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Hands on Pokémon X e Y

A un mese dall'uscita, abbiamo provato per qualche minuto la versione italiana dei prossimi episodi pokémon

hands on Pokémon X e Y
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    Disponibile per:
  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Appena un mese. E poi tutti i pokéallenatori potranno abbeverarsi alla fonte di Pokémon X e Y: il 12 Ottobre segnerá per la prima volta una release simultanea per i mostriciattoli tascabili, sovrapponendo cosí Giappone, Europa e Stati Uniti nella diffusione dell'ennesima pokémania. La data di uscita in Sabato é molto filo-nipponica, ma il lancio globale "dovrebbe fare un piacere anche agli appassionati europei", ci dice un rappresentante di Nintendo.
Ad ogni modo tutte le filiali sono in fibrillazione, coordinate nei progetti promozionali a sostegno del motto comune: é il momento di evolversi.
Evoluzione tridimensionale, della rappresentazione delle battaglie, dell'ambito online, dei metodi di allenamento. Senza dimenticare la novitá delle Mega Evoluzione, la cui incidenza, peró, é ancora tutta da verificare!
Proprio nei giorni scorsi abbiamo accolto l'invito di Nintendo per una prova con mano di Pokémon X e Y all'interno di una ex-cascina milanese. Un'occasione per noi francamente superflua, avendo testato la medesima demo nel corso della Gamescom di Colonia, ma assolutamente unico e imperdibile per le tante community che si riuscono attorno alle creature di Game Freak!

La (Mega)evoluzione del franchise?

Precisiamo immediatamente che la demo testata all'evento italiana era la stessa disponibile in quel di Colonia e che sopratutto non si tratta di una porzione del gioco completo, bensì di una versione di prova assemblata per l'occasione così da permettere di testare alcune novità di Pokémon X e Y. All'interno di un'area circoscritta si ha un assaggio di erba alta, un'allenatore che vuole a tutti i costi lottare e infine una battaglia a fianco di un Mew Two a livello 100 dimostrativa delle Mega Evoluzioni.
A livello di trama abbiamo appreso il nome italico del professore che ci regalerà come consuetudine il nostro primo Pokémon: egli è il Professor Platan, caratterizzato da un mento spigoloso e un ciuffo traboccante sulla sinistra.
In principio della demo Alexia ci ha introdotto la regione di Kalos, ispirata all'Ile de France (la regione attorno Parigi), ufficialmente la sorella della capopalestra Violetta, ufficiosamente una fotografa che gira in lungo e in largo per la regione di Kalos immortalando i migliori allenatori.
Abbiamo anche potuto saggiare per pochi secondi tanto lo spostamento per mezzo dei pattini a rotelle, veloce e frenetico: potrebbe essere un'alternativa o addirittura una sostituzione della bicicletta?
Altrimenti si può sempre optare per il dorso di un Pokémon: nella demo siamo saliti a cavallo di Gogoat per trotterellare un po' in giro, con baldanza ma non con la stessa velocità dei pattini a rotelle. E sopratutto senza facoltà di intrufolarsi a cavallo tra l'erba alta.

Veniamo ora al combattimento. A dispetto delle prime intenzioni, la rivoluzione innescata da Game Freak è riuscita solo a metà. Perchè va bene che ora i modelli siano interamente poligonali, deliziosi nelle forme e affascinanti sotto la lente stereoscopica; va molto bene che gli effetti particellari siano stati riscritti ed ora reagiscano coerentemente con il nemico. Però il fatto che molte mosse offensive come Attacco Rapido o Psicobotta non calcolino una conseguente collisione con il Pokémon avversario sa un po' di presa in giro, o quantomeno stoppa prepotentemente qualsiasi dinamismo del sistema di combattimento. Così abbiamo le stesse interazioni di Bianco e Nero, solo graficamente migliori e più vive in termini di animazioni, ma di sicuro non più funzionali...
Anche se il motore grafico quindi non é cosí impressionante come ci si aspettava, dal momento che Game Freak non ha voluto premere fino in fondo sull'acceleratore, Pokémon X e Y potrebbero conquistarvi per i piccoli dettagli: l'erba alta differente a seconda delle zone, selvaggia oppure tempestata da colorati fiorellini, il primo Pokémon in squadra che sobbalza sullo schermo inferiore in base al movimento del giocatore.
Varie anche le animazioni dei Pokémon, rifatte da zero per ogni mostriciattolo. La maggior potenza del 3DS consente una maggiore differenziazione tra le movenze di ingresso e d'uscita dalla lotta, mentre si sarebbe per l'appunto potuto fare qualcosa di piú rispetto alle reazioni subendo un attacco fisico.
Al termine della demo abbiamo sfidato il Professor Platan ricevendo in affido Mew Two. Sin dall'inizio della battaglia lampeggiava un'icona sul touch screen recante la scritta Mega Evoluzione. Premendola al nostro turno, il centocinquantesimo Pokémon assume la forma mostrata negli ultimi mesi, potenzia le proprie statistiche (quali e come lo scopriremo con maggior calma in sede di review) e sferra attacchi dalle animazioni più ricche.
In cerca di maggiori dettagli su tale novità, abbiamo scoperto che sparse per la regione di Kalos ci sono diverse pietre, che se affidate ad alcune creature (potenzialmente quelle della propria squadra), esse possono infondere in combattimento maggior grinta e vigore al proprio fido compagno. Ovviamente tali pietre vanno anzitutto scovate, sono in numero limitato e sopratutto possono essere affidate solo a Pokémon selezionati. Non tutti i mostriciattoli, vecchi o nuovi, possederanno infatti una versione megaevoluta, ma solo una manciata tra cui Mew Two, Torchic, Absol, Mawhile ed Ampharos. Oltre che i 3 starter aggiuntivi Bulbasaur, Squirtle o Charmender, direttamente da Pokémon Blu e Rosso, uno di questi donatoci in un secondo momento dal professor Platan in quel di Luminopoli. Essi avranno poi la propria Mega Evoluzione una volta approdati allo stadio finale.
Un'idea sicuramente originale e capace di ravvivare alcune meccaniche di combattimento, su cui grava però come un macigno lo spettro di un cattivo bilanciamento.

Super Allenamento Virtuale

Pokémon io&te fa parte di quella schiera di minigame adagiata sullo schermo inferiore, la cui interazione avviene via touch screen. In questo caso é possibile accrescere la felicità del Pokémon dandogli da mangiare un pasticcino piú o meno prelibato, accarezzandolo, facendogli ascoltare dei simpatici jingle e dulcis in fundo imitando le sue azioni con il proprio volto catturato dalla telecamera frontale. Fare l'occhiolino, inclinare il capo oppure assumere un'espressione seria sono solo alcune delle curiose possibilitá di questo Nintendogs in miniatura, benché abbiamo storto il naso di fronte alla fondamentale incomprensione circa l'impatto del fattore felicitá sulle statistiche in movimento del Pokémon.
A fianco di Pokémon io&te vi é il Pokémon Training, altra sfilza di minigame tattili per potenziare in questo caso le abilitá fisiche dei nostri compagni di avventura.

Infine parliamo un poco della novità che interesserà gli allenatori più infiammati, ovvero la Banca Pokémon, un servizio di cloud storage a pagamento che Nintendo lancerà qualche mese dopo la commercializzazione di Pokémon X e Y. Per l'esattezza il 27 Dicembre 2013 in Europa! E' previsto un periodo di prova gratuito di 30 giorni offerto a chi scaricherà e attiverà (pagando un acconto?) la Banca Pokémon tra il 27 Dicembre 2013 e il 31 Gennaio 2014.
Per ciascun giocatore la Banca Pokémon mette a disposizione online la bellezza di 100 box, per un totale di 3000 Pokémon: inizialmente sarà compatibile solo con la generazione che debutterà ad Ottobre, ma Nintendo spera di estendere il servizio anche ai videogame che verranno, allargandosi perchè no anche agli spin off e ad un auspicato Pokémon Colosseum per Wii U.
L'attivazione del software della Banca Pokémon nella console Nintendo 3DS richiede il pagamento di una quota di utilizzo annuale. Questa quota servirà a coprire le spese di manutenzione del server online: voci di corridoio fissano tale quota a 5 euro annui, una tariffa tutto sommato onesta per il parcheggio dei propri mostriciattoli sui server ufficiali.
Solamente attivando la Banca Pokémon sarà possibile anche scaricare il Pokétrasferitore, un'applicazione collegata alla Banca Pokémon che facilita il trasferimento dei Pokémon catturati in altri giochi. Rispetto a Pokémon Bianco e Nero dove i Pokémon catturati su Game Boy Advance andavano ricatturati una seconda volta, ora è sufficiente inserire nella console Nintendo 3DS una scheda di gioco di Pokémon Versione Nera, Pokémon Versione Bianca, Pokémon Versione Nera 2 o Pokémon Versione Bianca 2 e usare il Pokétrasferitore per trasferire nella Banca Pokémon i Pokémon presenti in questi giochi. Sottointeso: senza pagare la quota annuale, scordatevi il trasporto dei vostri beniamini!

Pokémon X e Y Con estrema furbizia Nintendo si appresta a lanciare sul mercato Pokémon X e Y, senza però proporre alcun bundle dedicato cosicchè gli appassionati acquisteranno i 3DS XL dedicati ai due leggendari, Xerneas e Yveltal, mentre i più piccini opteranno per il Nintendo 2DS complice un prezzo leggermente inferiore. Quale sia la piattaforma con cui vi cimenterete, se beneficerete della stereoscopia o meno, Pokémon X e Y è un grande passo avanti per Game Freak, la quale si è armata di coraggio ed ha introdotto numerose innovazioni che i fan auspicavano da tempo. Certo molte novità hanno una valenza meramente scenografica e sopratutto il team nipponico non ha voluto andare fino in fondo, rimandando a tempi futuri ulteriori affinamenti. Il 12 Ottobre è praticamente vicinissimo e tra qualche settimana dovremmo poter iniziare la nostra avventura nella regione di Kalos, così da proporvi a tempo debito la nostra approfondita recensione!