gli strali dei più maliziosi, che proprio sulle dimensioni trovano l'appiglio preferito, Sony conferma un'altissima qualità nella progettazione e nel design.

Prova alla mano

Ma è solo una volta acceso il sistema che si scoprono tutte le potenzialità di Playstation Vita. Lo startup è rapido, ed in una decina di secondi si raggiunge la schermata iniziale, sobria e minimale, in cui compare solamente ora e giorno. Nell'angolo in alto a destra pende come una sorta di ricciolo, come se sullo schermo fosse applicato uno sticker. Facendo scivolare il dito diagonalmente è come se "rimuovessimo" questo "adesivo", accedendo di fatto al menù iniziale. E', questo, un vero e proprio "gesto-simbolo", come lo slide orizzontale all'accensione di iPhone, che compiamo più volte mentre navighiamo i menù.
Lo sfondo delle schermate è di un celeste pacifico, rilassante, mentre grosse icone circolari si posizionano simmetricamente su tutto lo schermo. Così come accade per il "melafonino", con una pressione trattenuta sullo schermo è possibile avviare la gestione del posizionamento delle icone. E' possibile dunque ordinare tutte le applicazioni, creare nuove pagine (a scorrimento verticale) per organizzare al meglio le proprie homepage.
La reattività dello schermo è eccezionale, assolutamente paragonabile a quella di iPhone e sensibilmente migliore di quella di molti altri smartphone di fascia alta. Probabilmente solo i terminali Android che montano un Tegra 2 offrono un'esperienza utente così fluida. L'interfaccia touch, insomma, è navigabile e comoda. Ottima la gestione del multitasking. In qualsiasi momento, da qualsiasi applicazione (sia essa ludica o meno), premendo il tasto PlayStation collocato appena sotto lo stick sinistro, si può tornare direttamente al menù di selezione delle applicazioni attive in Background, organizzato come una serie di Slide. Le varie pagine si scorrono come fossero fogli inseriti in una cartelletta, e una volta individuato quello che ci interessa lo portiamo "in primo piano" con un tocco. Possiamo a questo punto farlo tornare in esecuzione oppure chiuderlo definitivamente, ripetendo quella "strisciata diagonale" con cui abbiamo avviato la macchina. E' anche possibile scorrere avanti e indietro fra le applicazioni in background, con un semplice tocco ai lati dello schermo.
Il menù delle impostazioni è navigabile e completo, ed in generale l'ottima performance del sistema operativo è supportata da "slide" sempre chiare, organizzate al meglio grazie all'abbondante polliciaggio dello schermo.
Attualmente gli unici dubbi permangono riguardo alla durata della batteria, dettaglio che non abbiamo potuto testare per ovvi motivi.
Per il momento, anche curiosare nei menù di PsVita è stato un piacere, e da questo punto di vista la console ci ha colpito più di quanto ci aspettassimo. Anche l'esplorazione del menù dedicato ai trofei, ad esempio, è molto intuitiva, e con rapidi tocchi è possibile controllare gli obiettivi sbloccati per i titoli Vita e Playstation 3, confrontando eventualmente i propri risultati con quelli degli amici.
Un'altra delle icone presenti nella schermata di base permette appunto di gestire i contatti ed il proprio profilo, interfacciandosi poi che le funzionalità Near, di cui si è abbondantemente discusso, e con la "multichat".
Citiamo anche la presenza di "Welcome Park", un'applicazione che raccoglie piccoli minigame utili a prendere confidenza con le funzionalità della console. Ora si controllano i movimenti di uno skater utilizzando i tilt sensor, ora si esegue un piccolo gioco basato sul ritmo, sul tempismo e sul colpo d'occhio per testare le scattanti prestazioni del multitouch. Un'accoglienza dallo stile minimale, perfettamente adeguato alla pulizia generale del look di schermate e menù.
Prima di chiudere, due parole sulla qualità delle fotocamere, mediamente buona, in grado di scattare foto decenti sia in Widescreen che in risoluzione classica, sopperendo all'assenza di un flash con un'ottica adattativa più che opportuna per il tipo di macchina.

Scheda Playstation Vita I primi momenti passati in compagnia di Playstation Vita ci hanno fatto scoprire una console accattivante nel look, brillante nel design, ma soprattutto rapida e scattante dal punto di vista del software. Il sistema operativo rapido e responsivo si sposa ottimamente con l'abbondante dimensione dello schermo, mentre fra touchscreen, touchpad, tiltstensor e tasti frontali, i videogiocatori possono stare tranquilli sulla solidità di un sistema di controllo poliedrico e molteplice che si presta a moltissime applicazioni. Restano da valutare qualità della riproduzione audio, durata della batteria, portabilità, ma il nuovo gioiellino Sony ci ha lasciato ancora più ingolositi, in attesa della release ufficiale.