E3 2013

Hands on Saints Row 4

L’ex saga di THQ, ora Deep Silver, sfonda il muro dell’assurdo

hands on Saints Row 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Se già Saints Row 3 aveva sollevato qualche dubbio sulla sanità mentale di un team di sviluppo capace di partorire un gioco così esagerato e fuori da ogni logica, simili giudizi sono stati aggiornati al rialzo dopo la presentazione ufficiale del quarto capitolo. Che il tutto avesse preso una piega ancora più malsana lo si era capito sin dal principio, ma dopo esserci confrontati con una breve demo presente sullo showfloor dell'E3 dobbiamo ammettere che il tutto ha superato di gran lunga la nostra stessa immaginazione.
Saints Row 4 segna il definitivo abbandono di qualsiasi contatto con la realtà. Non solo propone una serie di situazioni assurde, ma ci metterà nei panni di un Presidente degli Stati Uniti D'America dotato di super-poteri. A metà strada tra Crackdown e un ancor inedito Dragon Ball free-roaming, non si tratterà certo di un prodotto adatto a tutti: se svolazzare o correre a tutta birra per le strade di una gigantesca città può risultare divertente per una manciata di minuti, non sarà certo automatico digerire pero ore ed ore l'eccesso di demenzialità proposto dalla produzione Deep Silver.

Un Presidente inusuale

La saga di Saints Row ruota attorno alle gesta dell'omonima gang dalle (tutto sommato) buone intenzioni. Ambientato nella fittizia Stilwater, città che ricorda da vicino Detroit e Chicago, ogni capitolo si propone come un free-roaming di stampo piuttosto classico, che fa di toni sempre più esagerati il suo tratto caratteristico.
Dopo aver guidato la banda al totale controllo della metropoli, Saints Row 4 alza ulteriormente il tiro, facendo del vostro avatar il Presidente degli Stati Uniti D'America. Il primo spezzone della demo si apre con una panoramica sulla Casa Bianca: una Casa Bianca zeppa di provocanti cameriere e bicchieri pieni d'alcol, che presenta il nostro protagonista impegnato in una decisione di estrema importanza: approvare una legge che elimini la fame nel Mndo o preferirgli quella in grado di sconfiggere per sempre la piaga del cancro? Il primo coloratissimo scambio di battute tra il Presidente e i suoi collaboratori mette immediatamente in chiaro una cosa: che si tratti di cattivo gusto o puro (e apprezzatissimo) trash videoludico starà a voi deciderlo. Personalmente abbiamo trovato i toni utilizzati sempre al limite: la comicità surreale ma sempre pertinente di GTA San Andreas è un pallido ricordo. Dovete amare l'assurdo e la volgarità a palate per apprezzare lo script e lo stile di Saints Row 4.
Al termine della scena d'intermezzo, la conferenza stampa del Presidente viene interrotta da un evento impronosticabile: un'invasione aliena. Armati alla bell'e meglio e ancora privi dei super-poteri già citati, ci siamo immersi in una frenetica sparatoria tra le sale del palazzo presidenziale. Si è trattato invero di uno scontro molto breve e segnato sin dall'inizio. Uno dopo l'altro i membri della gang -volti già noti ai fan della saga- accorsi sul campo di battaglia vengono catturati e buona parte dello staff tramutato in fumanti cumuli di cenere.
Durante il conflitto abbiamo potuto apprezzare il sistema di combattimento che a quanto pare non abuserà di coperture o altri tecnicismi che possono in qualche modo rallentare l’azione. Con sfrontatezza e coraggio ci siamo fatti strada tra i (pochi) nemici a pistole spianate, apprezzando la relativa precisione del sistema di controllo che ci ha permesso di sfoderare con facilità qualche gustoso head shot. Anche in questo caso insomma, Saints Row 4 si prospetta come un titolo ideale per chi vuole vomitare tanto piombo senza troppe ansie e senza badare a troppi particolari.

La seconda parte della demo era invece ambientata in un momento già avanzato dell'avventura. Liberi di muoverci per le strade di Stilwater abbiamo immediatamente saggiato le abilità dell'avatar. Saltare significa spiccare un balzo di decine di metri. Correre rende assolutamente inutile rubare anche le auto più potenti vista la maggior velocità di spostamento. Volare regala un grande senso di libertà e vi permette di coprire grandi distanze in brevissimo tempo. La telecinesi permette di sollevare veicoli e passanti e di usarli come inusuali proiettili. Non manca naturalmente l'armamentario più "classico": spade al plasma, fucili laser, una pistola in grado di creare dei minuscoli buchi neri e naturalmente la famosa Dubstep Gun che emette i classici rumori dell'ormai noto genere musicale per ogni proiettile rilasciato. Generare caos e distruzione è questione di un attimo e mentre veniamo a sapere che i poteri speciali potranno essere progressivamente potenziati, veniamo raggiunti dalla prima pattuglia di poliziotti al soldo dei tirannici alieni. Dando fondo all'armeria e rilasciando scariche di energia, risolviamo la pratica in quattro e quattr'otto, rendendoci conto di come Saints Row 4 punti molto su un ritmo di gioco forsennato e sul senso di onnipotenza provato dall'utente. Distruggere veicoli, ridurre in cenere ignari passanti, correre sulle pareti di un palazzo, sorvolare un paio di quartieri e piombare con violenza su un gruppo di poliziotti sono tutte azioni completabili nell'arco di pochi secondi e che regalano un indiscutibile divertimento.
Naturalmente resta da vedere se, consumata l'euforia iniziale, questo eccesso di potere si inserisca con armonia nell'economia del prodotto o se finirà per annoiare un videogiocatore che, ad oggi, pare essere dotato di fin troppe possibilità per cavarsela in qualsiasi situazione.
Riprodurre una città gigantesca come Stilwater e permettere un tale sfoggio di esplosioni ed effetti speciali sarebbe naturalmente impossibile senza il supporto di un motore grafico piuttosto solido. Da questo punto di vista il gioco sembra fornire sufficienti garanzie. A discapito di un livello di dettaglio mai eccelso, la metropoli si presenza con una linea d'orizzonte mozzafiato e anche durante le sparatorie più accese non abbiamo registrato rallentamenti o altri problemi tecnici degni di nota. Più che buoni modelli poligonali e animazioni.

Saints Row 4 Al termine della presentazione avvenuta nel corso dell’E3, Saints Row 4 ha confermato tutte le certezze e i dubbi sul progetto. Il pericolo che il team di sviluppo si sia spinto fin troppo in là è concreto e non è detto che alla fine i veri fan del brand apprezzeranno quest’ulteriore e pesante virata verso il trash. Ciononostante ci siamo innegabilmente divertiti durante la breve demo. I super-poteri dell’avatar ci hanno restituito un genuino senso di onnipotenza ben più marcato di quello già provato a suo tempo con Crackdown. Resta da vedere se Volition saprà costruire attorno a queste meccaniche un’avventura intensa e impegnativa al punto giusto o se il tutto collasserà sotto lo stesso peso dell’ingombrante Super Presidente degli Stati Uniti D’America.