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E3 2013

Hands on Rayman Legends

Le improbabili evoluzioni calcistiche di Rayman e compagni

hands on Rayman Legends
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’abbandono dell’esclusività che legava Rayman Legends alla piattaforma Wii U è esploso come un caso alcuni mesi fa, con il team Ubisoft Montpellier che è subito corso ai ripari per cercare di calmare gli appassionati, promettendo agli utenti Nintendo un numero maggiore di contenuti per il lancio del gioco previsto attualmente anche per Playstation 3, Xbox 360 e Playstation Vita. All'E3 di Los Angeles abbiamo comunque avuto l'opportunità di provare a fondo il nuovo episodio di Rayman su tutte le piattaforme, concentrandoci in particolare su quella per Playstation 3.

Fedele alla linea

Va subito chiarito un fatto: se non fosse per il controller che si sta utilizzando per giocare, le varie versioni per console fissa di Rayman Legends sarebbero indistinguibili fra loro.
L'alta risoluzione è confermata su tutte le piattaforme, Wii U in primis, e il livello di dettaglio degli scenari, ancora rigorosamente 2D, è ancora più alto rispetto ad Origins.
Dal punto di vista del gameplay non è cambiato moltissimo: i livelli che abbiamo avuto modo di provare si allineano per qualità del design a quelli già visti in passato, sebbene con alcune differenze.

In un mondo specifico, ad esempio, vengono introdotti blandi elementi stealth, in modo da spezzare un po' l'azione: in questo caso si dovrà smettere di correre furiosamente per concentrarsi invece su azioni ben calibrate e con il giusto tempismo. Un altro cambio rispetto al passato è la mancanza delle sezioni in stile shoot'em up old school a bordo delle zanzare: in cambio si otterranno i livelli musicali, già visti in svariati trailer e vero fiore all'occhiello del gioco in quanto a inventiva.
Infine c'è un cambio di approccio verso i boss: questa volta si tratterà di esseri veramente giganteschi, oltretutto modellati in 3D. Il gameplay, però, rimarrà comunque a due dimensioni ma l'introduzione della terza per gli avversari più coriacei permetterà di imbastire scenografie più maestose, nelle quali parte dei livelli andrà distrutta e si dovrà continuare a lottare non solo con l'avversario ma anche con la rapida variazione della struttura degli stage.

C'è un tizio nuovo in città

L'altra particolarità della versione per Wii U, rappresentata da Murphy, il buffo insetto incluso tra i personaggi giocabili, è stata mantenuta anche sulle altre console.
Se su Wii U (e di conseguenza su Playstation Vita) il touch screen introduce un modo differente di giocare, con Murphy che interverrà nel punto toccato dal giocatore muovendo ingranaggi e modificando così la conformazione dei livelli per permettere il passaggio dei propri compagni, sulle altre console il team ha agito diversamente: Murphy comparirà comunque su schermo e potrà essere richiamato con il tasto cerchio (su Playstation 3).
In questo modo il piccolo essere volante interverrà nell'area sensibile più vicina. Una soluzione tutt'altro che di fortuna, che si differenzia dalle versioni non touch del gioco senza snaturarne le meccaniche.

La sorpresa che non ti aspetti

Tutti i giornalisti che hanno provato la versione di Rayman Legends presente a porte chiuse nel booth di Ubisoft sono poi usciti in lacrime; il motivo è presto detto: Kung Fu Soccer.
Nata come una modalità alternativa dedicata al multiplayer, il minigioco incluso nel pacchetto si regge ampiamente sulle sue gambe, minacciando di diventare uno dei motivi che da solo giustifica l'acquisto del gioco completo.
Il gameplay è semplice ma decisamente geniale: due porte ai lati dello schermo e quattro giocatori in campo, divisi in due squadre. Un pallone cade al centro dal soffitto e si può iniziare a tirare pugni e schiaffi per mandarlo nella rete avversaria.

Ovviamente viene mantenuto il sistema di collisioni all'opera nei livelli del gioco, quindi si potrà colpire indifferentemente un avversario, il pallone o il proprio compagno, con la sfera che schizzerà in ogni direzione sotto le sollecitazioni delle due squadre.
Nei due minuti a disposizione per ogni match succederà di tutto, tra tattiche e tiri di sponda calcolati al millimetro, che invariabilmente colpiranno un avversario che tenterà un salvataggio in extremis, magari lanciato proprio da un colpo ben mirato del proprio compagno.
Inutile dire che l'agonismo prenderà il sopravvento sin dai primi scambi e trasformerà anche le persone più pacate in giocatori urlanti pronti a vendere cara la pelle.
Kung Fu Soccer è quindi una sorpresa assoluta e offre il grado di genialità e immediatezza che solo alcuni dei minigiochi inclusi nei vari episodi di Mario Party possono sfoggiare.

Rayman Legends L'attesa per Rayman Legends è quasi finita e il nuovo platform di Ubisoft appare in gran forma, qualsiasi sia la propria piattaforma preferita. Su console fissa offre un comparto grafico eccezionale e la possibilità di sessioni multiplayer che esploderanno letteralmente una volta scoperta la modalità Kung Fu Soccer. Molto più che un seguito diretto di Origins, quindi, che probabilmente cementerà il successo del nuovo corso della serie, assolutamente meritato.

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