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Hands on Risen 2: Dark Waters

Tra tesori e riti vudù, i pirati stanno per sbarcare sui nostri schermi!

hands on Risen 2: Dark Waters
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Uscite su uscite stanno letteralmente riempiendo il panorama degli RPG di questi ultimi tempi. La qualità generale ne ha nettamente giovato, tanto da proporci ben due capolavori nell'arco di sei mesi, quei The Witcher 2 e Skyrim che stanno ancora facendo parlare di sè. Pochi forse si ricordano però della genesi di alcuni aspetti e particolari nel gameplay di questo amato genere. Gothic fu il primo titolo in assoluto che riuscì a trasportare con successo parte delle complicate dinamiche dei videogiochi di ruolo fantasy allora famosi, come Baldur's Gate e Planescape Torment, nella terza dimensione. Fu il primo in 3D ad offrire uno skill system integrato nel quest system, ad avere i cicli completi giorno/notte e i dialoghi interamente doppiati. Era il 2001 e prima di lui solo Vampire the Masquerade aveva riscosso meritato -e buggato- successo. A distanza di undici anni e tre titoli sulle spalle Piranha Bytes è pronta per rilasciare al pubblico il suo nuovo prodotto, il 27 Aprile su tutte e tre le piattaforme principali. Abbandonato il setting medievale, è ora tempo di Pirati e Voodoo in questa lunghissima beta quasi completa.

Il giuramento del pirata

Come ben messo in evidenza nella nostra scorsa preview, è il setting a cambiare drammaticamente in questo Dark Waters. Il mondo in cui era ambientato il primo Risen ha vissuto una specie di rivoluzione culturale e ora vivremo un vero e proprio seguito delle avventure del Nameless Hero, a pochi anni di distanza dalla sconfitta del Titano del fuoco, ma armati di moschetto ed épée e non più di fireball e ascia bipenne.
L'Inquisizione, l'organizzazione al governo delle regioni in cui ci muoveremo, sta affrondando una minaccia molto concreta: il mare è stato invaso da mostri leggendari, impedendo una navigazione tranquilla al di là dell'usuale piaga piratesca. Non ci metteremo molto a scoprire che un altro Titano è artefice di tale cthulhiano disagio e partiremo alla ricerca di un leggendario tridente che potrebbe risolvere la situazione. Per farlo verremo mandati in una missione sotto copertura per infiltrarci tra le fila del famoso pirata Steelbeard, l'unico che conosce l'ubicazione attuale del trino forcone.

Sabbia e salsedine. E' ciò che si respira compiendo i primi passi sulla prima isola. Mantenendo una struttura molto fedele alla tradizione degli RPG di Piranha Bytes, Risen 2 è suddiviso in precise regioni contenenti avventure dedicate a una precisa fascia di livelli, isole per l'occasione. Senza affrontare alcun tutorial, l'utente neofita della serie si troverà totalmente spiazzato dal particolare sistema di skill, acquistabili da determinati trainer, solo dopo averli convinti a collaborare. Un sistema molto attuale nonostante gli anni e marchio della software house, che è ben conscia di quanto aumenti l'immersione ottenere un'abilità tramite una quest e non al semplice passaggio di livello spendendo un punto dedicato. Le statistiche sono comunque ben presenti e più dettagliate che mai, riarrangiate per l'occasione da benda sull'occhio. Cinque totali (Blades, Firearms, Toughness, Cunning e Voodoo) da aumentare spendendo direttamente i punti esperienza acquisiti e che di riflesso aumentano tre statistiche relative all'efficacia nell'utilizzo di altrettanti corrispettivi gruppi di abilità, le quali devono necessariamente essere guadagnate attraverso delle quest. Ad esempio, per poter forzare le serrature, dovremo innanzitutto trovare un grimaldello, cosa non proprio semplice dato l'uso specifico di un simile oggetto; poi occorre qualcuno che ci insegni il mestiere dello scassinatore, impresa ancora più ardua data la perenne presenza dei governatori e delle loro milizie; infine bisognerà trovare i soldi necessari per "convincere" il furfante a sputare il rospo, tipicamente una cifra considerevole. Solo allora potremo usare la skill di Lockpicking, la cui efficacia dipenderà dal talento Thievery, che cresce se spendiamo punti esperienza nel ramo Cunning o tramite equipaggiamenti specifici. Una struttura molto rigida, ma anche da ben ponderare nella progressione. Infatti scordatevi di poter diventare il classico "tuttofare fantasy" che resuscita i morti e contemporaneamente decapita un avversario. In Risen 2 sembra che non potrete avere tutto, perchè vi mancheranno i soldi e alcune opportunità vi saranno negate semplicemente a causa delle scelte compiute. Spendendo dai 500 ai 1000 dobloni progrediremo nell'uso di una determinata caratteristica, specializzandola a seconda del nostro stile di gioco. Siete dei veri manigoldi? Con un mucchio di soldi, ma solo dopo aver convinto un tizio mezzo matto che che non siete del governo, imparerete a lanciare i coltelli, a combattere in modo scorretto (la classica terra negli occhi) e ad addestrare una scimmietta per distrarre i malcapitati o recuperare piccoli oggetti di valore. Preferite un approccio più brutale? Altro denaro e altre quest per sbloccare il trainer giusto miglioreranno il vostro stile di combattimento corpo a corpo (tre quelli disponibili: Piercing Weapons, Slashing Weapons e Blunt Weapons) e la vostra forza fisica.
Proprio il sistema di combattimento subisce qualche innovazione piuttosto gradita e ben caratterizzante dei nemici che incontreremo. Svolto perfettamente utilizzando il mouse e il blocco WASD, ci ha colpito in modo davvero positivo per precisione del targeting ed efficacia nelle tattiche da usare. Ciascun nemico avrà infatti uno stile specifico di combattimento e inoltre nell'uso dello stesso stile sarà più o meno abile di altri. Per cui affrontare un indigeno cannibale che combatte con la lancia usando la capoeira, sarà molto diverso dallo sfidare a duello un capitano di vascello armato di fioretto; così come affrontare un ragno gigante (particolarmente disgustosi per efficacia nel dettaglio), sarà tutta un'altra faccenda rispetto ai sinuosi assalti di una pantera. Dovrete imparare i timing corretti e le combinazioni di colpi più efficaci per affrontare un particolare nemico, cosa che all'inizio spiazza completamente chi fosse vergine di Gothic, data l'assenza di qualsivoglia suggerimento. Quando incontrerete per la prima volta gli enormi granchi delle spiagge di Ticaragua, non potrete far altro che correre a gambe levate dato che sembreranno inattaccabili attraverso lo spesso guscio; tuttavia potrete chiedere a una vedetta di spiegarvi come affrontarli, se la trovate, e solo allora vi si sbloccherà la mossa giusta per ribaltarli, effettuata tramite tastiera. Gli sblocchi delle abilità subordinati al corso degli eventi e alle persone incontrate (come il calcio e la possibilità di estrarre rapidamente una pistola per un colpo a bruciapelo), combinati ai diversi approcci diversificati dagli stili, offrono una varietà incredibile nell'affrontare i nemici di Risen 2, il cui sistema di combattimento integra alcuni QTE in dipendenza di specifici attacchi nemici. Quest'ultima introduzione non ci è sembrata particolarmente invasiva, ma dovremo analizzarla meglio in fase di recensione.

Buca il feticcio!

Procedendo nel gioco avremo man mano accesso a sempre più luoghi e informazioni necessari al proseguimento dell'avventura. Troveremo personaggi per sbloccare abilità sempre più potenti e sempre più costose da imparare, dunque sempre meno accessibili. In circa quindici ore di gioco -necessarie per completare la prima isola e una piccola parte della seconda- non abbiamo potuto esplorare ogni singolo dettaglio, ma è chiaro che l'ambientazione piratesca ha portato diversi nuovi sistemi che elenchiamo di seguito e che ci hanno incuriosito, perchè raramente li abbiamo trovati in un gioco di ruolo.
Innanzitutto in ogni regione sono sepolti alcuni tesori e altre amenità, con tanto di mappe da recuperare e pala da portarsi appresso. Molti di questi tesori saranno idoli o preziosi da rivendere per poter comprare l'equipaggiamento più potente o l'abilità successiva, ma altri, i rarissimi Legendary Items, una volta trovati andranno ad arricchire la nostra collezione personale, aumentando direttamente le statistiche. Non lo sappiamo con precisione, ma un sistema simile dona al gioco un sapore tutto particolare dato che per recuperare i vari tesori dovremo sudare parecchio. Infatti abbiamo avuto l'impressione che le insidie da affrontare fossero molte di più rispetto a quelle che avevamo innanzi durante la main quest.
Un altro sistema che ci è parso interessante, ma probabile appannaggio del solo gioco avanzato, è quello riguardante le magie Voodoo. Senza poterle sperimentare di persona (solo un accenno presente nella beta), ne abbiamo intuito le meccaniche dalle descrizioni nei menu. In pratica dovremo infondere alcuni oggetti di magia oscura (come degli scettri e le classiche bamboline), tramite dei rituali specifici, che ci permetterranno letteralmente di maledire gli avversari o garantirci poteri legati all'aldilà, come l'evocazione di potenti spettri e il controllo sui cadaveri, in pieno stile bruja. Raccogliendo le erbe giuste inoltre, potremo fabbricarci diverse pozioni da usare tramite quickbar per aumentare le nostre possibilità di successo in combattimento.
Nel corso del gioco capiterà l'eventualità di combattere al fianco di specifici compagni, in dipendenza delle quest e delle scelte compiute nello svolgerle. In tutta onestà durante questa prova l'esperienza ci è sembrata piuttosto lineare e guidata, ma probabilmente questo è dovuto al fatto che nonostante le ore spese, ci siamo ritrovati comunque ad esplorare le sole zone iniziali. Conoscendo Pyranha Bytes di tempo dovremo macinarne per arrivare nel vivo della questione.
Un altro aspetto che sicuramente farà parlare di sè sarà la gestione della personalissima nave pirata, con la quale girare per tutte le zone della mappa. Si tratta in sostanza di gestire la ciurma, sbloccando diversi personaggi che probabilmente potremo portarci appresso per le nostre scorribande sulla terra ferma. Al di là di questo però non ci è stato dato modo di intuire le meccaniche di un simile sistema, che speriamo sia sufficientemente profondo e influente in Risen 2: cos'è un pirata senza la sua nave?
Tornano infine il crafting (per le armi, le pozioni e i gioielli), la caccia, la necessità di ottenere fisicamente le mappe delle regioni prima di poterle visitare e la differente reputazione con diversi personaggi (che reagiranno in conseguenza del rispetto che provano verso di voi), per un'esperienza di gioco di ruolo che ricorda come feeling proprio i vecchi Gothic. Speriamo di potervi aggiornare in futuro su quanto le scelte compiute pesino nell'economia del gioco intero.

Un semplice cenno al comparto tecnico. Sotto questo aspetto, nonostante le presentazioni e gli screen entusiastici, alla prova dei fatti abbiamo rilevato sicuramente una buona resa generale, ma sporcata da problemi relativi al pop-up eccessivo, alla gestione del LoD in evidente fase di perfezionamento, delle ombre affette da flickering sulla lunga distanza e di un bloom assolutamente fuori scala che annebbia l'intero paesaggio soprattutto durante le ore diurne, nonostante gli evidenti passi in avanti nel comparto dell'illuminazione. Anche le animazioni risultano altalenanti, con entusiasmanti picchi durante i combattimenti, ma stridenti bassi durante i dialoghi. Tutto questo lo riportiamo per dovere di cronaca, ma ricordiamo che è normale riscontrare simili imperfezioni in una beta anche avanzata, dato che questi sono gli ultimi aspetti su cui si concentrano i programmatori prima della release. Sicuramente però caldeggiamo Pyranha Bytes a sistemare tutto quanto: dato che di tempo a disposizione ne hanno a sufficienza non siamo eccessivamente preoccupati per il risultato finale, a fronte della totale assenza di glitch o bug di altra natura.

Risen 2: Dark Waters Risen 2, grazie all'ambientazione molto evocativa e ben caratterizzata, ha tutte le carte in regola per far parlare di sè in un genere così inflazionato come quello dei videogame di ruolo. Alcuni aspetti, come il combattimento e la caratterizzazione piratesca, mostrano già i muscoli in questa versione beta e siamo confidenti che il tempo rimasto per raffinare il tutto possa portare il prodotto verso un confezionamento rifinito sotto tutti gli aspetti. L'animo spavaldo del protagonista -il Nameless Hero- e le sue peripezie nel mondo dinamico, non scriptato e zeppo di scelte da fare di Risen 2, affascinano senza mezzi termini chi gioca, in un conturbante mix di elementi fantasy e cappa e spada che fatichiamo a ritrovare alrtrove. Segnialiamo anceh una difficoltà media piuttosto elevata per chi non avesse mai giocato un titolo della serie Gothic o il primo Risen. Cosa state aspettando per farlo?

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