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TGS 2013

Hands on PsVita 2000

Provata con mano la nuova versione della Playstation Vita

hands on PsVita 2000
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il nuovo modello di PlayStation Vita (la cosiddetta "serie 2000") uscirà qui in Giappone il prossimo ottobre, ad un prezzo che, considerando il cambio attuale, si aggira attorno ai 140 euro.
La politica di Sony è chiara: materiali meno costosi, schermo LCD che sostituisce l'OLED, ed una linea più colorata e briosa. Tutto per attirare un'utenza un po' più variegata e dare una spinta alle vendite.
Qui al Tokyo Game Show abbiamo potuto mettere le mani sulla questa versione "Slim e Light" della console portatile Sony, scoprendone l'ottima ergonomia ma anche un look un po' meno elegante e raffinato rispetto al modello classico.
Mentre vi lasciamo alle nostre impressioni, attendiamo novità ufficiali riguardo una quasi certa uscita europea, anche se crediamo che dovrà passare un po' di tempo. Al di là dei tempi produttivi, in occidente le scorte residue di PsVita sono sicuramente maggiori che nel paese del sol levante, e pensiamo che Sony voglia smaltire le console attuali prima di immettere sul mercato questo nuovo modello.

Sfilata

Ad un primo colpo d'occhio, PlayStation Vita 2000 si mostra veramente gradevole. Spicca immediatamente la scocca colorata, e mentre le tonalità classiche sono le meno interessanti, i modelli verde, rosa e celeste sono parecchio accattivanti. Il bianco classico sicuramente fa una figura migliore del più insipido grigio, mentre il nero può essere una buona scelta per chi vuole nascondere il più possibile le rifiniture non proprio eccezionali di questo modello.
Il dettaglio più brutto di questo redesign è infatti lo schermo. L'LCD montato su PsVita 2000 è come un blocco unico con un bordo inferiore parecchio massiccio, attorno a cui sembrano appiccicate le "ali" laterali con tasti e stick analogici. Il nero riesce a nascondere abbastanza bene lo stacco fra il corpo centrale e i lati di plastica, mentre i modelli a facciata bianca (anche quelli con il retro colorato sono bianchi di fronte) mettono in evidenza questo difetto estetico abbastanza evidente.
Per fortuna una volta acceso lo schermo, si rimane tutto sommato soddisfatti. Chiariamoci: la qualità dell'OLED del primo modello è inarrivabile. Qui su PsVita 2000 i colori sono leggermente più smorti, l'angolo ottimale di visione ridotto, ed in generale l'effetto meraviglia che si prova (ancora oggi dopo anni dall'uscita) quando si accende Vita è totalmente sparito. Anche in questa versione "budget", tuttavia, lo schermo resta senza ombra di dubbio al top per quel che riguarda il mercato portatile, e tutto sommato le "privazioni" del nuovo modello non ci sembrano troppo influenti. Sicuramente non come quelle del concorrente Nintendo 2DS: sappiamo che il paragone non è facile da fare, e che le due console si riferiscono a target di pubblico diversi, ma la forza di PsVita 2000 è che riesce a non perdere le sue specificità, riducendo i costi senza rinunciare al posizionamento ai vertici qualitativi del mercato portatile.
Quello che più ci ha colpito della console è l'ergonomia. PsVita 2000 è più sottile (15 mm contro i quasi 19 del vecchi modello) ma soprattutto più leggera: e i 41 grammi in meno si sentono tutti. Tenuta in mano, la console è veramente leggera, il grip sulle superfici laterali sempre buono, e la disposizione dei tasti molto comoda.
Tutti i pulsanti sono cambiati: in alto quelli per il controllo del volume sono leggermente in rilievo, non più incassati nella scocca, ricoperti da uno strato sottile di plastica morbida. I tasti start e select, nella parte destra della console, sono circolari come il pulsante PS, più piccolo. Tutti e tre sono più facili da premere ma meno eleganti.
Una piccola nota di demerito va spesa riguardo alla riduzione della dimensione dei front button, che restituiscono, a differenza della croce direzionale che ci è sembrata molto precisa, una sensazione non eccezionale, con un "click" molto rigido e un po' ingessato.
Anche le leve analogiche ci sono sembrate un po' più "costrette", forse leggermente più piccole, ma in assenza di un confronto diretto non ci sbilanciamo.
Prima di concludere, citiamo che il riassetto di PsVita ha determinato anche un incremento della durata della batteria (dovrebbe durare circa un'ora in più, ma ovviamente un evento come il TGS non ci da occasione di confermare). Un'informazione che accogliamo con piacere, assieme all'annuncio di 1 GB di memoria integrata e finalmente (finalmente!) di un connettore MicroUSB non proprietario.

Scheda Playstation Vita Complessivamente le impressioni con PsVita 2000 sono più che positive. Il rapporto qualità prezzo ci sembra appropriato, e la riduzione del costo potrebbe giovare ad una console che adesso si mostra più vivace, dal design sempre fresco, ma comunque solida e di buona qualità. Anche se la resa dello schermo è evidentemente inferiore a quella del modello classico e l'integrazione del blocco centrale con le parti laterali appare un po' bruttina, PsVita 2000 non trasmette l'idea di una console “povera” o mal costruita. L'ergonomia ci sembra ottima, ma solo lunghe sezioni di gioco potranno confermare queste impressioni. Attendiamo comunque un annuncio per il mercato occidentale, anche per capire quale sarà il prezzo ufficiale di questo restyle.