Ubidays 2013

Hands on Rayman Fiesta Run

Ancora un fantastico auto-runner nel futuro di Rayman

hands on Rayman Fiesta Run
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo il grande successo di Rayman Jungle Run, Ubisoft annuncia agli ultimi Digital Days il seguito ufficiale della scaricatissima App. La nuova avventura "mobile" della Melanzana di Michael Ancel si chiamerà Fiesta Run, ed è pronta a sbarcare su iOS questo autunno. Un look più colorato e qualche piccola novità si innestano quindi sulla struttura già collaudata: stavolta aspettatevi però tanti livelli in più e, poco a sorpresa, qualche power-up legato alle ormai onnipresenti microtransazioni (per fortuna tutt'altro che invasive).

Corri Raymaaan!!

Fiesta Run si presenta, al pari del suo predecessore, come un particolarissimo Auto-Runner, che si "allarga" fino ad includere elementi tipici dei platform per costruire un'esperienza di gioco perfetta per il mercato Mobile.
Come sempre, quindi, il protagonista corre a perdifiato nei livelli, e quello che bisogna fare è farlo saltare al momento giusto con un tap sullo schermo, per superare ostacoli e baratri, schizzando di piattaforma in piattaforma. Come in Origins e Legends, qui si può usare anche un pugno ben piazzato per spaccare certi ostacoli che ci sbarrano la strada, ed esibirsi in una comoda planata per allungare le traiettorie del salto o farsi trasportare dalle correnti ascensionali.
Diversamente dagli endless runner classici, in Fiesta Run risalta da subito un'attenzione smodata per il level design: come ogni buon platform che si rispetti, il titolo richiede colpo d'occhio e prontezza di riflessi, e quando si riesce a superare una sequenza di salti particolarmente ostica la soddisfazione è massima. L'imperativo per i più tecnici sarà poi quello di raccogliere tutti i 100 lum sparsi per ogni stage: le scie di esserini ed il posizionamento delle monete costringono ad un'attentissima pianificazione dei salti, e più in generale ad un'esecuzione senza sbavature. In certi casi è necessario imparare quasi a memoria la conformazione degli stage, e l'operazione procede secondo la formula del Trial & Error, ma data la ridotta estensione dei vari percorsi, il tutto risulta sempre stimolante e mai frustrante.
Fiesta Run, rispetto al suo predecessore, aggiunge ben poco alla formula di gioco: la possibilità di nuotare non cambia di una virgola l'impostazione complessiva (in pratica è come se corressimo sul pelo dell'acqua), mentre gli "imbuti" che miniaturizzano il nostro Rayman possono essere considerati semplici orpelli piuttosto che elementi portanti del gameplay.
Quello che compiace è però l'aspetto quantitativo: gli stage di Jungle Run erano un po' pochi, e pure con gli ultimi due aggiornamenti gratuiti il numero non toccava vette vertiginose. Qui si comincia subito con settantacinque stage, disposti lungo la nuova mappa, che sembra parecchio estesa. Oltre agli stage classici, troviamo in Fiesta Run versioni "invase" degli stessi livelli, che contengono molti più pericoli, nemici e trappole. Sbirciando nella mappa si intravedono anche degli stage che hanno tutta l'aria di rappresentare delle Boss Fight, anche se non sappiamo come verranno gestiti.
Capitolo microtransazioni: prima di lanciarsi in ogni livello, è possibile acquistare dei Power-Up attingendo alle scorte di monete, che potranno essere sicuramente rimpinguate con acquisti in-app.
Ovviamente i puristi declineranno l'offerta, anche perchè i bonus sembrano davvero troppo potenti: ci sono cuori che permettono di resistere ad uno o due colpi, pugni magici da lanciare per liberarsi a distanza dei nemici, e addirittura una "guida" che spiega per filo e per segno quando saltare per raccogliere tutti i Lumi. Insomma: roba per pivelli.
L'importante per noi giocatori "duri e puri" è la possibilità di ignorare bellamente tutte queste accessorie chincaglierie, restando estasiati dall'inventiva del team di sviluppo e, ovviamente, dal colpo d'occhio di Fiesta Run.

Il look dei livelli di questo nuovo episodio per iOS si ispira agli stage "culinari" del vecchio Rayman Legends: ci sono quindi stage ghiacciati in cui navighiamo fra fette di lime e ombrellini da cocktail, e livelli ambientati invece in cucine veramente infernali, con forchettoni che volano da ogni parte e salsicciotti cucinati alla griglia. Non manca una visita delle viscere di chissà quale enorme mostro, che gorgogliano probabilmente dopo un'abbuffata difficile da digerire.
Ad onor del vero avremmo gradito vedere qualche stage ispirato a quelli di "Fiestas de Los Muertos", eccezionale mondo del recentissimo Rayman Legends dove montagne di formaggio, cocomeri e churros sostituiscono muri e piattaforme. Le immagini promozionali ci lasciano intendere che troveremo anche quelli, e noi non possiamo che esserne contenti.

Rayman Fiesta Run L'aspetto più triste dell'annuncio di Rayman Fiesta Run è che probabilmente segnerà la morte definitiva della vecchi aapplicazione, quel Jungle Run sfortunatamente poco aggiornato nonostante le buone vendite. Il nuovo capitolo arriva però con un look molto più colorato, una mappa di gioco immensa, ed una quantità di contenuti che sembra impressionante. Lasciate da parte i futili Power-Up, pensati per chi non sa apprezzare la buona sfida di questo strano platform acceleratissimo, e godetevi l'eccezionale ritorno di Rayman su iOS.