E3 2012

Hands on Rayman Legends

Dopo il capolavoro Origins, la melanzana di Ubisoft torna con un nuovo Platform

hands on Rayman Legends
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo il leak che ne ha svelato l’esistenza, avvenuto alla fine di Aprile, Rayman Legends è stato presentato ufficialmente durante la press conference di Ubisoft che ha anticipato l’E3 2012.
Seguito diretto di Rayman Origins, che ha ottenuto un ottimo successo di critica, faticando però a raggiungere degli importanti obiettivi commerciali, il nuovo progetto si conferma come titolo costruito intorno a WiiU, cercando di trarre il massimo vantaggio dall’innovativo controller, favorendo quindi un approccio multiplayer ancora più marcato.
Sullo showfloor della fiera abbiamo avuto modo di provare una demo del gioco, in modo da valutare le differenze tra Legends e Origins, sia con il controller di WiiU che con il classico Wiimote.

Nuovo stile

Agli occhi di un utente inesperto Rayman Legeneds su WiiU potrebbe venire tranquillamente scambiato per Origins: la direzione artistica prende grande ispirazione dal predecessore e il gameplay appare identico, soprattutto se non si nota la presenza del giocatore che utilizza il nuovo controller di WiiU.
In realtà, osservando un po’ più a fondo, ci si renderà conto che lo stile non è del tutto identico, anche se alla base del progetto c’è ancora il motore UbiArt, engine nato proprio per Rayman Origins e che ha permesso ai designer di sbizzarrirsi, creando livelli, personaggi e ambienti folli, animati in maniera stupefacente.
Se però Origins puntava su uno stile molto cartoon, Legends prende leggermente le distanze, proponendo personaggi in linea con il passato ma sfondi molto più pittorici, che danno l’impressione di essere stati disegnati ad acquerello.

Alle animazioni è stato dato ancora più peso e la profondità ne ha guadagnato, con ambienti che sembrano estendersi molto di più verso la terza dimensione, anche se il gameplay è quasi sempre ancorato al classico 2D.
Dal punto di vista musicale, invece, l’aderenza con il passato è quasi palese, con motivetti provenienti direttamente da Rayman Origins riarrangiati per l’occasione e gli stessi identici versi per i protagonisti.

Un gioco, due anime

Un volta preso il mano il controller ci si rende subito conto che il numero di giocatori è salito a cinque: quattro utilizzeranno il classico Wiimote disposto orizzontalmente, mentre uno dei fortunati partecipanti potrà cimentarsi nell’uso del nuovo tablet controller di WiiU.
Il feedback di gioco con il Wiimote non si discosta particolarmente da quanto provato con Origins, anche se la croce direzionale del controller del Wii non è del tutto comoda per un platform così frenetico, come del resto non era perfetta nemmeno per New Super Mario Bros. Wii.
La fisica, il feedback di gioco e l’inerzia sono però le stesse di Rayman Origins e chi ha trovato ostiche le speedrun di quest’ultimo, soprattutto se affrontate in quattro, si ritroverà con la stessa sensazione,

"Molte delle meccaniche viste in azione sembrano fatte apposta per mettere d’accordo due giocatori con background differenti. Il tipico esempio di padre e figlio che giocano insieme con un videogioco per la prima volta."

benché i livelli mostrati nella demo fossero ben più semplici di quelli presenti nel capitolo precedente.
Il discorso è completamente differente se si prova a giocare con il controller di WiiU: a differenza dei propri compagni che utilizzeranno i classici personaggi della serie, la scelta ricadrà obbligatoriamente su Murphy, moscerino che avrà un apporto molto attivo al gameplay.
Giocando si potrà quindi agire direttamente sul touch screen, muovendo Murphy in modo da farlo interagire con svariate elementi presenti nei livelli, sempre e comunque usando semplicemente un dito: sezioni dei livelli potranno essere mosse a piacimento, andando quindi a strutturare nuovi elementi che gli altri giocatori possono utilizzare per arrivare più in alto, magari per raccogliere dei bonus che sembravano fuori portata. Più incisivo, invece, è l’apporto di Murphy in quelle aree nelle quali il passaggio è ostruito da aree circolari da far ruotare, in modo da aprire la strada agli altri partecipanti, oppure quelle in cui piattaforme sospese sono poste troppo in alto e legate da corde che il giocatore può tagliare con un netto swipe, in modo da farle cadere a vantaggio degli altri partecipanti.

Anche le ormai celebri speedrun hanno subito alcuni cambiamenti, proprio nell’ottica dell’introduzione di un personaggio che a tutti gli effetti può volare: in questo caso il giocatore che controlla Murphy non dovrà attraversare in corsa lo stage ma parteciperà ad una sorta di sottogioco musicale, all’interno del quale premere le note presenti sullo schermo del controller a tempo, per dare una mano ai propri compagni.
La collaborazione tra Murphy e gli altri personaggi, quindi, si fa più stretta e molte delle meccaniche viste in azione sembrano fatte apposta per mettere d’accordo due giocatori con background differenti, come il tipico esempio di padre e figlio che giocano insieme con un videogioco per la prima volta, non snaturando però il gameplay per i veterani del multiplayer locale, tutti sullo stesso divano.

Rayman Legends L’approccio di Rayman Origins per quanto riguarda l’uso di Murphy con il nuovo controller di WiiU non si discosta particolarmente dall’intuizione avuta da Nintendo per New Super Mario Bros. U. Le tipologie di interazioni ideate dal team di Ubisoft, però, sembrano decisamente più interessanti rispetto alle semplici piattaforme da posizionare di Mario e denotano un design dei livelli più accorto e profondo, con sezioni nelle quali il quinto giocatore con il pad touch diventa praticamente obbligatorio, quindi tutti gli altri personaggi dovranno dipendere da lui, cooperando realmente in maniera accorta e ben temporizzata. Lo stile non tradisce il passato e, anzi, alza il tiro con una tridimensionalità maggiore degli ambienti e una resa su schermo che non fa rimpiangere in alcun modo quella di Rayman Origins su Playstation 3 e Xbox 360. Se la buona inventiva rimarrà presente nella totalità dei livelli, Rayman Legends potrebbe candidarsi a killer application per il lancio di WiiU, probabilmente guardando dall’alto al basso anche sua maestà Mario, nella sua prima incarnazione sulla nuova console casalinga di Nintendo.