Destiny 2: Cala La Notte Adesso online

Affrontiamo in diretta il nuovo evento Cala La Notte!

PAX East

Hands on Remember Me

Provata al PAX l'action game francese di Capcom

hands on Remember Me
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una delle code più lunghe, qui al Pax East di Boston, è quella per provare Remember Me. Il titolo Capcom sembra aver fatto presa sul pubblico, sempre alla ricerca di nuove IP in un mercato ormai sfiancato da troppi seguiti e iterazioni. Sviluppato dal team parigino Dontnod, Remember Me ha fatto scalpore alla scorsa Gamescom, quando è stato presentato un po' a sorpresa. Anche noi di Everyeye.it rimanemmo abbastanza incuriositi dalla produzione, che univa un art design molto promettente ad un'ambientazione sci-fi ben sviluppata.
L'avventura di Nilin e la parabola degli erroristi, nel contesto di una Neo Paris distopica e di un 2084 in cui il controllo dei ricordi e della memoria è diventato realtà, mescola le fascinazioni di un combat system simile a quello di Arkham City assieme le scalate dinamiche dei classici action/adventure sul modello di Uncharted
Ne esce un titolo forse non troppo originale dal punto di vista del Gameplay, funestato attualmente da qualche imperfezione, ma decisamente intrigante quando si va ad analizzare la caratterizzazione complessiva.

Ricordi perduti di una metropoli allo sbando

Come saprete se avete seguito i nostri precedenti articoli, Remember Me racconta la storia di Nilin, un membro degli “erroristi”: si tratta di una setta dissidente, che si oppone allo strapotere della multinazionale Memoreyes: l'azienda ha brevettato un sistema per riscrivere e modificare i ricordi delle persone, ed esercita con metodi non troppo cristallini un fortissimo controllo sulla popolazione. La stessa Nilin è alla ricerca dei suoi veri ricordi, cancellati dagli scagnozzi di Memoreyes che vogliono liberarsi di lei.
La demo presentata qui al Pax di Boston non era certo pensata per fare chiarezza sul comparto narrativo, ancora abbastanza fumoso e avvolto nel mistero. Ci ha permesso invece di scoprire le due anime del prodotto, una prettamente action, e l'altra più legata all'esplorazione dell'ambientazione.
Muovendosi per Neo Paris, infatti, Nilin avrà occasione di dimostrare le sue notevoli doti atletiche, per muoversi nel dedalo di strade e vicoli che compongono la zona suburbana della metropoli.

A dire il vero il sistema di scalate dinamiche non risulta troppo vivace: recupera la filosofia di Uncharted e degli altri congeneri, proponendo quindi salti contestuali, arrampicate automatiche su tubi e spostamenti laterali su ogni sorta di appiglio. Tuttavia, una serie di animazioni non proprio pulitissime rende la protagonista abbastanza impacciata, ed anche quando bisogna lanciarsi da una sporgenza in direzione di un parapetto a cui aggrapparsi, c'è sempre qualche istante di incertezza che non trasmette buonissime sensazioni. Per fortuna Remember Me cerca di vivacizzare le fasi esplorative con strade secondarie ben nascoste, che portano ai vari collectibles sparsi per gli stage, nonché con qualche evento dinamico, come la migliore tradizione action insegna.
L'altro “pilastro” del titolo Dontnod è il combattimento. Nel corso della demo Nilin deve affrontare strane creature, che sembrano quasi umani contaminati da una strana piaga. La loro pelle è cristallizzata, come se fossero appestati di un morbo digitale che li sta lentamente trasformando in esseri a metà fra il reale ed il virtuale. Il sistema di combattimento di Remember Me si ispira chiaramente a quello sdoganato dal capolavoro firmato Rocksteady: Batman Arkham City. I tasti d'attacco sono due, ed alternandoli si possono eseguire diverse combo. Quando gli avversari attaccano è possibile premere il tasto adibito alla schivata per annullare il loro assalto (ma, al momento, niente contrattacco). La particolarità di Remember Me è che il giocatore può costruire le proprio combo, personalizzandole con i Pressen: questi sono dei modificatori che, associati ad ogni colpo, gli imprimono una specifica funzione. Nella demo abbiamo potuto utilizzare due Pressen diversi: quello che permette di aumentare il danno, e quello che invece lo riduce ma aggiunge un lieve recupero d'energia legato al singolo attacco. Abbiamo quindi scolpito due diverse combo: una molto breve ma martellante, tutta pensata per incrementare il danno inflitto ai “leapers”. L'altra invece più lunga ma meno efficace, ma utilissima per ripristinare l'energia eventualmente perduta.
Per valutare l'efficacia del sistema bisogna ovviamente vedere come si integrano le altre tipologie di Pressen, e valutare anche l'efficacia dei colpi speciali: in questa demo era disponibile solo un “Overcharge” che incrementava l'efficacia delle combo per qualche secondo.
Ad onor del vero, nonostante le buone intenzioni, i combattimenti ci sono apparsi un po' meno esaltanti di quelli sperimentati nel già citato Tie-In dedicato all'uomo pipistrello. La colpa è nuovamente delle animazioni, non sempre fluide e neppure troppo legate fra di loro, ma anche dell'assenza di un tasto dedicato al contrattacco, che rende le combo molto più frammentate: quando i nemici tentano di colpirci, dobbiamo momentaneamente interrompere il flusso dei nostri attacchi per effettuare una schivata. Forse è solo questione di farci l'abitudine, ma per il momento le sensazioni trasmesse sono contrastanti.

Questa prova, quindi, non ha dissolto i dubbi che già avevamo dopo aver dato una prima occhiata al prodotto: che sia il comparto tecnico non ottimizzato il più grande limite del titolo Capcom? Animazioni più fluide basterebbero per proporre scontri molto più dinamici ed un ritmo delle scalate meno frammentato. Speriamo che il team parigino abbia modo di lavorare su questo aspetto, perchè Remember Me è un'IP che merita davvero. Al di là del comparto narrativo, lo stile complessivo della produzione è eccezionale. Gli scorci di Neo Paris lasciano in molti casi ammaliati, mentre posiamo gli occhi sullo sviluppo urbano della città, che ha segnato il proliferare di case popolari ed ammassi residenziali, il cui squallore si oppone a quello dei grandi monumenti che ancora resistono nel 2084. Nonostante siano molto lineari, le sessioni esplorative sono rese interessanti da un uso consapevole delle inquadrature, che trasmettono un senso di oppressione quasi claustrofobica, e caratterizzano al meglio l'ambientazione. Il filtro a “grana grossa” che monopolizza gli scorci in maniera preponderante è utilizzato anche per nascondere qualche texture non troppo definita, ma funziona egregiamente per depositare su ogni elemento una pellicola opaca che rispecchia il degrado morale e civile della città. Ed è proprio la città, con le sue insegne luminose ed i messaggi pubblicitari che compaiono a mezz'aria proiettati direttamente nel cervello di Nilin, che va annoverata fra i protagonisti di Remember Me. Gli ultimi momenti della demo li spendiamo ad esplorare un mercato di periferia: un'ambientazione leggermente più aperta, in cui la caratterizzazione di Neo Paris emerge in tutta la sua potenza espressiva. La speranza è che il team voglia alternare, alle sequenze molto lineari viste in tutta la prima parte di questa breve escursione, anche soluzioni meno costrittive, che lascino un po' di libertà al giocatore. Anche questo aspetto influirà moltissimo sulla solidità dell'esperienza complessiva.

Remember Me C'è sempre da essere felici quando una nuova IP raggiunge il mercato. Nel caso di Remember Me, bisogna anche essere ben lieti che un team europeo abbia trovato un publisher d'eccezione, che gli ha permesso di lavorare per portare avanti una visione creativa interessante e non comune. Nonostante i difetti di gioventù ed una struttura complessiva composta recuperando soluzioni ampiamente sperimentate da tanti altri prodotti, il titolo Dontnod ha le sue interessanti specificità. Sarebbe sbagliato aspettarsi un capolavoro: si cerchi piuttosto un titolo con un suo preciso carattere artistico, una storia interessante ed un'ambientazione sci-fi fra le più indovinate del momento. Mettendo in secondo piano certi momenti un po' impacciati ed un Gameplay composito ma non originale, ci si potrà godere un'avventura solida e, a quanto sembra, anche ben raccontata.

Che voto dai a: Remember Me

Media Voto Utenti
Voti totali: 106
7.7
nd