GCom11

Hands on Prototype 2

Ennesimo incontro ravvicinato con Prototype al Gamescom 2011

hands on Prototype 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Prototype è stato un fulmine a ciel sereno: un discreto action game che, in barba alle prime premesse, ha saputo appassionare una cospicua fetta di videogiocatori. Un successo che ha fatto immediatamente scaturire l'idea di un sequel, sfruttando soprattutto “l'incompiutezza” di un plot che, anche alla luce dei vari accadimenti, rimaneva aperto ad innumerevoli soluzioni.
In questo primissimo giorno di GamesCom il team ha voluto presentarci una nuova sezione in game, corredata dalla disquisizione di alcune delle nuove abilità del nostro beniamino che -ricordiamolo- non sarà Alex Mercer. Un breve recap, in ogni caso, è d'obbligo.
Alex, dopo essere sopravvissuto all'esperimento genetico, indice una vera e propria battaglia contro l'umanità, che culmina con la liberazione di “Mother” (portatrice del virus mutageno) e la diffusione del contagio. A diversi anni di distanza, e dopo vari fallimenti nel tentativo di catturare Mercer, il governo indice una forza speciale, la Black Force, adibita a mantenere il controllo e debellare i mutanti, Alex compreso. Un terzo incomodo si inserisce però nel conflitto, un ex-soldato speciale americano, unico sopravvissuto degli innumerevoli attacchi lanciati contro l'eroe del primo episodio. Determinato ad uccidere Mercer, il nostro sfrutterà i poteri acquisiti nel devastante incontro-scontro, per farsi largo attraverso entrambe le fazioni (governativi e mutanti), mettendo in gioco ogni energia per assurgere al suo scopo.
L'ambientazione di questo secondo episodio è ancora quella di una moderna New York, segnata profondamente da una divisione in zone che ne ha minato il fascino. La zona verde è quella più tranquilla, sotto lo stretto controllo dell'autorità militare; quella gialla presenta elementi di pericolo tenuti -il più delle volte- sotto controllo. Infine la rossa: il parco giochi di Alex Mercer, dove lui e i suoi simili si danno alla “pazza gioia”.
Al giocatore spetterà, in un modo o nell'altro, d'espugnare queste tre zone per giungere infine all'odiato avversario.

Decisioni Importanti

Il primo punto sul quale si sono concentrati gli sviluppatori è stata la possibilità, al contrario del primo capitolo, di approcciare le missioni in maniera efficacemente diversa. Assorbendo una sentinella nemica avremo la facoltà di mimetizzarci tra la folla, intimorendo i passanti e mantenendo così il completo anonimato. A questo punto, un nuovo sistema chiamato “threat indicator”, consentirà di valutare, attraverso il colore dei contorni in apparizione attorno ai nemici, se questi ci staranno tenendo sotto osservazione o se invece saremo in grado di eliminarli senza farci scoprire. Un sistema che aiuterà il giocatore a trovare continue nuove soluzioni per risolvere le scottanti situazioni che gli si presenteranno di fronte. Ad incrementare la varietà, naturalmente, contribuiranno i vecchi e i nuovi poteri, che comprenderanno la possibilità di scalare agilmente grattacieli, di planare per centinaia di metri così come di utilizzare la forza bruta per scaricare sul terreno la potenza di un'onda d'urto in grado di danneggiare i nemici in un ampio raggio d'azione o creare uno scudo di materiale genetico per respingere qualsiasi danno. L'utilizzo più o meno prolungato di tali facoltà comporterà nel nostro eroe una serie di “mutazioni”, ovvero evoluzioni coerenti al tipo di playtrough in cui ci produrremo. In altre parole, come molti simil-RPG di questi ultimi anni, il protagonista evolverà skill ed abilità a seconda dell'utilizzo che ne faremo.
Il tutto nel corso di una campagna che prevederà missioni principali, votate alla ricerca e all'eliminazione di Alex Mercer, e secondarie, che permetteranno -a detta degli sviluppatori stessi- un più cospicuo guadagno in termini di esperienza.
Tra un esempio e l'altro c'è stato infine il tempo per mostrare un'ulteriore talento dell'eroe, capace di lanciare un impulso sonar per scovare, ad esempio planando sopra la città, un bersaglio predefinito.

Per quel che concerne l'aspetto tecnico, Prototype 2, pur presentandosi in fase Alpha (ricordiamo che l'uscita è prevista per l'Aprile del 2012), ha già mostrato i muscoli. Una modellazione poligonale molto superiore al precedente episodio si unisce ad una texturizzazione ambientale soddisfacente per creare un colpo d'occhio di buona fattura. Non molto entusiasmante, invece, il comparto animazioni, che mostra il fianco ad una certa legnosità e ripetitività, accompagnandovi qualche calo di frame rate di troppo. In ogni caso è presto per fare commenti, dato che i membri stessi del team hanno confermato che il lavoro di ottimizzazione è ancora lungi dall'essere completato.

Prototype 2 Prototype 2 al momento pare un prodotto abbastanza interessante, in grado proabilmente di bissare il successo del primo senza superarlo. Bisognerà tuttavia attendere di saperne di più, soprattutto per quanto riguarda il carisma del personaggio e l'appeal dello storytelling, sostenuto in buona parte -nel primo Prototype- dal vecchio protagonista.

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