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Hands on Pro Evolution Soccer 2011

Pro Evolution Soccer riparte da Colonia

hands on Pro Evolution Soccer 2011
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Seconda ed ultima giornata davvero ricca di sorprese alla GamesCom di Colonia, dove, assieme alla folla di spettatori paganti abbiamo potuto osservare anche la nuova incarnazione di Pro Evolution Soccer, giunto all'edizione targata 2011.
Alla presentazione a porte chiuse svoltesi al booth Konami, all'interno del quale siamo venuti a conoscenza di alcune nuove caratteristiche del titolo, si e' affiancata una breve prova con mano di una versione -a detta degli stessi sviluppatori- quasi del tutto completa.
Il titolo e' in uscita per Xbox 360 e Playstation 3 il 30 di Settembre; per quanto riguarda una possibile versione demo su Marketplace e Playstation Network i ragazzi del team sono stati piuttosto criptici, limitandosi glissare con un “la rilasceremo nel prossimo mese quando saremo sicuri del gameplay definitivo”.
La spiegazione alla motivazione e' stata un ripercorrere gli anni passati quando l'uscita di una demo non rappresentate l'effettivo prodotto finale aveva prodotto, specialmente nei fan, moltissime critiche.

Master League Online

La piu' grande novita' di Pro Evolution Soccer 2011, almeno dal punto di vista della struttura ossea del gioco, risiede in una modalita' nuova di zecca chiamata “Master League Online”.
Si tratta di una versione completamente parallela rispetto alla normale Master League, con la quale la prima non avra' nulla a che fare.
Nella versione online, infatti, affronteremo una serie di partite classificate che andranno a comporre diversi tornei dalla durata mensile, settimanale ma anche solo giornaliera, tentando di costruire, uno scontro dopo l'altro, il nostro dream team.
Gli scambi, pero', non saranno tra un giocatore e l'altro ma sempre tra giocatori e CPU, dando quindi da una parte la possibilita' di ottenere senza particolari trattative lo stesso giocatore e rischiando dall'altra di ottenere molte squadre quasi uguali tra loro.
Quest'ultimo pericolo potrebbe tuttavia essere scongiurato dalle meccaniche atte a regolare gli scambi stessi: il prezzo di ciascun giocatore, infatti, non sara' determinato dalle sue prestazioni nel mondo reale o qualcosa di simile bensi', partendo da una base ricalcante il suo valore “reale”, il costo nel gioco sara' ricavato utilizzando come discriminante il numero di volte che lo stesso calciatore e' stato acquistato.
Un David Villa acquistato da 40 club, ad esempio, potrebbe costare al 41esimo piu' di un Cristiano Ronaldo non ancora trasferito, nonostante sulla carta le statistiche del secondo siano senza ombra di dubbio superiori a quelle del primo.
Chiaramente, una volta giunti in un team, i calciatori potranno vedere incrementate le loro caratteristiche tenico-fisiche a seconda delle prestazioni del manager in carne ed ossa.
A tale sistema si unisce una ripartizione intelligente del denaro che prevede premi per le vittorie (sempre tenendo conto della qualita' di entrambe le squadre per determinarne la quantita') ma anche prezzi d'ingresso per ognuno dei match che andremo a disputare, costringendo dunque a bilanciare qualsiasi passo si compia all'interno di tale modalita'.
Giocare moltissime partite senza criterio e rischiando spesso di perdere non paghera', cosi' come non paghera' tentare di acquistare sin dall'inizio tutti i piu' grandi campioni, rischiando di finire in bancarotta ed essere costretti a rifondare il team o, peggio, a ricominciare tutto da zero.
Una modalita' all'insegna dell'equilibrio le cui qualita' si riflettono anche nella decisione di limitare, in maniera intelligente, il fenomeno del lag e, con esso, anche i cosiddetti “cheater” che iniziano a scaricare proprio durante le partite, specialmente quando incaricati di hostare.
In presenza di LAG, dunque, un particolare algoritmo s'impegnera' a ridurre globalmente il ritmo di gioco in maniera da non pesare eccessivamente (o, ancor meglio, per nulla) sul gameplay; gli effetti, ovviamente, non sono stati testati su scala globale e non potremo far altro che avere fiducia ed attendere demo o release ufficiale per provare l'effettiva veridicita' di quanto affermato.

Passaggio a 360 gradi

Prima di passare al playtest ci e' stata assicurata una grande attenzione per ogni elemento del gameplay, in maniera da coinvolgere il giocatore e dargli un'esperienza videoludica quanto piu' possibile vicina al calcio reale.
Proprio per questo la maggiore novita' di quest'anno riguardo al gameplay e' l'introduzione del passaggio a 360 gradi, ovvero la possibilita' di direzionare qualsiasi suggerimento in maniera completamente libera rispetto al posizionamento del giocatore, dando parallelamente la possibilita' di mandare la palla in qulasiasi zona del campo.
Scesi sul rettangolo di gioco il sistema funziona egregiamente, permettendo una piu' ampia liberta' d'azione e consentendo, in concomitanza con un ritmo leggermente piu' lento rispetto all'ultima incarnazione, di manovrare con maggior cognizione di causa.
Allo stesso tempo pero', almeno nella nostra prova realizzata utilizzando top team come Manchester United e Chelsea, e' sembrato leggermente troppo facile indirizzare passaggi con “angolo d'esecuzione” prossimo all'impossibile, mentre decisamente buono e' stato il feeling con il metro di dosaggio della potenza degli stessi, capace di offrire un buon livello di sfida anche al giocatore piuttosto navigato e donare un feeling piuttosto convincente.
Il secondo aspetto a colpire nel corso della prova giocata e' stato l'impatto fisico dei calciatori sulla partita e su ogni pallone; in maniera decisamente piu' efficace rispetto agli scorsi episodi della serie e' infatti possibile (in maniera del tutto automatica, a dire la verita') proteggere la palla dagli attacchi avversari e, allo stesso tempo, strapparla in maniera molto piu' efficace qualora -difensivamente- lo scontro fisico ci favorisse.
Si sviluppano, in questa maniera, variabili per le quali il giocatore e' obbligato ad effettuare un certo tipo di ragionamento palla al piede invece che contare, ad esempio, sulla pura e semplice velocita' del portatore di palla come accadeva sin troppo spesso in passato.
Riguardo al ragionamento vi sono anche altri elementi, sopratutto in difesa, che concorrono a limitare il gioco “frettoloso” e l'insistente ricerca del pallone: e' possibile, per esempio, mantenere la classica posizione difensiva e seguire il portatore di palla tramite una sorta di lock on, partendo in contrasto (manualmente) nel momento in cui l'attaccante tentera' di allungarsi o spostarsi il pallone.
Tra le chicche, infine, non possiamo non menzionare un'interessante novita' per quel che concerne i calci di punizione, durante i quali e' possibile, con i giocatori piu' tecnici, effettuare una pressione veloce del tasto del tiro nel momento esatto dell'impatto tra piede e pallone per limitare la rotazione del pallone e conferirgli un effetto “alla Pirlo”, con palla che si abbassa improvvisamente.
Dal punto di vista grafico e' risultato piuttosto rilevante il gap rispetto alla scorsa edizione, con, anzitutto, una realizzazione dei volti ulteriormente migliorata ed in perfetta simbiosi cosmetica con modelli poligonali che, per differenziazione e caratterizzazione, risultano ancora i migliori nel panorama calcistico.
In movimento, pero', tale magia va' leggermente affievolendosi: sebbene sia palese sia stato fatto un ottimo lavoro per quel che concerne le animazioni e' altrettanto ovvio, ad una prova con mano, che Konami non e' ancora riuscita a raggiungere quel livello d'eccellenza che tutti oramai si aspettano da questa generazione, proponendo ancora una certa legnosita' nel moto.
Discorso differente per quanto concerne il contorno, che mostra un'ottima modellazione degli stadi ed una texturizzazione davvero eccellente; quest'ultima, in unione alla sapiente gestione delle fonti luminose in diurna come in notturna contribuisce a ricreare una perfetta palette cromatica, in grado di rendere al meglio le tonalita' d'ogni campo da gioco.
Tecnicamente eccellente anche la fisica della palla, dimostratasi anche in questa prova pesante al punto giusto e coerente con la fisica ambientale.
Nessuna particolare novita' riguardo al comportamento dei portieri che, a dirla tutta, in un paio d'occasioni ha lasciato leggermente a desiderare; in ogni caso la prova odierna e' stata davvero troppo breve per poter dare un giudizio, per il quale e' meglio rimettersi all'accorrente review.

Pro Evolution Soccer 2011 PES 2011, almeno per quel che abbiamo potuto vedere, si prospetta finalmente come un fermo punto di ri-partenza per la serie. Abbandonando tutte le velleita' e le costrizioni ereditate da un pur glorioso passato la saga e' pronta infatti per un reboot all'insegna della simulazione, proponendo ritmi rallentati ed indirizzando il giocatore verso il ragionamento, sia sul campo che nei menu' di gioco (vedi Master League Online). Nuove modalita' ed un gameplay sotto molti punti di vista rinnovato si uniscono ad un comparto grafico solido sebbene ancora passabile di qualche miglioria, soprattutto per quanto riguarda le animazioni. Non resta dunque che aspettare fiduciosi il 30 Settembre, data di rilascio per Playstation 3 ed Xbox 360.

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