Hands on Pro Evolution Soccer 2013

La prova della seconda demo

hands on Pro Evolution Soccer 2013
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Alla Gamescom, un paio di settimane fa, ce lo avevano promesso: una nuova demo di PES 2013, entro i primi di Settembre, avrebbe dovuto mostrare una versione più evoluta del gameplay - la versione sulla quale il team sta lavorando sin dal rilascio della prima demo, tramite tweak ed accorgimenti. Il risultato delle fatiche congiunte di giapponesi e britannici (il team, come sappiamo, è stato ampliato e suddiviso) non ha tardato a mostrarsi: proprio oggi -28 Agosto- (domani se siete possessori di Playstation 3) il Marketplace offre la seconda versione della demo di PES 2013, che implementa diverse novità rispetto alla prima ed appare un gradino superiore persino alla copia preview ricevuta in redazione circa tre settimane fa. Noi di Everyeye.it non abbiamo perso tempo e ci siamo messi di buona lena a testare quanto di diverso potesse avere questa build, a metà tra preview e review secondo Konami. Le aggiunte, lo anticipiamo subito, sono mirate e dunque non moltissime; pad alla mano, però, le differenze si notano subito, specialmente agli occhi degli specialisti di vecchia data o di chi stia seguendo assiduamente il brand negli ultimi anni. Bando alle ciance dunque ed andiamo a vedere cosa offre di interessante questa versione dimostrativa 2.0 - l'ultima prima del lancio previsto per il 28 Settembre.

E controllo fu

Marginalmente al gameplay dobbiamo sottolineare due introduzioni di diversa entità. La prima, molto meno importante, riguarda il numero delle formazioni presenti in questa seconda demo, cresciuto (tra Europa e Sudamerica) sino a raggiungere le undici squadre disponibili. Potremo dunque sfidarci selezionando un numero leggermente più ampio di formazioni, per quanto l'Italia sia rappresentata solamente dalla Juventus. Molto interessante invece la variazione sul tema brasiliano della sezione Copa Libertadores, che adesso propone anche il Boca Juniors e il Chivas come alternative papabili. Squadre alle quali il talento non manca di certo: ideali, ognuna a modo suo, per sperimentare quanto la versione 2013 di Pro Evolution Soccer avrà da offrire. Di valore certamente più elvato la seconda delle aggiute di questa seconda demo - l'Allenamento Mirato. Si tratta, come anticipato nei nostri precedenti articoli, di una corposa sezione tutorial che dovrebbe introdurre i giocatore i neofiti come gli esperti alle basi ed alle novità di PES 2013. In questa particolare accezzione dimostrativa la fase d'allenamento non presenta tutte le opzioni disponibili al lancio; alcune rimangono volutamente inaccessibili, dandoci dunque solo un assaggio di quella che sarà l'offerta finale.

"Questa demo, per quanto riguarda il gameplay, non delude, aggiungendo e modificando qua e là per darci un'idea di quanto alacremente stia lavorando il dev team e di quanto Konami, oggi, tenga alla sua produzione calcistica"

A dispetto delle quattro/cinque voci disponibili le prove risultano molto più articolate di quanto non si potrebbe immaginare. Troviamo, ad esempio, una sezione di tiro nella quale bisognerà prima segnare un goal sfruttando il classico tiro di precisione, per passare poi al nuovissimo tiro di collo ed al tiro sotto le gambe per umiliare l'avversario. Le variabili, considerandone poi l'integazione nel gameplay, appaiono veramente moltissime - ed altrettanto accessibili considerando che il tiro di collo (per non dare "giro" al pallone - una sorta di "Maledetta") si potrà eseguire semplicemente ripremendo brevemente il tasto del tiro al momento dell'impatto tra piede e pallone, in seguito al caricamento della conclusione. Molto ben architettata anche la porzione dedicata al dribbling, che ci mostrerà come sfruttare le peculiarità di un rinnovato sistema di controllo per gestire nella miglior maniera possibile gli uno contro uno che ci troveremo ad affrontare nel corso dei match. Il game mode, insomma, ha mostrato peculiarità che non ci saremmo aspettati da uno sguardo superficiale, dando però adito anche a qualche minima problematica. Di tanto in tanto, complice con tutta probabilità una traduzione italiana non perfetta, i comandi da eseguire non saranno mostrati e spiegati in maniera corretta, innestando una fase di trial & error a volte fastidiosa. Qualche indizio in più sul perché della scorrettezza o una spiegazione più dettagliata sarebbero gradite da questo punto di vista; in ogni caso quella dell'Allenamento si è da subito rivelata una soluzione vincente - senza considerare quanto sarà in grado di approfondire a proposito delle dinamiche di gioco, dandoci la facoltà di testare tiri al volo, colpi di tacco, stop a seguire, finte e chi più ne ha più ne metta.
Si tratta, in ogni caso, di aspetti collaterali poiché il vero PES lo si vede, oramai da anni, sul campo da calcio, quando, preso in mano il gamepad, ci si ritrova a tu per tu con il proprio undici digitale. Naturalmente questa demo, per quanto riguarda il gameplay, non delude, aggiungendo e modificando qua e là per darci un'idea di quanto alacremente stia lavorando il dev team e di quanto Konami, oggi, tenga alla sua produzione calcistica. Il primo passo avanti riguarda sicuramente l'implementazione di alcune opzioni extra, come la facoltà di impostare match per una durata massima di dieci minuti (ed avere così più tempo per le prove) o la scelta tra ben sei livelli di difficoltà - in maniera da arrivare al 28 Settembre quanto più preparati possibile. Aldilà di questo è il rettangolo di gioco a dare i responsi più interessanti, primo su tutti la ricalibrazione del passaggio manuale. In uno dei nostri precedenti hands on avevamo segnalato una sorta di "sbilanciamento" nell'intervento della CPU: una problematica che costringeva, in fase completamente manuale, a caricare la classica barra molto di più, perdendo così un senso della misura e della proporzione che sarebbe sempre bene avere come univoco punto di riferimento. Le cose, a distanza di un mese (o poco più) sono state sistemate: passaggi manuali, semiautomatici ed automatici -per quanto estremamente diversi tra loro- si comporteranno in maniera simile nel caricamento, in maniera da dare al videoplayer punti di contatto che permettano un graduale passaggio dall'uno all'altro, imparando a poco a poco. Se il passaggio scandisce molto meglio la fase di costruzione, con traiettorie spesso più tese e convincenti, è il tiro il vero protagonista dell'azione offensiva. Anche da questo punto di vista i passi avanti non si fanno attendere: ancora una volta avevamo denunciato un certo sbilanciamento tra manuale e non, accompagnato da una gestione fisica della palla non sempre credibile. Ebbene i tiri "fiacchi" della precedente versione dimostrativa sono qui solamente un ricordo, o al massimo un retaggio della poca precisione nell'esecuzione (o ancora il non perfetto posizionamento del calciatore, magari sbilanciato da un difensore). Conclusioni ben tese, con nostra somma felicità, caratterizzeranno il calcistico Konami targato 2013, al quale il team ha anche apportato dei "depotenziamenti". Molti avranno notato come l'esecuzione di pallonetti e tiri a giro di precisione -complice anche il non perfetto posizionamento degli estremi difensori- fosse più facile di quanto non dovrebbe.

Dal Giappone devono aver ascoltato i pensieri dei fan, intervenendo sul codice e sistemando in maniera soddisfacente anche questa caratteristica. Un tweak che si riallaccia, avendone parlato, all'Intelligenza Artificiale dei portieri, a lungo criticata anche nei nostri hands on. Come promessoci nel corso della kermesse germanica svoltasi a Colonia, la revisione più importante è stata porprio quella apportata ai portieri. I numeri uno, in questa build, hanno mostrato una solidità superiore al passato, soprattutto nel senso della posizione. La nostra prova ha infatti mostrato come i portieri sappiano quasi sempre mantenersi tra i pali, evitando lo sconsiderato piazzamento -specie sui cross- a diversi metri dalla linea ed impedendo nella stragrande maggioranza dei casi i goal sul primo palo. Si tratta tuttavia di algoritmi ancora in divenire: nelle uscite, ad esempio, per quanto qualche errore sia parte del gioco, non si sono sempre dimostrati convincenti, così come nei tiri centrali, respinti di frequente sui piedi dell'attaccante più vicino - un annoso problema che si spera possa venire definitivamente risolto quest'anno. Non si tratta insomma di un perfezionamento totale e definitivo ma di un notevole passo nella direzione giusta, che potrebbe rendere meno "casuale" il prendere o meno goal in quest'ultima incarnazione. Ed a proposito di algoritmi, non si può che concludere con i movimenti offensivi e difensivi, rivisti e ri-equilibrati in questa seconda demo. Qualcuno si era lamentanto (non guardate noi!) per l'eccessiva mole di capovolgimenti di fronte presenti nella prima che, pur offrendo ritmi molto più briosi rispetto al passato, apriva qualche varco di troppo nelle sempre perfette fasi difensive alla PES. Detto fatto: anche questo "problema" è stato sistemato; i movimenti avvengono ora in maniera più parsimoniosa, soprattutto da parte degli attaccanti, che si inseriscono con meno furia ed impazienza. Se questo aspetto da una parte riequilibra la struttura in maniera da andare incontro ai puristi, dall'altra rende l'azione -in un certo senso- meno imprevedibile. Nel corso di diverse partite abbiamo notato infatti un certo "immobilismo" (a voler esasperare il concetto) da parte degli attaccanti che, muovendosi meno, danno adito a variazioni meno fantasiose della manovra. E' certamente presto, in ogni caso, per dare giudizi; la speranza è che nella versione finale il tutto venga leggermente ri-bilanciato verso la prima demo, dando così una certa frizzantezza che a PES probabilmente manca.
Qualche minima novità anche per quanto concerne il comparto tecnico, che vede scendere in campo alcune nuove animazioni e diverse smussature in ambito collisioni: le imprecisioni sembrano in buona parte svanite, per un comparto che, a volerlo esaminare al microscopio, appare sempre un mezzo passo indietro rispetto alla corrente generazione - soprattutto per quel che riguarda la solita fluidità delle animazioni. Piccole implementazioni sonore chiudono un quadro ancora una volta soddisfacente, che ci accompagnerà fino al 28 Settembre levandoci più di qualche soddisfazione.

Pro Evolution Soccer 2013 Non serviva certo questa seconda demo per dimostrarci ciò che già sapevamo da tempo: PES 2013 è un prodotto di qualità - un capitolo completamente rivitalizzato per la saga, capace di mostrare la sincera voglia di cambiamento da parte del team di sviluppo. Konam ha dimostrato ancora una volta la buona volontà nel sistemare al più presto possibile le problematiche e realizzare un titolo quanto più vicino possibile all’idea nipponica di perfezione. Certo, si tratta di quella che dovrebbe essere la norma - vista oggi come un valore aggiunto in seguito agli scivoloni per nulla giustificati di alcuni team di sviluppo. Ma questo è un altro discorso; la vera notizia, per l’ennesima volta, è che PES c’è, ed è quanto mai pronto a tornare ad infiammare le nostre console.