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Hands on Resident Evil: The Darkside Chronicles

Provato a Colonia il nuovo On-Rail dedicato all'intera saga di Resident Evil

hands on Resident Evil: The Darkside Chronicles
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii

Il genere degli sparatutto su binari ha conosciuto una seconda giovinezza su Nintendo Wii. In principio fu il porting di Ghost Squad, seguito dalla collection dei primi tre House Of The Dead, apparsi precedentemente su Dreamcast. Operazioni al limite tra il nostalgico e la ricerca del guadagno facile, vista anche la spinta data da Nintendo tramite la realizzazione della Wii Zapper, accessorio pensato per godere al meglio dell’esperienza di gioco su rotaie.
A questa prima infornata di titoli ne seguì un’altra di ben altra caratura, che ebbe in House Of The Dead: Overkill e Resident Evil: Umbrella Chronicles esponenti di rilievo di un genere che si pensava essere stato ormai abbandonato, ma rivitalizzato tramite sapiente trovate: il focus sull’atmosfera da film horror di serie B e a tinte tarantiniane nel primo caso, un’analisi approfondita della trama degli episodi principali della serie nel secondo, con la rivelazione di particolari nascosti ed il riempimento di alcuni buchi narrativi.
Il titolo Capcom, vista l’importanza del brand alle spalle, e vista l’indubbia qualità realizzativa, ha avuto un discreto successo di critica come di pubblico, pertanto ecco quindi arrivare il seguito, che si ripromette di tuffarsi nei meandri delle vicende legate alla Umbrella Corporation ed al T-virus: Resident Evil: The Darkside Chronicles.

C’è uno zombie sul binario

Se Umbrella Chronicles sviscerava le vicende accadute durante il primo Resident Evil al suo seguito, Darkside Chornicles, è affidata la narrazione in altre prospettive degli eventi svoltisi durante la diffusione dell’epidemia a Racoon City (Resident Evil 2) e durante l’infiltrazione di Claire Redfield nell’isola di Rockfort (Resident Evil: Code Veronica).
Per gli appassionati della saga la possibilità di capire a fondo la trama che lega tra loro i vari episodi sarà di per sé già un ottimo incentivo all’acquisto, ma ovviamente a supporto di tale elemento occorre una struttura ludica in gradi di far divertire e che vari in maniera qualcosa rispetto al buon esordio di questa serie spin off.
L’introduzione della telecamera dinamica è senz’altro la novità maggiore di questo episodio. Se nella stragrande maggioranza degli sparatutto su binari il giocatore è abituato ad avere una schermata fissa che si muove solo in determinate situazioni, in Darkside Chronicles la visuale sarà spesso (quasi continuamente) in movimento, seguendo le azioni dei personaggi. La prima prova con mano è assai straniante da questo punto di vista: preso il Wiimote in mano sembrerà quasi impossibile riuscire a prendere la mira con efficacia, e si vomiteranno infiniti colpi a schermo, con pochi proiettili veramente a segno. Ma si sa, la pratica rende perfetti, ed in alcuni minuti si riuscirà ad avere il parziale controllo della situazione. Parziale, non totale, e d’altronde in un contesto del genere non potrebbe essere altrimenti: Capcom, al momento dell’introduzione di tale caratteristica, è partita con l’intenzione di renderla quanto più verosimile possibile, pertanto in alcune occasioni se prendere la mira a schermo sarà particolarmente difficile questo sarà al fine di riprodurre la concitazione di un momento determinato. Quanto e come verrà gestita la visuale mobile potrà essere un punto dirimente nella valutazione complessiva del titolo, perché non è difficile immaginare come un uso eccessivo di tale caratteristica possa rovinare l’esperienza di gioco.
Sugli altri punti del gameplay Darkside Chronicles non si discosta eccessivamente da Umbrella Chronicles: a voler veder bene appare più frenetico ed incalzante dell’episodio precedente, con un maggior numero di nemici ed una distribuzione maggiore. In alcuni frangenti gli zombie arriveranno a frotte, ed allora sarà necessario insistere sul grilletto in maniera assai accanita: proprio per questo probabilmente manca, allo stato di sviluppo attuale, un sistema che premi il concatenamento di combo (presente in Overkill, ad esempio), vista la difficoltà di sparare vari colpi senza mancare un bersaglio.
Se a livello cosmetico già Umbrella Chronicles era stato notevolmente apprezzato, il suo seguito promette di settare nuovi standard grafici su Wii. Modelli dei personaggi, texture, effetti particellari, illuminazione: tutto è stato migliorato in maniera assai convincente, e gli sviluppatori ci hanno assicurato che la build da noi provata era comunque una versione arretrata rispetto al corrente stato di sviluppo. Vista l’uscita contemporanea a novembre negli USA e in Europa difficilmente le migliorie che verranno ulteriormente implementate saranno sostanziose, ma di certo il comparto grafico sarà uno degli elementi di punta del titolo Capcom.

Resident Evil: The Darkside Chronicles Dopo il successo del primo episodio su binari, Capcom calca la mano con un seguito che promette di migliorare in tutto l’esperimento originale. Resident Evil: The Darkside Chronicles ha in sé tutti gli elementi del precedessore, più l’aggiunta di una visuale mobile che promette di rendere ancora più coinvolgente l’esperienza di gioco. Se sarà utilizzata sapientemente, vista la bontà degli altri elementi a corredo, grafica in primis, allora a novembre potremo avere tra le mani un degno esponente di un genere che su Wii ha trovato la sua seconda giovinezza.