E3 2013

Hands on Project X Zone

Provato a fondo il cross over fra Capcom, SEGA e Namco Bandai

hands on Project X Zone
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Grazie all'unione degli sterminati universi Sega, Capcom e Namco Bandai, Project X Zone si candida seriamente alla palma d'oro di cross-over definitivo. Lo strategico a turni sviluppato nientemeno che da Monolith Software, la quale già su Playstation 2 aveva fatto incontrare i brand Namco e Capcom, è ormai in dirittura d'arrivo sul mercato nostrano.
ll 5 Luglio, infatti, approderà sugli scaffali europei, preceduto a stretto raggio da una demo focalizzata perlopiù sui personaggi Capcom, dopo quella già presente sull'eShop la quale omaggiava i beniamini Sega.
All'E3 2013 era disponibile una postazione in cui si poteva provare con mano il gioco completo, localizzato in inglese ma con voci in giapponese: ne abbiamo approfittato per addentrarci ancora un po' di più nella complessa struttura di gioco imbastita dalla software house di Xenoblade.

Tutti contro tutti!

Le premesse del matrimonio tra oltre 200 personaggi provenienti da mondi videoludici tra loro antitetici sono ovviamente al limite dell'assurdo. Il furto della mistica "PortalStone" determina una frattura nel continuum spaziotemporale, e di conseguenza un miscuglio eterogeneo di mondi, epoche, universi. Si attraverseranno dimensioni parallele, intersecate tra loro in fantasmagorici mash-up e talvolta si approderà al mondo reale, come nella demo sull'eShop ambientata a Ginza, il quartiere modaiolo di Tokyo.
Immaginate Frank West che si trova a convivere con Morrigan, Megaman, Akira, Guile, ed avrete un'idea del genere di casino che Project X Zone vi metterà di fronte.
Casomai fosse necessario ricordarlo, è il fanservice il vero motore di Project X Zone. L'accezione non è necessariamente negativa: ogni personaggio estrapolato presenta una manciata di proprie fasi caratteristiche, la propria musichetta quando è il suo turno e un parco mosse aderente alla saga di appartenenza.
Affiancare Sir Arthur di Ghosts'n Goblins a Lindow di God Eater è qualcosa di curioso, così come lo è fare la conoscenza di Kurt e Riela da Valkyria Chronicles 3 o Sakura Shinguji di Sakura Wars, videogame preclusi ai videogiocatori occidentali.

L'avventura principale darà anzitutto in mano al giocatore due eroi ex novo, il detective Kogoro Tenzai e la liceale Mii Kouryuuji. Poi di battaglia in battaglia si aggiungeranno altre coppie di personaggi e in ultima istanza anche triplette: il giocatore non ha alcuna parola sulla composizione del party, al massimo decidere in alcuni casi chi va con chi.
Questo significa che tutti coloro che si approcceranno allo strategico firmato Monolith Software conteranno sugli stessi personaggi e vedranno il loro numero crescere. Una delle ultime battaglie vedrà oltre 48 unità sul campo di battaglia, per un totale di circa 80 combattenti singoli!

Il sistema di combattimento

Il sistema di combattimento mescola azione e turni. La tendenza degli ultimi anni in fatto di giochi di ruolo è ben interpretata da Monolith Software, grazie alla suddivisione tra spostamenti e utilizzo di oggetti uno per volta, mentre attacco e difesa sono in tempo reale.
L'unità di misura delle proprie abilità in Project X Zone sono gli XP. Rischiando di fare confusione con gli EXP Point attraverso cui salire di livello, il team di sviluppo ha inserito una percentuale attraverso cui scandire gli scontri.
Combattere è l'unico modo per guadagnare XP. Facendo perno su un immediato, anche se non troppo rifinito sistema di juggling, la coppia di eroi può inanellare colpi in sequenza e sfondare il tetto del 100%. A questo punto, guadagna il diritto di esibirsi in un Attacco Speciale (dietro pressione del tasto Y) al turno seguente.
Anche le dinamiche di difesa ruotano attorno ruotano attorno alla percentuale di XP in possesso: quando un nemico attacca, al giocatore spetta la decisione se difendersi totalmente (spendendo così un 60% percento della barra), difendersi semplicemente (20%) oppure tentare una counter (sempre 20%, ma possibilità di contrattaccare con un solo tasto e un numero limitato di combo a disposizione). Negli ultimi due casi qualche danno lo si subisce ugualmente, ma la possibilità di scelta tra velocizzare il combattimento piuttosto che prendersi una minima rivincita sull'avversario è un opzione gradita.
Il cerchio si chiude con gli attacchi di Supporto: posizionandovi a fianco di un'altra coppia sulla scacchiera, essa potrà essere richiamata premendo il dorsale destro durante il combattimento successivo. L'attacco risulta moltiplicato e solo unendo le proprie forze con gli alleati saremo in grado di sconfiggere i diversi boss. Tale meccanica dona un certo grado di strategia al posizionamento delle unità, alle quali altrimenti basterebbe restare nel raggio di azione del nemico per poterlo attaccare.

Dando un'occhiata al lato grafico, Project X Zone propone arene tridimensionali costruite secondo una prospettiva isometrica e personaggi bidimensionali, sia sulla scacchiera di gioco che durante i combattimenti, visti di profilo. Le stereoscopia di Nintendo 3DS sfoca leggermente i dettagli delle ambientazioni, ma si rifà ampiamente durante gli scontri quando porta in primo piano il conto dei danni e le animazioni connesse agli Attacchi Speciali, presentati in stile Super Robot Wars in cui l'eroe di turno si slancia verso il nemico occupando l'intera superficie dello schermo superiore.
Il fanservice detta la direzione del character design, estremizzando le forme di Morrigan e altre prosperose presenze femminili, ma anche mettendo in scena simpatici duetti tra Frank West di Dead Rising e Zero di Megaman, Jin Kazama di Tekken e Akira di Virtua Fighter e come ciliegina sulla torta i demoni Dante di Devil May Cry e Demitri di Darkstalker!

Project X Zone Project X Zone è un videogioco dedicato espressamente a una nicchia. Non è tanto la sua struttura di gioco, complessa ma non ermetica, quanto piuttosto la presenza di personaggi conosciuti soltanto ad una pubblico nippofilo che sicuramente si strapperà le vesti di fronte ad un cross-over tra tre compagnie che hanno fatto la storia del videogioco made in Japan, ovvero Sega, Capcom e Namco-Bandai. Il sistema di combattimento vanta molte sfumature, in parte emerse da un hands-on in occasione dell'E3, ma che verranno a galla totalmente quando la versione completa apparirà sugli scaffali. Fortunatamente manca pochissimo: Project X Zone, infatti, uscirà su Nintendo 3DS in Europa il 5 Luglio!

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