E3 2011

Hands on Resident Evil: Revelations

Provata all'E3 una nuova demo del nuovo capitolo del survival horror di Capcom per 3DS

hands on Resident Evil: Revelations
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • Wii U
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Resident Evil Revelations è uno dei pochi titoli terze parti per Nintendo 3DS presentati durante l’E3 2011. In arrivo agli inizi del prossimo anno, questo capitolo esclusivo del celebre franchise survival horror giungerà dopo il debutto della modalità mercenari di “The Mercenaries 3D”, disponibile nei negozi ad inizio Luglio. Revelations, ambientato tra il quarto e quinto Resident Evil, promette il perfetto connubio tra le dinamiche action - apprezzate soprattutto dai fan degli ultimi due capitoli della serie - e le fantastiche atmosfere horror presenti invece agli albori della saga dell'Umbrella Corporation. Un obiettivo davvero ambizioso, che si aggiunge al non semplice compito di realizzare un sistema di controlli ottimale per la portatile Nintendo.
Durante l’E3 abbiamo avuto occasione di provare con mano entrambe queste componenti, grazie ad una nuova demo del gioco (versione che probabilmente sarà inclusa anche all’interno della scheda di gioco di “The Mercenaries 3D) e di assistere ad una presentazione video di un nuovo livello "acquatico".

Action Survival

La demo ambientata sullo showfloor ci mette nei panni di Jill Valentine, che si risveglia all’interno di una camera da letto angusta ed oscura. Fin da subito le immagini che appaiono sullo schermo non fanno che riportare alla nostra mente gli oscuri meandri della Villa Umbrella del primo Resident Evil. Jill si alza dal letto un po’ intontita, e comunica la sua posizione a Parker Luciani, il suo nuovo partner dopo la misteriosa scomparsa di Chris. La telecamera di gioco si posiziona alle spalle dell’affascinante protagonista, esattamente come negli ultimi episodi della serie: al control pad è affidata la gestione dei movimenti del personaggio, mentre con la pressione del tasto R la visuale passa in prima persona, permettendoci così di puntare la nostra arma verso le mostruose aberrazioni di chissà quale esperimento scientifico. Ai quattro pulsanti sono assegnate le principali azioni da eseguire: esaminare oggetti, fare fuoco, lanciare le granate e ricaricare.
Dopo un po’ di pratica con il sistema di controllo, prendiamo coraggio e iniziamo ad esplorare la stanza in cui siamo stati imprigionati. La porta d’uscita è ovviamente sbarrata: dobbiamo trovare un modo di aprirla se vogliamo continuare la missione assegnataci dalla Bioterrorism Security Assessment Alliance. La demo ci offre quindi un primo assaggio del ritorno della componente puzzle in Revelations. Nel bagno della stanza è nascosto un cacciavite, strumento indispensabile per aprire il pannello elettrico vicino alla porta (le viti che lo tengono chiuso devono essere girate a mano).
Una volta usciti dalla nostra prigione, facciamo subito la conoscenza di uno dei primi mostri che incontreremo in Revelations. Le creature, esseri umani trasfigurati da orribili mutazioni genetiche, si muovo lentamente verso di noi, pronte ad affondare le loro fauci nella nostra carne. Pistola alla mano, siamo pronti ad eliminare il nemico, e a testare l’efficacia dei controlli in questo importante frangente. Sebbene in Revelations Capcom abbia finalmente dato la possibilità al giocatore di puntare e camminare contemporaneamente, il sistema di mira e fuoco risulta purtroppo ancora abbastanza legnoso: probabilmente legato anche alla sensibilità degli input (la demo non dispone di un menù configurazioni), con le impostazioni standard il circle pad è risultato poco adatto per una mira precisa. Inoltre, è assente un sistema di danni legati alla zona colpita: sparare alle gambe dei mostri non compromette il loro avanzamento verso di noi, e non siamo riusciti neppure ad effettuare degli headshot. Infine, il sistema di fuoco risulta molto lento e abbastanza macchinoso: la frequenza con cui potremo inondare di piombo le membra dei nostri nemici è decisamente bassa, ed anche la ricarica delle armi ci impegnerà per diversi secondi, anche quando siamo circondati da mostri assetati di sangue.
In questo frangente Capcom ha voluto sicuramente accentuare maggiormente un senso di ansia e di inquietudine nel giocatore, basando le sparatorie di Revelations su dinamiche più ponderate. Quasi sempre il giocatore sarà in svantaggio rispetto agli avversari, non solo per quanto riguarda la potenza delle sue bocche da fuoco, ma anche per il ridotto numero di munizioni a disposizione. Dimenticatevi dunque uccisioni al primo colpo o infinite riserve di piombo. Anzi, molto spesso saremo costretti ad evitare gli scontri, per non rischiare di morire sotto i colpi dei nemici.
Un aspetto decisamente importante, che apre le porte ad un’esperienza di gioco molto più vicina ad un survival horror degno di tale nome. Abbiamo tuttavia il timore che queste meccaniche volutamente “impacciate” possano alla lunga appesantire l’esperienza complessiva del titolo, elemento sui Capcom dovrà necessariamente prestare la massima attenzione.
Di ottimo livello ci è sembrava la componente esplorativa: nella demo Jill entra in possesso di uno scanner, capace di rivelare gli oggetti nascosti negli ambienti. Utilizzando lo strumento, la visuale si muove in prima persona, ed il giocatore potrà muovere la telecamera alla ricerca di hotspot evidenziati da un cursore sullo schermo.
Revelations punta inoltre ad offrire una vastità di nemici e situazioni differenti. Come abbiamo potuto osservare durante una presentazione a porte chiuse del titolo, nel gioco potremo anche esplorare ambienti subacquei. In uno stage in cui impersoneremo Parker, ci trovieremo in una cabina di una nave che sta lentamente affondando. Potremo muoverci liberamente nuotando tra le stanze sommerse dalle acque, e in questa occasione avremo anche il “piacere” di incontrare una nuovo mostro, una sorta di alligatore dotato di grandi fauci dentate. Per eliminarlo dovremo usare delle speciali granate ad ultrasuoni, che ci permetteranno di liberarci dalla morsa del nemico, e di raggiungere al più presto una via di fuga.

Resident Evil: Revelations Con Resident Evil Revelations Capcom è alla ricerca del punto di incontro tra il vecchio ed il nuovo e, prova alla mano, il titolo ci ha convinto. Una vasta gamma di emozioni ci ha pervaso provando la demo: c'è il pathos nell'esplorare ambientazioni cupe, con il pericolo sempre dietro l'angolo; c'è l'ansia nel trovarsi difronte creature mostruose pronte a eliminarci in men che non si dica; c'è lo stupore di un comparto grafico d'eccellenza sui due schermi Nintendo. Unico neo: un sistema di controlli forse fin troppo macchinoso, che rischia di appesantire il profilo shooter di Revelations. Il lavoro di Capcom nell'adattare i controlli su un sistema portatile rimane encomiabile, ma la software house dovrà prestare molta attenzione a questo aspetto nel prodotto finale.

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