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Hands on Ratchet & Clank: A Crack in Time

Provato con mano, a qualche settimana dall'uscita

hands on Ratchet & Clank: A Crack in Time
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Ratchet & Clank: A spasso nel tempo è l’ottavo episodio (nono se consideriamo lo spin-off su PSP) della frizzante saga di platform-shooter di Insomniac Games, secondo capitolo della trilogia “Future”, iniziata con l’acclamato Armi di Distruzione, a cui questo titolo è allacciato grazie alla mini-introduzione titolata “Alla Ricerca del Tesoro”. Grazie ad una prova estesa con una versione beta, abbiamo potuto saggiare l’esperienza delle prime ore di gioco.

Separati

I primi vagiti della storia chiariscono subito che il tono ironico e leggero della sceneggiatura non è stato intaccato dal tempo. I personaggi classici della serie ritornano con la loro caratterizzazione esagerata e sopra le righe, dispensando, fin da subito, battute intrise di un umorismo brillante.
Il contesto della presentazione del nuovo film di Quark serve per altro come pretesto per tirare le fila della trama, aiutando gli smemorati a raccapezzarsi nella continuity. La storia del gioco riprende infatti dal punto in cui si era fermata, e quindi vi ritroverete nuovamente a controllare i due protagonisti separatamente, in livelli che alternano vicendevolmente le fasi shooter di Ratchet e quelle più platform di Clank.

Gameplay

Il gameplay di base del gioco è rimasto sostanzialmente invariato: Ratchet avrà a disposizione un arsenale personale, espandibile e potenziabile spendendo bulloni (le classiche “monete” del  franchise) in appositi negozi, mentre Clank dovrà vedersela con spericolate sezioni platform, pur non disdegnando scontri fisici, di tanto in tanto. Purtroppo le prime fasi del gioco, essendo di tutorial, non ci hanno permesso di incontrare particolari novità nel gameplay dal lato di Ratchet, con una piacevole eccezione: ora è infatti possibile esplorare liberamente lo spazio, viaggiando con la propria astronave attraverso apposite “zone”, delle enormi bolle contenenti pianeti, lune, astronavi e altre amenità. A giudicare dalle dimensioni di ogni zona e dalla quantità di pianeti presente in ognuna ci si aspetta una longevità sostanzialmente più alta di quanto visto in Alla Ricerca del Tesoro, sebbene la maggior parte dei pianeti ospiti solo delle semplici sfide (per recuperare oggetti) che non vi toglieranno più di pochi minuti ciascuna.
Insomma, A Crack in Time sembra voler collocare la giocabilità tipica della serie in un contesto “Free Roaming”, nella speranza di regalare agli utenti un'avventura d'ampio respiro, più corposa e variegata. Non mancheranno piccole revisione dell'intera componente action, dovute all'introduzione di nuove armi (e fino ad oggi la creatività del team non ha mai difettato) e nuovi gadget (un piccolo assaggio si è già avuto proprio con “Quest for Booty”).
Le novità più sostanziose sembrano però riguardare le fasi giocate nei panni di Clank. Con la “separazione dei ruoli”, infatti, il puzzle solving e le sezioni platform assumono un rilievo tutto particolare, mostrando architetture più intricate ed enigmi decisamente creativi. Intrappolato all'interno del Great Clock (un orologio che determina le regole temporali dell’universo intero), Clank dovrà avanzare per i livelli utilizzando il Chronoscepter, misterioso artefatto dai poteri incredibili. Il nuovo, scintillante aggeggio, gli permetterà di manipolare i flussi temporali a proprio piacimento, per interagire con alcuni elementi dello scenario. Colpendo  gli oggetti rotti, ad esempio, li farà “riavvolgere”, di fatto aggiustandoli.
Gli altri poteri visionati, invece, sembrano presi di peso dal capolavoro indie Braid: Clank potrà infatti evocare fino a quattro “registrazioni di se stesso” atte a compiere più azioni contemporaneamente, o creare una “bolla di stasi” che rallenterà il tempo solo nell’area sferica coinvolta. Sebbene abbiano un grande potenziale, i primi enigmi che coinvolgono queste meccaniche sono ovviamente piuttosto basilari: la nostra versione di prova, infatti, termina subito dopo la loro introduzione, in una sequenza-tutorial molto suggestiva ambientata nel subconscio di E' dunque davvero difficile valutare un prodotto come Crack in Time sulla base dei primi momenti di gioco: il profilo ludico del titolo andrà componendosi parallelamente alla progressione dell'avventura, e solo la prova definitiva saprà rassicurarci sullo spessore dell'esperienza globale. Per il momento, l'ultimo Ratchet & Clanck sembra mantenere i livelli qualitativi del predecessore, con qualche interessante variazione a rendere le cose più interessanti.

Grafica

L’aspetto grafico è particolarmente curato, sebbene non sia un grande salto in avanti rispetto a quanto visto nei due prequel. Il lavoro fatto su texture e animazioni è ottimo come al solito, gli effetti particellari sono impressionanti, e il tutto si muove molto fluidamente senza mai subire scatti o rallentamenti. Ad essere molto più convincenti rispetto al vecchio episodio sono le scenografie: i livelli sono davvero molto vati e ben riprodotti, e molti presentano un'atmosfera davvero peculiare. Prosegue dunque l'ottimo lavoro di caratterizzazione dei creativi, capaci da sempre di riprodurre un mondo coerente e fascinoso, comunque interessante da esplorare e lontano dagli stereotipi.
Ottimo il doppiaggio in italiano, solo discrete le musiche di accompagnamento, un po' troppo incolori per risultare memorabili.

Ratchet & Clank: A Crack in Time Ratchet & Clank: A spasso nel tempo ci è sembrato in definitiva un titolo certamente curato e da tenere d’occhio, con qualche novità nel gameplay o nella varietà di situazioni, tanto da poter essere considerato un degno sequel. Attendiamo quindi la versione completa, in uscita tra due settimane sul territorio statunitense. I fan del dinamico duo possono già segnare la data sul calendario.