Phantom Dust Oggi alle ore 21:00

Giochiamo in diretta con l'edizione remaster di Phantom Dust

Hands on Prototype 2

Provate le prime 5 missioni dell'action Activision

hands on Prototype 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Così esplosivo. Così imponente. Quasi ci indispone.
Il nostro ultimo contatto con Prototype 2 comincia dalla quinta missione, la prima di gioco vero in cui troviamo il nuovo protagonista, Sergente James Heller, con tutti i poteri che furono di Mercer nel primo capitolo. E li esibisce bombardando gli esseri infetti e le guardie armate confinate nella Red Zone, una buona fetta dell'area di Manhattan già saggiata nel prequel. Prende possesso di tank, quindi fugge via, scala grattacieli, si aggrappa agli elicotteri e da lassù annienta mostroni impazziti.
Combattimenti fracassoni ad alto tasso di deflagrazione fanno il paio con sessioni esplorative e sotto copertura. Giusto qualche minuto prima il protagonista si era infiltrato nella base della Gentek in maniera furtiva, quatto quatto si era sostituito ad una guardia ed era riuscito a sottrarre una tessera magnetica, l'ausilio indispensabile per penetrare nella recintata Manhattan.
Per quale ragione Heller è costretto ad intrufolarsi nella zona infetta di New York? Cosa o meglio chi lo spinge a fare una cosa del genere? Che fine hanno fatto la moglie e la figlia?
Alle enigmatiche domande risponderà esaustivamente Prototype 2, action game/sparatutto sviluppato da Radical Entertainment (a pagina 3 trovate l'intervista con l' "italianissimo" Dave Fracchia, vice presidente del team di sviluppo) in uscita il 24 Aprile su Playstation 3, Xbox 360. La versione PC arriverà a Luglio.
Quanto a questo articolo, un paio di risposte agli annosi interrogativi siamo riusciti a strapparle!

Radnet e Blackwatch edition

Non una ma ben due le edizioni limitate previste per Prototype 2. La Radnet Edition è l'edizione pre-order con la possibilità di accedere a sfide e contenuti per un totale di sette settimane previste dal team. Chi parteciperà a tutte e 55 le sfide sbloccherà...
La Blackwatch Edition per la modica (?) cifra di 89,90 euro aggiunge a ciò il DLC Distruzione Colossale in uscita a Maggio, uno sconto del 20% sull'acquisto di merchandise dallo store di Prototype, un voucher per scaricare il fumetto The Labyrinth, la colonna sonora del gioco e l'artbook.
Se siete fan sfegatati del primo episodio potete ingannare l'attesa scaricando Protoslide, minigame gratuito disponibile per iPhone e iPad.

Murder your maker

Prototype 2 è narrativamente parlando in forma tanto quanto il predecessore. Se ricordate già il precedente capitolo portava avanti in maniera assai dinamica la trama sia attraverso cut-scene realizzate con il motore di gioco (introduzione alle missioni e intermezzi) sia attraverso flashback nei quali si mescolano artwork, fotografie "reali" e scene live action. Un simile impasto ritorna sin dalla splendida opening, che noi abbiamo rivisto due volte tanto ci piaceva. Dal punto di vista registico il colore grigio la fa da padrone, ma talvolta si iniettano macchie rosso sangue sino a dipingere nitidamente sullo schermo il logo del videogioco: una musica martellante che richiama il sound tanto caro a Trent Reznor (specie quello cinematografico di The Social Network e Millenium) accompagna immagini convulse, filmati di repertorio, slide fotografiche, montaggi alla rinfusa di vecchie pellicole.
E' una bambina che telefona al padre. E' un drammatico flashback su esperimenti di sicurezza nucleare. E' James Heller che ancora sul fronte iracheno dialoga commosso con la figlia a casa. E' il contagio virale di Hope nel 1969.
Noi lo conosciamo bene, essendo quell'esperimento l'origine della pandemia affrontata da Alex Mercer in Prototype. Di cui prima fu vittima e ora artefice. Alla vigilia del seguito è in grado di padroneggiarla al massimo, ma la sua missione, la sua dichiarazione di guerra nei confronti della Gentek e del governo statunitense, non è ancora terminata.
Della cospirazione che interessa la narrazione di Prototype 2 abbiamo un'idea, ma chi diamine è James Heller? Non era minimamente menzionato nel primo capitolo e invece ora salta fuori assumendone addirittura il ruolo di protagonista. Eh no, Autore, lei deve spiegarci qualcosa...
Sappiamo che ha servito come Sergente il suo Stato durante la Seconda Guerra del Golfo, ma il fascicolo reca un'interruzione nel 2009. Il congedo avviene con i massimi onori, Stella d'Argento e medaglia Cuore Purpureo, eppure il suo ritorno a casa non è accompagnato dall'abbraccio dei familiari.
Morti. Sia la moglie che la figlia sono state uccise da un civile infettato da un virus che noi conosciamo bene, quello di Mercer. Nel cieco spiraglio di vendetta Heller s'imbarca incoscientemente in una missione suicida: trovare ed eliminare Alex Mercer.
Eccolo servito già nella prima missione. Mentre fiuta indizi per le strade di una irriconoscibile Grande Mela, intravede il suo nemico dichiarato; lo attacca alla schiena tentando di infilzarlo con un coltello, ma i poteri sviluppati dal beniamino del primo episodio bloccano i colpi e rimarginano le ferite. L'uno contro uno dall'alto tasso coreografico si conclude con un Quick Time Event in cui Heller giace a terra e si prepara alla dipartita. Che valore ha la sua esistenza se non può condividerla con la sua famiglia?
Mercer non solo dimostra compassione risparmiandogli la vita, ma vuole anche essere seguito in una "passeggiata" lungo le strade della metropoli! Non parla e non degna di alcuno sguardo l'incredulo sergente, a sua volta ammutolito dall'abisso di forza che c'è tra i due. E' un abisso sottolineato anche dalle vite dei due: il protagonista di Prototype è esile e magrolino, tutt'altro che socievole (lo dimostrano i dialoghi con la sorella Dana e l'ex fidanzata Karen); il protagonista di Prototype 2 è un tipo robusto e coriaceo, mosso da profonde emozioni di affetto verso la moglie e la figlia.
Ora sono come cane e gatto, ma presto impareranno a convivere. Proprio nel momento in cui Mercer rivelerà di aver infettato direttamente l'ex sergente, perchè ha visto nei suoi occhi le uniche forze in grado di salvare New York e spazzare via per sempre la Gentek, responsabile numero uno dell'infezione!

Chi sale, chi scende

Prototype 2 tanto quanto il suo predecessore imbastisce la trama sulle motivazioni e le aspirazioni dei suoi personaggi. Anche se il motore di tutti gli eventi è legato a dinamiche cospirazionistiche/governative, sono le interazioni tra protagonisti e comprimari a donare degno spessore "attoriale" alla narrazione.
Ovviamente assisteremo ad un cambio di prospettiva, dal giovanile Mercer al padre di famiglia Heller e con esso un interessante rinnovamento del cast. In queste settimane Activision sta presentando le biografie di ciascuno di essi, vediamole insieme!
Cominciamo dalla famiglia del sergente Heller, la moglie Colette Allison e la figlia Amaya. Colette era come ogni altra moglie di un militare: temeva per l'incolumità del marito, ma appariva forte e lo sosteneva. Amaya, dall'altro lato, era come qualsiasi altra bambina: amava le montagne russe, il Natale, le bambole e passare il suo tempo al parco giochi. Entrambe trovarono la morte nella loro casa in periferia a seguito di un'irruzione di civili, infettati dal virus sviluppato da Mercer. Dov'era James Heller? In Medio Oriente per una serie di ricognizioni militari...
Dana, la sorella di Mercer, ritornerà nel secondo capitolo, dopo aver sostenuto il fratello nelle indagini sugli affari della Gentek. Di lei ci ricordiamo la grande onestà, l'immensa generosità e l'affetto sincero, ma anche la tremenda paura dimostrata in più occasioni. Sembra quasi una mamma! Non sappiamo, però, in quale parte di New York si trovi attualmente...
Padre Guerra è uno di cui ci possiamo fidare. In un'epoca in cui il dramma scientifico ha cancellato ogni forma di devozione, questo prete Cattolico è uno dei pochi frequentatori della cattedrale newyorkese. Era il confessore di Heller e della famiglia, ma ora è un valido alleato avendo inizialmente organizzato un nucleo di resistenza contro lo strapotere della Blackwatch e Gentek.
Sabrina Galloway è la direttrice finanziaria della Gentek. Segni particolari:giovanissima. Dannatamente sexy anche avvolta nel tailleur. Dopotutto così ha fatto carriera e scalato i vertici di un'azienda che tra le altre cose conduce esperimenti su cavie umane. Esperimenti seguiti personalmente dal dottor Koenig, capo virologista della Gentek. Barba spessa ed ovvie maniere da scienziato pazzo, non è che dice tutto ai propri superiori su quello che fa nei laboratori della compagnia.
Altrettanto spregiudicati sono gli ufficiali della Blackwatch, compagnia bellica privata, guidata nella dislocazione newyorkese dal colonnello Rooks. Che in effetti metterà più volte il bastone tra le ruote a Heller. Ha un solo difetto: quello di avere anche lui una famiglia. Suo immediato sottoposto nonché fido braccio destro è il sergente Clint Riley, cui è stato direttamente assegnato l'ordine di catturare il protagonista del gioco.

Com'è bella la città...

Concluso il prologo piuttosto intenso e denso di spunti narrativi, le prime quattro missioni appaiono essenzialmente come un tutorial. Insieme durano una mezz'ora, il tempo necessario per passare dall'assoluta incontrollabilità dei poteri post-infezione alla distruzione controllata della missione cinque descritta nel paragrafo d'apertura.
Si arriva per gradi ritrovando anzitutto confidenza con il sistema corpo a corpo (tasto X) per poi acquisire la capacità del "Consume", acquisire poteri altrui, ristorare la propria salute e contemporaneamente rubare i loro vestiti.
Quindi si accede alla città nel suo complesso, o meglio ad una delle tre zone in cui è attualmente divisa. Questa è la zona Gialla, un'ex area industriale divenuta rifugio per profughi dell'ex area di Manhattan ora completamente infetta: esercito e Blackwatch pattugliano le strade con criterio fascista, pestano indiscriminatamente la popolazione, ne ostacolano la libera circolazione. Per contratto devono sospettare che non ci siano infetti nella zona "sicura", ma i loro controlli diventano spesso occasione di svago e sfogo della frustrazione. Heller non può andarsene in giro con troppa disinvoltura, ragion per cui uno dei primi obiettivi risulta essere il camuffamento: si sgattaiola di spalle ad una guardia giurata a sorveglianza di un laboratorio Gentek, si effettua una presa con B e si assumono consumando le sembianze militari.
Nella nuova condizione possiamo scalare tutti gli edifici, volare e planare da un tetto ad un altro, ma i nostri movimenti saranno comunque interpretati come sospetti. Non aspettavamo altro! Al confine tra la zona Gialla e la Verde (il quartier generale dell'esercito, il depositario del sistema di comunicazione BlackNet: maggiori dettagli nell'intervista a pagina seguente) troviamo un gruppetto di soldati: un sonar azionabile tramite pressione dell'analogico sinistro individua il capetto di quartiere, la cui eliminazione è sufficiente per disperdere l'unità presente in zona.
Vi domandate se questa azione produce conseguenze realistiche? In parte sì. Il contesto free roaming di Prototype 2 è densamente popolato sia a livello del suolo che sulle sommità di palazzi e grattacieli. Non tende a riprodurre dinamiche socialmente credibili come i Grand Theft Auto, ma asseconda il gameplay sopra le righe da action/TPS. Heller inciampa in un vicolo e le guardie si fanno avanti per fronteggiarlo, mentre i civili (magari fino ad allora oggetto d'interesse dei Blackwatch) fuggono sino a trovare un rifugio sicuro.
Il protagonista apprende sin dalle prime fasi la capacità di saltare ad altezze siderali, di coprire lunghe distanze in volo e assumere le sembianze nemiche. Praticamente impareremo in maniera accelerata quei poteri che Mercer ha ottenuto nel corso di tutto il gioco precedente. Questo comporta un carico impressionante per il motore di gioco (il Titanium 2 sviluppato internamente per l'occasione) sin dalle primissime missioni, visto il costante zoom-in e zoom-out richiesto dalle abilità "supereroistiche" di Heller:si supervisiona dall'alto, si passano velocemente in rassegna i palazzi fatiscenti della Zona Gialla, quindi ci si avvicina all'obiettivo, lo si elimina e si sparisce nel vicolo più vicino. Non avrà la texturizzazione migliore del mondo, ma la fluidità di Prototype 2 in certi frangenti risulta impressionante!

A pagina 3 Dave Fracchia, vice presidente di Radical Entertainment, ci svela altri dettagli su Prototype 2!

Intervista a Dave Fracchia

Avete visto il film Fracchia contro Dracula? Quello di metà anni '80 in cui il geometra Giandomenico Fracchia (interpretato da Paolo Villaggio) cerca di rifilare al fantozziano ragionier Filini il castello abitato dal conte Dracula.
Dave Fracchia, vicepresidente di Radical Entertainment e responsabile dello sviluppo di Prototype 2, associa il proprio cognome al personaggio, ma ammette di non aver ancora visto la pellicola per intero, giusto qualche spezzone. Lo specifica subito dopo le presentazioni: evidentemente è un riferimento che gli fanno spesso. Parla un discreto italiano essendo proprio nato nel Bel Paese per poi emigrare in Canada alla tenera età di cinque anni. Dopo una rutilante carriera universitaria come docente d'informatica approdò allo studio d'animazione Mainframe Entertainment, autore di tutti i film in CG di Barbie (ora sapete chi c'è dietro...) e del seminale ReBoot. La riorganizzazione dell'azienda sotto il nuovo nome Rainmaker Entertainment spinge Fracchia ad imbarcarsi in una nuova avventura: nel 2007 entra per la prima volta in Radical Entertainment come Vice President of Technology.
Avevamo già intravisto la sua pancetta leggermente sovradimensionata tra i corridoi della Games Week lo scorso Novembre, ma solo di recente abbiamo avuto l'occasione per un faccia a faccia. Un'occasione per approfondire certi aspetti di Prototype 2, chiedere spiegazioni circa una certa affermazione pronunciata all'E3, gettare nella mischia SOPA e PIPA e comparare l'action in uscita ad Aprile con la caterva di altri esponenti del genere in arrivo quest'anno da Giappone e Stati Uniti! Insomma abbiamo decisamente approfittato del suo carattere amichevole e della sua simpatica parlantina americana con qualche sforzo d'italiano!

Radical Entertainment

La compagnia che si è occupata dello sviluppo dei due Prototype risponde al nome di Radical Entertainment. La software house con sede a Vancouver è sul mercato da oltre vent'anni, ma a partire dal nuovo millennio si è specializzata nel genere dei free roaming in solida partner con Activision. Farina del loro sacco sono i discreti tie in Simpsons Road Rage e Hit & Run, The Incredible Hulk: Ultimate Destruction e Scarface: The World is Yours. Di fatto Prototype è la loro prima IP dopo anni di titoli su licenza!

Cosa ci puoi dire a proposito della storia? Quali sono le differenze tra primo e secondo capitolo? Ritroveremo anche la sorella e l'ex-ragazza di Mercer?
Abbiamo annunciato alcuni dei personaggi secondari. Oltre l'infezione di Mercer ai danni di Heller copre le prime cinque missioni non abbiamo divulgato altro a proposito della storia. Ma gli eventi successivi saranno sorprendenti e avvolgeranno il giocatore: Heller non è in grado di reperire tutte le informazioni da sé, Alex ha la propria visione delle cose.
Purtroppo vorrei svelare maggiori dettagli a proposito della trama, ma non posso. Questa era una domanda facile! [ride]

New York Zero è divisa in tre zone (Gialla, Verde e Rossa). Sono porzioni del mondo precedente o una sua espansione?
Manhattan non è l'intera Manhattan del prequel, è una versione ridotta della stessa. Abbiamo due altre zone che sono completamente inedite: Manhattan rimane comunque la più larga delle tre, ma le dimensioni sono grossomodo le stesse, con la Gialla un pelino più grande della Verde.
Volevamo dare maggiore varietà e un nuovo tono all'ambientazione, rispecchiando anche ciò che succederebbe nella realtà in una situazione analoga. Al tempo stesso era nostro desiderio racchiudere l'esperienza dal momento che in Prototype potevi vedere l'intero mondo e a quel punto veniva naturale esplorarlo in toto. In Prototype 2 la situazione è diversa: vai a vedere ciò che succede in quel punto. Goditelo. Ora hai sbloccato qualcosa d'altro. Goditelo.

L'ottimo filmato introduttivo ci ha ricordato le atmosfere di Homefront, l'FPS di Kaos Games uscito lo scorso anno. Anche in Prototype 2 abbiamo una cospirazione internazionale che s'impatta sulle vicende dei protagonisti: ci sono punti di contatto tra le due esperienze?
C'è senz'altro una cospirazione in sottofondo, perchè è ciò che veramente hanno in mente Blackwatch e Gentek. A noi comunque interessa maggiormente il tono emotivo: per esempio quando scopri che i Blackwatch svolgono esperimenti infettando la popolazione nella Zona Gialla, il tono diventa molto intenso. La storia dovrebbe guidare le emozioni, renderti attore nelle missioni, perchè avendo a disposizione un personaggio come Heller puoi fare molto male...a te stesso.
Abbiamo parlato a lungo della storia, uno dei commenti è stato "è come Commando con Schwarzenegger", gli hanno preso la figlia, combattere per un mondo giusto eccetera. Abbiamo senz'altro preso da molte fonti, videogiochi, fumetti, film, ma ciò che abbiamo fatto è creare motivazioni solide. Cosa induce qualcuno a fare qualcosa? Arrivare all'estremo e coinvolgere anche te nell'estremo? Se ti getti nel pericolo senza preoccuparti della tua vita compi un grosso rischio. Volevamo mettere Heller in questa situazione e non c'era niente di meglio che coinvolgere la sua famiglia.

All'E3 hai dichiarato: "Prototype è l'unico gioco dove potete prendere a calci di kung-fu un elicottero dell'esercito!". Cosa diamine significa?
Una delle cose che avevamo nel primo Prototype era la possibilità di colpire un elicottero con un calcio di karate. Una delle più grandi sfide di Prototype 2 è stato fare più di ciò. Come superare un calcio karate contro un elicottero? Qualcuno ha proposto di sfoderare un uppercat che possa impedire di volare all'elicottero. [ride]
Di solito non leggo le cose che mi riguardano. La cosa è imbarazzante. Ma dovrei farlo più spesso per esclamare: "ho detto davvero questo?"[ride]

Cosa ci puoi dire esattamente a proposito della rete Blacknet?
Blacknet Network è la rete di comunicazione confidenziale e di sicurezza dei Blackwatch. L'ultima cosa che vorrebbero è che qualcuno all'interno della Zona Rossa [la zona infetta ndr] chiami o parli con qualcuno all'esterno, racconti a qualcuno in California o New Jersey cosa fanno esattamente lì.
Per riuscire in ciò controllano tutte le comunicazioni: niente internet, niente telefono. Vogliono tagliare fuori la popolazione, ma al tempo stesso avere una rete per comunicare tra di loro.
Si accede tramite veicoli sparsi lungo le ambientazioni ed Heller può accedervi hackerandole.

Credi che le leggi SOPA e PIPA in discussione al Congresso [quando si è svolto l'incontro l'argomento era caldissimo ndr] permetterebbero un simile network nel futuro?
[ride] Ognuno ha una forte opinione a proposito di queste leggi, ma posso dire che uno dei maggiori problemi riguarda il fatto che le intenzioni sono buone, ma i contenuti e le norme non lo sono abbastanza.

E' un tema importante: mettiamo ad esempio che nel futuro le tecnologie e le risorse informatiche fossero a disposizione solo dell'esercito e non anche della gente comune...
La nostra società è alquanto cambiata. Le aspettative dei bambini - come i miei - sono ben diverse da quelle con cui sono cresciuto; mio figlio vive su internet, è parte di quella struttura sociale. Vediamo la nascita di un nuovo media che permette libertà di parola a tantissime persone. E' giusto proteggere i diritti, ma andrebbe fatto nella giusta direzione riconoscendo il ruolo assunto da questa nuova forma di comunicazione.

Quest'anno vedremo una marea di action game, dal Giappone così come dagli Stati Uniti. Titoli come Ninja Gaiden III, Darksiders II, Asura's Wrath, Dmc, Metal Gear Rising (forse!), Dante's inferno 2, Assassin's Creed III, Lollipop Chainsaw. Come si prepara Prototype 2 alla sfida? Temi in qualche modo la concorrenza?
Assolutamente no. Anzi sono eccitato.
Vuoi che dal tuo gioco la gente lo provi e si diverta. Per quanto mi riguarda io amo giocare ai videogame, quindi sono decisamente eccitato da quello che di nuovo esce, ma spero anche che la gente possa cogliere la differenza tra di essi: vede Prototype 2 e capisce quanto è diverso dagli altri giochi, si diverta tanto quanto si diverte con gli altri giochi.
Naturalmente in quanto addetto ai lavori preferisco che la gente compra il nostro gioco, ma al tempo stesso il nostro obiettivo è realizzare qualcosa che possa interessare davvero le persone.
Comprendo le difficoltà economiche di questo periodo, spero solo che quando qualcuno compra un gioco realizzi quanto valga la pena spendere dei soldi per ciò e si diverta. Questo è il massimo per uno sviluppatore!

Insomma: parla come un professore di informatica quale è stato per lungo tempo, ma è un vero videogiocatore. Ci confida che durante le vacanze natalizie, nonostante la contrarietà della moglie, abbia portato a termine ben sei videogiochi. Uno è Portal 2, un altro è Zelda Skyward Sword e poi c'è Skyrim che sta giocando tutt'ora.

Prototype 2 Provato con mano Prototype 2 si dimostra un titolo convincente. Purtroppo non sfugge alla logica americana del “bigger and better”, ma sa preparare il caos delle missioni nella zona di quarantena di Manhattan con una progressione ben calibrata, un tutorial mascherato da continui contatti con i cittadini profughi delle aree infette. Chissà come sarà il resto del gioco, oltre quello da noi testato? La trama di gioco resta l'aspetto meglio curato della produzione sia per quanto riguarda i presupposti a livello di personaggi (quale ruolo ha il sergente Heller? Mercer è davvero uno spietato criminale?) che il modo di raccontarla tra cut scene, fasi scriptate e sporadici QTE. Il nostro hands-on ha difatto maturato una serie di buoni motivi per attendere il risultato finale, previsto per il 24 Aprile su Playstation 3 e Xbox 360. E - lasciatecelo dire - Dave Fracchia è un grande!

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