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E3 2011

Hands on Pro Evolution Soccer 2012

Provato finalmente all'E3 il calcistico "rivisitato" di Konami

hands on Pro Evolution Soccer 2012
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Nel 2011 l'eterna lotta per il titolo di miglior simulazione calcistica è stata vinta a mani basse dal brand EA Sports. FIFA 11 aveva tutte le carte in regola per sfrondare e, forte di un gameplay ridefinito ed intuitivo, si è imposto sul mercato di prepotenza, lasciando nell'ombra il titolo Konami, ancora attaccato ad uno stile troppo old-generation, amato soprattutto dagli instancabili aficionados. Ma quest'anno ci aspetta una battaglia con tanto di fuochi d'artificio: FIFA, che dal canto suo vuole a tutti i costi mantenere il trono riconfermandosi come la simulazione definitiva, deve vedersela con un PES che si è coraggiosamente rimboccato le maniche, ed è pronto a lasciare a bocca aperta i numerosissimi fan grazie ad un parziale rinnovamento di alcune meccaniche di gameplay. Ed è proprio di quest'ultimo che parleremo, avendo provato di persona il gioco Konami all'E3. Uno dei problemi principali che ha da sempre afflitto la serie è l'intelligenza artificiale, troppo sbilanciata e poco ricettiva nei confronti del giocatore. Molto spesso i compagni di squadra non reagivano positivamente quando veniva loro data un'opportunità di inserimento o di un buon passaggio all'interno dell'area. Stessa cosa poteva dirsi in difesa, con enormi vuoti lasciati sulla propria metà campo che permettevano agli avversari di avere facili possibilità per mettere a segno un goal. Proprio per questo Konami si è impegnata a fondo per cercare di migliorare l'IA e sensibilizzarla nei confronti delle scelte operate dal giocatore.

Di nuovo in Campo

Le principali dinamiche comportamentali di ogni singolo giocatore in campo sono state totalmente rivisitate. E' una gioia poter finalmente vedere i nostri compagni di squadra gestire in modo realistico una manovra d'attacco o uno schema difensivo, senza alcun tipo di impaccio. Tutti e 22 i giocatori si muoveranno costantemente e seguiranno il pallone con maggior dinamismo, anticipando (quand'è possibile) i propri avversari, in attacco o in difesa. Inoltre rincorreranno in maniera del tutto automatica le palle perse, senza alcun nostro input manuale, favorendo il corso più naturale delle giocate. Il sistema arbitrale è stato totalmente rivisto e in PES 2012 i fischietti degli arbitri riposeranno un po' di più rispetto alle precedenti versioni: capiterà spesso che verrà applicata la regola del vantaggio proprio per evitare una costante e fastidiosa interruzione del gioco (cosa che purtroppo capitava spesso in PES 2011).
Anche il controllo dei calci piazzati è stato ottimizzato e per la prima volta, sia durante una punizione che durante un calcio d'angolo, sarà possibile utilizzare entrambi gli analogici per eseguire diversi movimenti con i giocatori in campo, rendendo praticamente perfetto un determinato schema d'attacco e diminuendo di molto il margine d'errore a causa di uno spostamento all'ultimo secondo del ricevente palla (e di conseguenza l'inevitabile frustrazione del videogiocatore). Durante la demo visionata abbiamo potuto osservare in tempo reale come effettivamente ogni più piccola interazione con i propri compagni di squadra è adesso più immediata e intuitiva, lasciando libero spazio alla nostra immaginazione su come attaccare o difendere, senza aver paura di qualche sbadataggine della CPU. Ovviamente i movimenti del pallone sono sempre motivo di vanto della produzione Konami ed anche qui durante i passaggi, i tiri e i colpi di testa la fisica è pressoché perfetta. Lo stampo arcade purtroppo si nota ancora parecchio, e questo può risultare tanto un motivo di pregio quanto un vero e proprio neo dello sviluppo del titolo: dipende esclusivamente dal vostro modo di giocare e dal significato che ognuno dà alla parola "divertirsi". Se si cerca la simulazione perfetta, ancora una volta PES sembra allontanarsi dagli standard, preferendo un approccio più spettacolare, a scapito del realismo.Nonostante lo sviluppo del titolo non sia del tutto agli inizi, non era difficile notare qualche imperfezione grafica qua e là, soprattutto durante le panoramiche degli stadi o la presentazione delle squadre. I volti dei nostri idoli sportivi e i loro movimenti sono realistici e curati, anche se rispetto all'anno passato il cambiamento non fa gridare al miracolo. Non si è parlato nemmeno delle probabili modalità di gioco inserite, anche se sicuramente sarà presente come tutti gli anni un'interessante modalità multiplayer che per molti giocatori rappresenta il vero motivo d'acquisto di PES. Ma aldilà di questi piccoli dubbi e incertezze a livello grafico (che in ogni caso posso essere eliminate nei mesi che mancano all'uscita), la personalità "PESsiana" la ritroveremo anche nell'annata 2012, con importanti novità, tra cui le esclusive licenze della Champions League e Europa League, competizioni seguitissime soprattutto nel nostro paese, che sicuramente tutti gli appassionati di calcio sapranno apprezzare.

Pro Evolution Soccer 2012 Pro Evolution Soccer 2012 si è mostrato poco all’E3 di quest’anno, ma le novità (per adesso) proposte non possono che far guardare con speranza e incoraggiamento al futuro della serie. Dopo gli scivoloni degli anni passati, il team Konami è pronto a rimettersi in gioco, promuovendo lo sviluppo del proprio titolo e lavorando sodo per ristabilire il ruolo di simulazione calcistica finale.

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