E3 2011

Hands on Rhythm Paradise Wii

La fantastica serie di rhythm game di Nintendo approda su Wii. Provata la demo all'E3 2011.

hands on Rhythm Paradise Wii
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nata con un primo episodio su Gameboy Advance - purtroppo rimasto confinato in Giappone - la serie Rhythm Pradise ha conosciuto il successo mondiale grazie al capitolo per Nintendo DS: una spettacolare raccolta di minigiochi musicali, in cui l’entusiasmo nel superare diverse prove - tutte basate sul senso del ritmo - era accompagnato dalla spettacolare amalgama di immagini e brani musicali dal marcato gusto nipponico.
Sviluppato dallo stesso team dei vari Warioware, Rhythm Paradise si appresta ora ad arrivare in una nuova edizione per Nintendo Wii. Durante l’E3 abbiamo avuto occasione di testare una demo costituita da tre minigame: anche se al posto di un pennino ci ritroviamo ad impugnare un Wiimote, le atmosfere ed il divertimento sono rimasti invariati.

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Il Wiimote mescola l’uso dei tasti ai diversi input registrati dai sensori di movimento presenti all’interno del controller Wii, ma con Rhythm Paradise Nintendo ha voluto mantenere un’impostazione classica e al tempo stesso funzionale. Non dovremo dunque agitare il Wiimote, o imparare intricati schemi di comandi: i minigame provati - e stando alle parole di Nintendo anche tutti gli altri inclusi nel prodotto finale - fanno uso esclusivo del solo tasto A.
La demo era in lingua giapponese, ma non è mai stato un problema capire cosa fare: la struttura di gioco è rimasta infatti quella di sempre: semplice e minimale. Una volta avviato un minigame è facile intuire subito il nostro obiettivo: tutte le evoluzioni del gameplay ci vengono sempre introdotte in una fase preliminare di gioco, che funge da pratico tutorial.
Il primo minigame provato sarà probabilmente anche il primo che dovremo affrontare nel prodotto completo. Con in mano una forchetta, il nostro compito è quello di infilzare i piselli che ci verranno lanciati a tutta velocità dalla linea dell’orizzonte. Le dinamiche sono un classico della serie: dovremo riprodurre una sequenza di beat, rappresentati dal lancio dei legumi, con tempismo perfetto dopo un ritardo di alcuni secondi.
Superata questa prova, ci troviamo di fronte una vecchia conoscenza. Il secondo gioco vede protagonista il samurai armato di Katana, che anche in questa occasione dovrà affettare una serie di demoni che sbucano da una nuvola nera. In questo caso riusciamo ad assaporare un gameplay più profondo, visto che il nostro eroe dispone di due attacchi differenti, da utilizzare in base al tipo di demone che sbucherà di fronte a noi. Il semplice affondo è indispensabile per eliminare i singoli nemici mentre la rapida sequenza di fendenti (eseguita con la pressione prolungata del tasto) sarà l’unico modo per fermare lo sciame di piccole creature che ogni tanto sbucherà con violenza dallo squarcio dimensionale. Nelle prime fasi di gioco, per capire quale nemico dovremo fronteggiare, ci sarà di grande supporto il fatto che le due tipologie di demoni hanno occhi di colore differente, che potremo scorgere nella nube negli istanti subito prima dell’attacco. Ma non potremo contare solo sui nostri occhi: sarà fondamentale infatti "aguzzare l’orecchio", ed imparare velocemente i diversi pattern musicali che sono associati ai colpi da parare. Come accade infatti in tutti i minigiochi della serie Rhythm Paradise, l’unico punto di riferimento certo è quello acustico: l’azione sullo schermo, che ci offre inizialmente un importante aiuto visivo, viene gradualmente offuscata da immagini che narrano la storia del samurai, con il solo obiettivo di distrarci. Ed è qui che comprendiamo subito che il nucleo dell’esperienza di gioco di Rhythm Paradise è rimasto preservato nella sua interezza. Una volta presa la giusta dimestichezza, nulla ci impedisce di affrontare le varie prove tenendo gli occhi chiusi, facendoci guidare unicamente dal ritmo musicale.
Il terzo minigame è quello più impegnativo di tutti: nei panni di un cane dovremo giocare una partita di badminton con un gatto. Per rendere le cose più interessanti, i due hanno deciso di eseguire la serie di scambi mentre sono alla guida di due piccoli aeroplani. Il nostro compito è quello di premere il pulsante al momento esatto, per rispedire il volano al nostro avversario felino. Anche qui la sfida viene progressivamente inasprita dal fatto che il nostro opponente si sposterà in diverse posizioni sullo schermo, fino a scomparire all’orizzonte. Inoltre la nostra visuale potrà essere offuscata dalle nuvole, che ci nasconderanno totalmente la posizione della pallina sullo schermo. Anche qui, dunque, potremo contare solo su ciò che udiranno le nostre orecchie: sia gli scambi rapidi che le palle alte saranno preannunciati da precisi (e altrettanto spassosi) comandi pronunciati dal gatto.
Il senso di coinvolgimento risulta totale, grazie a motivetti musicali così orecchiabili che ci sono rimasti impressi a lungo anche dopo aver concluso la sessione di prova con il titolo Nintendo.

Beat the Beat: Rhythm Paradise Rhythm Paradise per Nintendo Wii non ha disatteso le nostre aspettative. Benchè non introduca nessuna innovazione all'interno di una formula già perfettamente rodata (come fu ad esempio l’uso del touch screen nel titolo per DS), siamo convinti che il gioco non deluderà i fan della serie. Nel calderone c'è tutto il necessario: uno stile accattivante, un gameplay coinvolgente ai massimi livelli, una curva di difficoltà praticamente perfetta, ed un comparto sonoro che da solo vale il prezzo del biglietto. Appare dunque quasi superficiale ribadire che attendiamo con trepidazione l’uscita del gioco sul nostro mercato.